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Carabus (Archicarabus) rossii Dejean, 1826 - Carabidae

3.IV.2016 - ITALIA - Toscana - FI, Mugello


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MessaggioInviato: 04/04/2016, 5:47 
 

Iscritto il: 16/02/2016, 10:43
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Nome: Luigi Cenerelli
Ieri in giardino mio figlio ha trovato questi due carabidi. Con la mia guida sarei arrivato alla conclusione che si tratti di Carabus violaceus. Che ne dite ? Buona giornata. Luigi


Copia di DSCF0266.JPG

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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 6:56 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Quasi. E' Carabus (Archicarabus) rossii Dejean, 1826

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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 16:48 
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Iscritto il: 25/02/2016, 23:42
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Nome: Angelo Pennisi
confermo a me sembrano prorio dei Rossi il violaceus ha le elitre lisce e appunto con riflessi violacei da qui il nome ciao Angelo

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Angelo Pennisi


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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 18:20 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Nome: Marco Villani
Sì, da noi (Appennino settentrionale) è una specie inconfondibile per la scultura delle elitre. Al massimo ci sarebbe il C. alysidotus, ma chi ha mai trovato due alysidotus insieme nel proprio giardino?

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La natura non conosce pause nel progresso e nello sviluppo, ed attacca la sua maledizione su tutta l'inattività.” [GOETHE]


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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 18:25 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Oltre al fatto che gli alysidotus sono molto meno comuni, sono comunque solitamente distinguibili abbastanza facilmente dal rossii anche in foto. Diciamo che tra le poche specie di carabi dell'Italia centrale è facile districarsi. Già sulle Alpi diventa più complicato, soprattutto per la presenza del subg. Orinocarabus, in cui le specie sono tutte molto simili.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 19:55 
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Iscritto il: 25/02/2016, 23:42
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Nome: Angelo Pennisi
sicuramente non ci sono certo problemi a districarsi far le poche specie degli appennini se non erro una decina in tutto appunto il Rossii,Violaceus,Convexus ,Cavernosus,Coriaceus,Italicus con la ssp.rostagnoi,Alysidotus,Clathratus ssp.antonelli ,Granulatus ssp.intestitialis, spero di non averne dimenticato qualcuno, tutti facilmelnte distinguibili

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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 20:35 
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Nome: Maurizio Gigli
Angelo2 ha scritto:
spero di non averne dimenticato qualcuno

morbillosus: Toscana e Lazio.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 04/04/2016, 21:03 
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Iscritto il: 25/02/2016, 23:42
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Nome: Angelo Pennisi
gia' forse perché e' l'unico non catturato personalmente almeno in appennino in Sicilia e Sardegna moltissimi

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 Oggetto del messaggio: Re: Carabide da determinare
MessaggioInviato: 05/04/2016, 6:53 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Angelo2 ha scritto:
gia' forse perché e' l'unico non catturato personalmente almeno in appennino in Sicilia e Sardegna moltissimi

Sull'Appennino credo non l'abbia mai catturato nessuno. Semmai, lungo la costa. Ma da quanto ho letto altrove, se non ho capito male, cercavi soprattutto anni fa, quando questa specie in Italia Centrale non si trovava (secondo me, non c'era).

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MessaggioInviato: 05/04/2016, 14:50 
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Nome: Angelo Pennisi
Si in effetti sono stato molto attivo dagli anni settanta fino al 2005 2006 più o meno poi mi sono preso una pausa di riflessione ed ora ho ripreso,"i primi amori non si scordano mai". Per appennino intendevo Italia centrale, in genere dato che alcune specie poi sono di pianura.
Il morbillosus quando facevo ricerche costanti e specifiche era conosciuto solo di Sicilia e Sardegna con le varie sottospecie, e in effetti non capisco come sia arrivato nel lazio e Toscana, presumo portato da qualcuno.

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Il Carabus alysidotus, per me, è diversissimo.
Non ha neppure il colore di fondo nero.
Quelli che ho trovato io davano sul grigio, e magari con qualche riflesso rosato.


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MessaggioInviato: 05/04/2016, 17:24 
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Angelo2 ha scritto:
Per appennino intendevo Italia centrale, in genere dato che alcune specie poi sono di pianura.
Immaginavo che intendessi così, ma sempre meglio specificare, se no poi qualcuno va a cercare il Carabus alysidotus sul Gran Sasso. :D

Angelo2 ha scritto:
Si in effetti sono stato molto attivo dagli anni settanta fino al 2005 2006 più o meno poi mi sono preso una pausa di riflessione ed ora ho ripreso,"i primi amori non si scordano mai".

Allora avevo capito bene. Io ho fatto più o meno come te, solo che ho iniziato un po' prima (presumo per questioni anagrafiche) e la pausa è durata meno. Piacere di averti con noi sul Forum.

Angelo2 ha scritto:
Il morbillosus quando facevo ricerche costanti e specifiche era conosciuto solo di Sicilia e Sardegna con le varie sottospecie, e in effetti non capisco come sia arrivato nel lazio e Toscana, presumo portato da qualcuno.

Il morbillosus in Toscana (sulla costa, guarda caso) è noto ormai da diversi anni, e se cerchi nella sezione bibliografica del Forum mi pare che ci sia pure un lavoro in cui vengono esaminate le varie popolazioni italiane, compresa quella toscana. Nello stesso lavoro non viene citata, se non sbaglio, la popolazione laziale, scoperta pochissimi anni fa.
Tra l'altro, tale specie, per il Lazio, è attualmente nota, per quanto ne so, solo per una relativamente piccola area nei pressi di Ostia, sulla sponda sinistra del Tevere, dove è stata scoperta e documentata per la prima volta su FNM proprio dal tizio che ha scritto il messaggio che precede il mio! Ovvero l'amico Luigi Lenzini, che poi mi ha indicato il posto in cui ho fatto queste foto in un'occasione successiva.

Come ci siano arrivati nessuno lo sa, ma io credo che siano stati importati occasionalmente con terriccio o altro materiale, in tempi molto recenti.

elleelle ha scritto:
Il Carabus alysidotus, per me, è diversissimo.
Non ha neppure il colore di fondo nero.
Quelli che ho trovato io davano sul grigio, e magari con qualche riflesso rosato.

E' diverso, ma non diversissimo. Ad un occhio non allenato le differenze possono sfuggire.
Normalmente non danno sul grigio, ma sul bronzato, più scuro di quello dei morbillosus, come in questo esemplare. Però mi è capitato di trovarne di neri, anche meno lucidi, probabilmente perché piuttosto vecchi, praticamente privi di riflessi metallici, ed in quel caso possono somigliare abbastanza a dei rossii un po' più piccoli. Ovviamente, osservandoli bene si riconoscono comunque.

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MessaggioInviato: 07/04/2016, 17:42 
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Si evidentemente i morbillosus sono usciti fuori nel periodo della mia pausa e non ne ero a conoscenza aggiornarsi su tutto quello che e' avvenuto in quel periodo non sara facile dato che come sai bene e' un'eoluzione continua e se stai fuori qualche anno ti ritrovi che non ci capisci piu niente dato che sono cambiati anche i nomi che ormai avevi stampati nella memoria. Grazie del benvenuto saluti
Angelo

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Angelo2 ha scritto:
se stai fuori qualche anno ti ritrovi che non ci capisci piu niente dato che sono cambiati anche i nomi che ormai avevi stampati nella memoria.

Vero. Io ogni volta che vedo un comunissimo Accanthopus velikensis penso sempre al vecchio caro Enoplopus dentipes. Così come non riesco mai a ricordarmi che Cerambyx velutinus è ora Cerambyx welensii (tra l'altro, entrambi nomi decisamente più brutti dei vecchi).

Per non parlare di quello che è successo con gli Scarabaeoidea, o con le Lampra/Ovalisia/Scyntillatrix/Lamprodila.

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Julodis ha scritto:
Per non parlare di quello che è successo con gli Scarabaeoidea, o con le Lampra/Ovalisia/Scyntillatrix/Lamprodila.


Per non parlare della Descarpentriesina. Fortunatamente è tornata Poecilnota, altrimenti chissà quanti errori di battitura si vedrebbero (spero, almeno io, di aver scritto qui sopra il nome in modo corretto!).

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