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Calosoma sycophanta Linnaeus, 1758 - Carabidae

26.VI.2015 - ITALIA - Sicilia - ME, Nebrodi, Caronia, Monte Pagano


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 28/06/2015, 11:44 
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Iscritto il: 24/02/2009, 21:13
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Località: Palermo
Nome: Calogero Muscarella
Due giorni fa, mentre gironzolavo nella sughereta nebrodense di Monte Pagano (ME), mi sono imbattuto in questo splendido coleottero che ho sempre sperato di incontrare in natura, la Calosoma sycophanta Linnaeus, 1758. So che in alcune annate si presenta con popolazioni assai consistenti essendo legato anche alle esplosioni demografiche dei bruchi di Lymantra dispar, ma che non ho mai avuto l'occasione di incontrare.

20150626_143907.jpg



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stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus


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MessaggioInviato: 28/06/2015, 11:59 
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Iscritto il: 13/06/2015, 13:46
Messaggi: 1268
Località: Milano
Nome: Claudio Leali
Calogero, complimenti per il bellissimo esemplare, io sto ancora aspettando di incontrarlo...!

:hi: Claudio

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"E' ciò che non si vede, non quello che si vede che fa paura."
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MessaggioInviato: 28/06/2015, 19:31 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
Hai anche beccato una colorazione meno comune della solita.

E' una mia impressione o negli ultimi 20 anni questa specie si è molto rarefatta (almeno da queste parti)?

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 28/06/2015, 20:10 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Julodis ha scritto:
E' una mia impressione o negli ultimi 20 anni questa specie si è molto rarefatta (almeno da queste parti)?

Come del resto la maggior parte degli entomi italiani. Se non sbaglio questa specie cade anche nelle trappole a caduta innescate a sostanze fermentanti

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La natura non conosce pause nel progresso e nello sviluppo, ed attacca la sua maledizione su tutta l'inattività.” [GOETHE]


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MessaggioInviato: 28/06/2015, 21:39 
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Iscritto il: 05/09/2013, 19:44
Messaggi: 498
Località: BUSSETO PARMA
Nome: Gildo Passera
A dire la verità non l'ho mai trovato in trappole a caduta l'ho sempre trovato in natura in boschetti di quercia infestati dalla dispar.Mi hanno detto che in anni di particolare infestazione del bruco si sentono arrivare a frotte sulle foglie secche


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MessaggioInviato: 29/06/2015, 10:05 
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01
Messaggi: 5394
Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
Roberto Battiston ed io stiamo scrivendo un articolo sulla diffusione in Veneto di C. sycophanta e di C. inquisitor e sui meccanismi che portano a periodiche esplosioni demografiche di queste specie. Quando uscirà farò in modo di renderlo disponibile sul Forum.

:hi:

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Silvano


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MessaggioInviato: 29/06/2015, 10:17 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
Messaggi: 5118
Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Apoderus ha scritto:
Roberto Battiston ed io stiamo scrivendo un articolo sulla diffusione in Veneto di C. sycophanta e di C. inquisitor e sui meccanismi che portano a periodiche esplosioni demografiche di queste specie. Quando uscirà farò in modo di renderlo disponibile sul Forum.

:hi:

Non vedo l'ora :ok:

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MessaggioInviato: 29/06/2015, 10:51 
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Iscritto il: 09/06/2012, 20:57
Messaggi: 4197
Località: Mesola (FE)
Nome: Daniele Maccapani
marco villa ha scritto:
Se non sbaglio questa specie cade anche nelle trappole a caduta innescate a sostanze fermentanti

Per esperienza personale, si :ok:
(nel mio caso però, su otto trappole l'unica in cui le ho prese era esattamente sotto un carpino fortemente infestato da bruchi... ;) )

Apoderus ha scritto:
Roberto Battiston ed io stiamo scrivendo un articolo sulla diffusione in Veneto di C. sycophanta e di C. inquisitor e sui meccanismi che portano a periodiche esplosioni demografiche di queste specie. Quando uscirà farò in modo di renderlo disponibile sul Forum.

:hi:

Grazie della notizia, mi interessa molto :birra: :hi:

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"Lasciate questo mondo un po' migliore di come lo avete trovato" (Sir Robert Baden Powell)
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MessaggioInviato: 29/06/2015, 14:15 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
Messaggi: 5118
Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Daniele Maccapani ha scritto:
marco villa ha scritto:
Se non sbaglio questa specie cade anche nelle trappole a caduta innescate a sostanze fermentanti

Per esperienza personale, si :ok:
(nel mio caso però, su otto trappole l'unica in cui le ho prese era esattamente sotto un carpino fortemente infestato da bruchi... ;) )

Apoderus ha scritto:
Roberto Battiston ed io stiamo scrivendo un articolo sulla diffusione in Veneto di C. sycophanta e di C. inquisitor e sui meccanismi che portano a periodiche esplosioni demografiche di queste specie. Quando uscirà farò in modo di renderlo disponibile sul Forum.

:hi:

Grazie della notizia, mi interessa molto :birra: :hi:

Allora potrebbe anche esserci finito per caso... mha! Inoltre, visto che la specie è anche arboricola, dovrebbero funzionare pure le trappole aeree
:hi:

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MessaggioInviato: 29/06/2015, 15:14 
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Iscritto il: 09/06/2012, 20:57
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Località: Mesola (FE)
Nome: Daniele Maccapani
Senz'altro giravano sotto quell'albero per la presenza di bruchi, ma non esclude che l'aceto abbia avuto anche con loro azione attrattiva; so che ne hanno prese nello stesso modo anche in campionamenti precedenti al mio...

Con la mia esperienza comunque non posso certo trarre conclusioni sensate, bisogna sentire i carabidologi veri ;) :hi:

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MessaggioInviato: 30/06/2015, 7:25 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
marco villa ha scritto:
Julodis ha scritto:
E' una mia impressione o negli ultimi 20 anni questa specie si è molto rarefatta (almeno da queste parti)?

Come del resto la maggior parte degli entomi italiani.

Ho idea che questo sia più che altro un luogo comune.
Ci sono studi seri che dimostrino che la maggior parte delle specie di insetti siano in diminuzione numerica? O sono solo impressioni?
Riguarda tutti o la maggior parte degli insetti, o solo alcuni gruppi?

Dalle mie impressioni, derivate da 47 anni di ricerca entomologica, posso solo dire che:
- alcuni gruppi hanno subito, apparentemente, una diminuzione generalizzata della maggior parte delle specie (Carabidae Carabinae, grossi Scarabaeidae rotolatori di sterco, alcune specie particolari di Cerambycidae, come Lamia textor, grossi Dytiscidae, ecc.)
- molte specie subiscono forti fluttuazioni numeriche nel corso degli anni, per cui apparentemente spariscono per 10, 20 o più anni, poi ricompaiono in numero
- altre specie sembrano essere più frequenti ora che in passato (ad esempio, molti xilofagi di ambienti un po' xerici)
- parecchie altre non sembrano aver subito cambiamenti particolari dagli anni 70-80 ad oggi.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 04/07/2015, 12:36 
 

Iscritto il: 08/12/2013, 1:52
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Località: Bagnacavallo (RA)
Nome: Giorgio Pezzi
Anch'io ho esperienze di catture in trappole ad aceto al suolo per questa specie. Riguardo alla diminuzione degli insetti ne parlo spesso con gli amici entomologi e direi che è più preoccupante la forte diminuzione della biomassa entomologica (riscontrata da nord a sud) che il numero di specie: quando ho fatto ricerche faunistiche tutto sommato le specie c'erano ma in numero di esemplari scarsi. Ricordo trent'anni fa fioriture colme di insetti di ogni tipo in gran numero, dal piano al monte, ed oggi :cry: :cry: :cry: ...
Ultimamente analizzavamo se c'entra qualcosa la "sparizione" o accorciamento della primavera in particolare, che potrebbe mettere in crisi gli stadi giovanili? Solo una ipotesi ovviamente.
:hi:


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