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Nothochrysa capitata (Fabricius, 1793) - Chrysopidae

26.VIII.2011 - ITALIA - Lazio - FR, Serrone, 650 m


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MessaggioInviato: 27/08/2011, 7:01 
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In questa disgraziata stagione senza pioggia, nemmeno alla luce arriva molto.
I Coleotteri, a parte centinaia di indesiderate Xanthogaleruca, sono scarsissimi, soprattutto rappresentati da Curculionidae, Chrysomelidae, Anobiidae. Perfino le falene sono molto meno del solito. Quelli che non mancano mai sono calabroni e vespe varie, e stranamente Chrysopidae di ogni tipo, che pare non risentano della siccità, malgrado l'aspetto così fragile.
Tra le numerose "Crisope verdi" ogni tanto ve ne sono alcune di aspetto diverso, tra cui questa, di dimensioni medio grandi.

Lazio, Frosinone, Serrone, 650 m, sul terrazzo alla luce nera, 26.VIII.2011
Chrysopidae_Serrone_2_25-VIII-2011.jpg



Chrysopidae_Serrone_1_25-VIII-2011.jpg


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Maurizio Gigli
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 Oggetto del messaggio: Re: Chrysopidae - Lazio
MessaggioInviato: 27/08/2011, 8:45 
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Molte specie di crisope vivono anche in ambienti molto xerici, la siccità per molte non è un problema (ovviamente vi sono anche specie che dimorano in luoghi fresco-umidi).

In questo caso è una "crisopa bruna", Nothochrysa capitata (Fabricius, 1793). Recentemente si è discusso della presunta rarità della specie in questa discussione riguardante specie congenere.

:hi:


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MessaggioInviato: 27/08/2011, 8:59 
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Nome: Maurizio Gigli
Qui in questo periodo ne arrivano due o tre a notte, sempre alla luce nera sul terrazzo, quindi così rara non deve essere. In media ogni mattina ritrovo una di quelle crisope molto grandi, chiare con la riga longitudinale rossa che non ricordo mai come si chiamano, appunto due o tre di queste, e un numero incalcolabile di crisope verdi, che data la differenza di dimensioni, colorazione (un po' più verdi, un po' più bluastre, ecc.), e mi pare che alcune abbiano una cella della nervatura alare colorata di verde e altre no, presumo siano varie specie mescolate. Comunque sto mettendo tutto in alcool e ve le porto a Entomodena.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 27/08/2011, 9:11 
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Nome: Davide Badano
Come si diceva la "rarità" di questa specie è solo legata al fatto che come altri crisopidi "rari" vive in alto sulle cime degli alberi, per cui spesso non è raggiungibile e viene sottostimata.
La grande specie bandeggiata è probabilmente Italochrysa italica (Rossi), mentre il "mescolone" deve essere costituito da varie specie di 3-4 generi diversi :mrgreen: .

:hi:


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