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Laemostenus (Actenipus) elegans (Dejean, 1828) - Carabidae

20.V.2012 - ITALIA - Veneto - TV, Conegliano Veneto


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 23/05/2012, 0:20 
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Iscritto il: 17/12/2009, 19:19
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Località: Miane (TV)
Nome: Franco Sandel
Laemostenus sp. lg. 12 mm. - Veneto - Colline di Conegliano (TV) - 01/20 - V - 2012
Laemostenus sp.female lg.12 mm. - Colfosco (TV) -20V-2012.jpg



Raccolto in esche all'aceto assieme a numerosi catenulatus e Abax.
Da un primo esame mi sembra uno schreibersii, ma confrontandolo con gli esemplari del Montello
raccolti in grotta, mi sembra parecchio differente. Occhi molto sporgenti, di media piu' piccolo,
elitre piu' ovali, pronoto differente meno rugoso e piu' ristretto in addietro, colorazione molto piu' scura, qualche esemplare sembra quasi nero,
Lo scapo antennale presenta comunque una sola grande setola, carattere tipico dello schreibersii.
Laemostenus sp.female lg.12 mm. - Colfosco (TV) -20V-2012_02.JPG



E' possibile che popolazioni silvicole siano cosi' differenti da popolazioni di grotta?
O mi sono confuso con un'altra specie?

Franco

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Effe Esse


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MessaggioInviato: 23/05/2012, 9:55 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47
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Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
Mi sembrerebbe Laemostenus (Actenipus) elegans (Dejean, 1828)

:) Ciao


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MessaggioInviato: 23/05/2012, 14:06 
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Iscritto il: 17/12/2009, 19:19
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Località: Miane (TV)
Nome: Franco Sandel
Ciao Piero,

hai proprio ragione. Ho ricontrollato gli esemplari a casa,
sono solo 4 femmine, comunque unghie al lato interno finemente denticolate,
quindi sottogenere Actenipus e impressioni frontali, visibili anche dalle foto che si fermano
in addietro circa dopo la meta' dell'occhio, quindi elegans.

Interessante il fatto che sono esemplari raccolti molto in basso, circa 180 mt. sl. e molto
a sud, sulle basse colline di Conegliano, colline moreniche del ghiacciaio del Piave.

Grazie mille,

Franco

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Effe Esse


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MessaggioInviato: 23/05/2012, 17:57 
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Iscritto il: 08/11/2010, 12:40
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Località: Brescia
Nome: Mauro Agosti
Effe Esse ha scritto:
Interessante il fatto che sono esemplari raccolti molto in basso, circa 180 mt. sl. e molto
a sud, sulle basse colline di Conegliano, colline moreniche del ghiacciaio del Piave.


Cattura davvero interessante.
Cito letteralmente dal testo di Casale, "Revisione degli Sphodrina":
«Si tratta, come scriveva Focarile (1963), di specie euritopa, con ampio excursus altitudinale (da 300 a 2100 m di quota), di norma silvicola o sublapidicola in alta quota, spesso troglofila a più bassa altitudine, sempre comunque nettamente igrofila e micro-termofila.»

:hi:


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MessaggioInviato: 23/05/2012, 18:43 
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Località: Brescia
Nome: Mario Grottolo
:ok:
Colore e dimensione lo distinguono chiaramente da A. schreibersii.
Specie non comune.
Ciao
Mario


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MessaggioInviato: 23/05/2012, 23:13 
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Iscritto il: 17/12/2009, 19:19
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Località: Miane (TV)
Nome: Franco Sandel
Sono felice che sia l'elegans, peccato solo 4 femmine.
Spero piu' avanti di incontrare anche qualche maschietto.

Molte grazie per la determinazione :ok:

Franco

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Effe Esse


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MessaggioInviato: 23/05/2012, 23:26 
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Iscritto il: 22/05/2009, 21:00
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Località: Pergine Valsugana (TN)
Nome: Andrea Carlin
:hi: Ciao Franco, scusa una mia curiosità: puoi dirmi il tipo di vegetazione ove li hai raccolti? Qui da noi è stato raccolto in bassa quota (a circa 500 m/slm) in bosco, ormai raro da queste parti, di carpino bianco (Carpinus betulus). ;)

:hi: :hi: :hi:

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Andrea Carlin, Pergine Valsugana (TN) a.carlin(AT)inwind.it

Nota: tutti gli esemplari inseriti nelle discussioni sono da ritenere "Andrea Carlin legit" se non diversamente specificato.


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MessaggioInviato: 24/05/2012, 0:16 
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Iscritto il: 17/12/2009, 19:19
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Località: Miane (TV)
Nome: Franco Sandel
Andrea Pergine ha scritto:
:hi: Ciao Franco, scusa una mia curiosità: puoi dirmi il tipo di vegetazione ove li hai raccolti? Qui da noi è stato raccolto in bassa quota (a circa 500 m/slm) in bosco, ormai raro da queste parti, di carpino bianco (Carpinus betulus). ;)

:hi: :hi: :hi:


Ciao Andrea,

e' stato raccolto in una piccola valle che dalla collina scende verso il Piave,
valle profonda e stretta, umidissima, con prevalenza di carpino, nocciolo
qualche acero e salice, ed anche qualche vecchio esemplare di quercia.
Sottobosco intricato con prevalenza di rovo che forma un vero e proprio intrico.
E' comunque la classica vegetazione di tutte le nostre colline, l'unica differenza
a mio avviso, e' la grande umidita' ed il luogo che rimane fresco anche in estate.
I 4 esemplari sono stati rinvenuti in esche posizionate vicino al ruscello che scorre
sul fondo della valle.
Cerca di investigare in luoghi simili, valli piccole e fresche, purtroppo attualmente ancora troppo
fredde, ma piu' avanti nella stagione piu' adatte alla vita di questi organismi.

:ok:

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Effe Esse


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MessaggioInviato: 25/05/2012, 11:51 
 

Iscritto il: 30/07/2010, 8:40
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Nome: vittorino.monzini
Scusate l'intrusione, non per fare il "saputone" ma basandomi sulle mie esperienze, non mi pare che le varie specie di piante e di vegetazione abbiano alcuna influenza sulla presenza o meno di questo carabide, ciò che veramente lo condiziona sono le caratteristiche del terreno e del substrato. Di solito colonizza gli ambienti macrointerstiziali superficiali, i ghiaioni, occasionalmente è anche sublapidicolo, soprattutto alla base delle pareti rocciose che possono garantire una continuità del sistema di fessurazioni. :hi:


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MessaggioInviato: 25/05/2012, 13:26 
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Iscritto il: 22/05/2009, 21:00
Messaggi: 2238
Località: Pergine Valsugana (TN)
Nome: Andrea Carlin
:ok: Certamente Vittorino, io non intendevo cercare di associare questa specie con una tipologia di vegetazione ma magari con un particolare substrato legato senz'altro al tipo di roccia, all'umidità ed alle temperature (quindi anche all'esposizione) ma indirettamente anche con il tipo di bosco ivi presente (pensiamo alla particolarità del sottobosco ed alla "lettiera" delle faggete ad esempio...).
Un bosco puro di carpino bianco (ripeto che qui è molto raro trovarne) può darsi (non me ne intendo assolutamente) che necessiti di un terreno particolare e, da quello che ricordo, il luogo ove è stato raccolto l'elegans, qui vicino a casa mia, è si esposto a nord e molto umido ma costituito da un bosco molto ripido e franoso con "macrofessure" nel sottosuolo dovute proprio agli accumuli di remote frane ormai quasi consolidate.
Io li ho raccolti in tutt'altro ambiente ma eravamo a 2200 m di quota. :bln:

:hi: :hi: :hi:

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Andrea Carlin, Pergine Valsugana (TN) a.carlin(AT)inwind.it

Nota: tutti gli esemplari inseriti nelle discussioni sono da ritenere "Andrea Carlin legit" se non diversamente specificato.


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MessaggioInviato: 25/05/2012, 14:08 
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Iscritto il: 17/12/2009, 19:19
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Località: Miane (TV)
Nome: Franco Sandel
vittorino monzini ha scritto:
ciò che veramente lo condiziona sono le caratteristiche del terreno e del substrato. Di solito colonizza gli ambienti macrointerstiziali superficiali, i ghiaioni, occasionalmente è anche sublapidicolo, soprattutto alla base delle pareti rocciose che possono garantire una continuità del sistema di fessurazioni. :hi:


Esatto, e' cosi', la zona e' morenica, quindi piena di ghiaioni a ciottoli grossolani e conglomerati,
(Morene del ghiacciaio del Piave, che dall'alto della valle di Vittorio Veneto spingeva i detriti fino a Nord di Conegliano, formando le attuali colline di Tarzo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Pieve di Soligo)
In fondo valle si sono formati per erosione, come dei piccoli canyon dove corrono i ruscelli e vi ristagna l'umidita',
e dove il Laemostenes trova pascolo e rifugio negli interstizi alla base delle pareti moreniche o dei ghiaioni.
Comunque tre esemplari raccolti in questo ambiente, un esemplare raccolto appena all'esterno, in bosco misto,
sotto una grande quercia (probabilmente una casualita').

:ok:

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Effe Esse


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MessaggioInviato: 24/08/2013, 0:52 
 

Iscritto il: 08/06/2011, 17:39
Messaggi: 34
Nome: adriana marzotto
Ciao ragazzi, mi inserisco qui perchè la discussione mi interessa alquanto.

L'anno scorso ho trovato questo che mi pare un Laemostenus (Actenipus) elegans a Valstagna (VI).
Ho appena fatto la foto in studio in velocità e l'esemplare non è preparato propriamente, perdonate la qualità.

E' possibile che in ckmap non sia proprio contemplato il genere per una questione di non - aggiornamento programma? Mi serviva per confermare che sono sulla strada di una determinazione corretta.
Sapete di qualche altra segnalazione in zona?

01.VI.2012 - Valstagna (VI) - Veneto
lunghezza: 13,5mm

grazie!
Marza


Laemostenus sp. compr.jpg

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MessaggioInviato: 24/08/2013, 9:38 
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01
Messaggi: 5692
Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
Beh, questo mi sembra abbastanza in zona.

:hi:

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Silvano


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MessaggioInviato: 26/08/2013, 0:24 
 

Iscritto il: 08/06/2011, 17:39
Messaggi: 34
Nome: adriana marzotto
:D

Allora pensi che possa anche il mio essere un Laemostenus elegans così a colpo d'occhio?

Non lo inserisco nella sezione per le conferme perché è giá bella piena... :cry:

Intanto grazie!
:hi:


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MessaggioInviato: 26/08/2013, 9:28 
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01
Messaggi: 5692
Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
Non sono uno specialista di carabidi, ma mi sembra che possa essere lui. Per quanto riguarda l'areale, io ho raccolto l'elegans in diverse località nelle prealpi vicentine, quindi Valstagna ci sta. Magistretti segnalava la specie di un'unica stazione (Campogrosso) vicentina solo per pochi metri e riportava però alcune località in provincia di Trento molto prossime al confine con la nostra provincia (Monte Pasubio, Passo della Borcola).

:hi:

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Silvano


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