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Agapanthia (Epoptes) asphodeli (Latreille, 1804) Dettagli della specie

7.V.2017 - ITALIA - Basilicata - MT, Matera


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MessaggioInviato: 11/05/2017, 17:02 
 

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Agapanthia asphodeli che mi lascia perplesso.
Ho trovato l'esemplare su Thapsia sp., pianta citata per la specie da Gianfranco Sama in questa discussione. Ma ne ho viste altre, in località diverse, sempre su Thapsia sp., con pubescenza delle elitre non uniforme, proprio come in questo esemplare.
Saluti :hi:


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MessaggioInviato: 11/05/2017, 17:40 
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Prendila con il beneficio dell'inventario Giuseppe ma a me pare una sicula malmerendii.

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MessaggioInviato: 11/05/2017, 18:20 
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Per me è solo una A. asphodeli un po' vissuta, con la pubescenza consumata. Del resto, siamo alla fine della loro stagione.

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MessaggioInviato: 12/05/2017, 13:23 
 

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f.izzillo ha scritto:
Prendila con il beneficio dell'inventario Giuseppe ma a me pare una sicula malmerendii.

Grazie Franco, ma non vedo il ciuffetto di peli sul terzo articolo antennale.
Julodis ha scritto:
Per me è solo una A. asphodeli un po' vissuta, con la pubescenza consumata. Del resto, siamo alla fine della loro stagione.

E' quello che ho pensato anch'io quando l'ho vista. Poi, però, ne ho incontrate altre con lo stesso aspetto, tutte su Thapsia e in due località distanti venti chilometri. Sugli asfodeli, ormai maturi, coi frutti e senza più fiori, non ne ho viste più. Il fatto che ho descritto mi ha incuriosito. Grazie Maurizio.


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MessaggioInviato: 12/05/2017, 14:55 
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Che anche altre fossero spelacchiate non è poi così strano. La stagione è avanzata per tutte. Il fatto poi che tutte queste tardive le abbia trovate su Thapsia potrebbe dipendere (faccio un'ipotesi) da uno sviluppo più precoce delle ferule rispetto a quest'altra pianta, o da un ciclo di lunghezza diversa, o da diverse prefenze dell'insetto nel corso della stagione. O solo dal caso.

Qualcosa di simile mi è capitato con una serie di A. villosoviridescens l'anno scorso (vedi qui)

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MessaggioInviato: 12/05/2017, 15:46 
 

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Maurizio, lo trovo strano perché la zona “glabra” era la stessa in tutti i sei/sette esemplari osservati - attentamente - solo su Thapsia. Non un gran numero certamente. Anche sulla Ferula è stata documentata A. asphodeli?
Al fattore “caso” ci credo poco, piuttosto è probabile ci sia una spiegazione che va cercata. ;)


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MessaggioInviato: 12/05/2017, 16:01 
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aguaplano ha scritto:
Maurizio, lo trovo strano perché la zona “glabra” era la stessa in tutti i sei/sette esemplari osservati

Non è strano, perché è probabilmente la zona che si usura di più, o quando si rifugiano in qualche riparo per la notte o nei periodi in cui non sono attive o, nel caso siano femmine, durante l'accoppiamento.

aguaplano ha scritto:
Anche sulla Ferula è stata documentata A. asphodeli?

Assolutamente non ne ho idea. Avevo appena preparato una Anthaxia anatolica uscitami da Ferula di una località insolita, e ho scritto ferula invece di asfodelo.

Comunque, se effettivamente vive pure su Thapsia, non vedo perché non potrebbe vivere sulla ferula, vista la parentela.
Ci sarebbe comunque un'altra ipotesi da tenere in considerazione: gli esemplari che hai trovato si sono sviluppati, da larve, su asfodelo. Ora, però, gli adulti sono ancora in giro ma le piante di asfodelo stanno seccando (o meglio, sta seccando il fusto dell'infiorescenza) e non sono più adatti alla alimentazione degli adulti, che quindi sono migrati sulla pianta più adatta che hanno trovato lì intorno, che in questo caso è la Thapsia. Ovviamente, è solo una ipotesi, fatta poi senza sapere quale sia effettivamente la situazione sul posto.

aguaplano ha scritto:
Al fattore “caso” ci credo poco, piuttosto è probabile ci sia una spiegazione che va cercata.
Il caso in natura ha una importanza molto superiore di quella che normalmente gli si attribuisce, anche se spesso, come giustamente dici, si tratta solo di individuare una causa che non sempre è evidente.

PS - Hai fatto caso se tra questi esemplari ci sono entrambi i sessi o solo uno dei due?

PS2 - Con un carattere variabile come la pubescenza non si può mai sapere, ma non possiamo nemmeno escludere che in certi posti ci siano popolazioni naturalmente più glabre ed altre più pubescenti, almeno nella media. Pure l'Izzillo è più irsuto di me!

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MessaggioInviato: 12/05/2017, 16:10 
 

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Julodis ha scritto:
Ci sarebbe comunque un'altra ipotesi da tenere in considerazione: gli esemplari che hai trovato si sono sviluppati, da larve, su asfodelo. Ora, però, gli adulti sono ancora in giro ma le piante di asfodelo stanno seccando (o meglio, sta seccando il fusto dell'infiorescenza) e non sono più adatti alla alimentazione degli adulti, che quindi sono migrati sulla pianta più adatta che hanno trovato lì intorno, che in questo caso è la Thapsia. Ovviamente, è solo una ipotesi, fatta poi senza sapere quale sia effettivamente la situazione sul posto.

Ho pensato a questa ipotesi ma la escludo perchè la Ferula era altrettanto, se non più abbondante, di Thapsia; eppure su Ferula non ne ho viste. A meno di altri motivi che sfuggono.
Julodis ha scritto:
PS - Hai fatto caso se tra questi esemplari ci sono entrambi i sessi o solo uno dei due?

No, non ci ho fatto caso.


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MessaggioInviato: 12/05/2017, 16:15 
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aguaplano ha scritto:
Julodis ha scritto:
Ci sarebbe comunque un'altra ipotesi da tenere in considerazione: gli esemplari che hai trovato si sono sviluppati, da larve, su asfodelo. Ora, però, gli adulti sono ancora in giro ma le piante di asfodelo stanno seccando (o meglio, sta seccando il fusto dell'infiorescenza) e non sono più adatti alla alimentazione degli adulti, che quindi sono migrati sulla pianta più adatta che hanno trovato lì intorno, che in questo caso è la Thapsia. Ovviamente, è solo una ipotesi, fatta poi senza sapere quale sia effettivamente la situazione sul posto.

Ho pensato a questa ipotesi ma la escludo perchè la Ferula era altrettanto, se non più abbondante, di Thapsia; eppure su Ferula non ne ho viste. A meno di altri motivi che sfuggono.

Scusa, ma tra l'ipotesi che si siano sviluppate su asfodelo e poi migrate su Thapsia ed escluderla per il fatto che non fossero su ferula non vedo che collegamento ci sia.

Julodis ha scritto:
Ora, però, gli adulti sono ancora in giro ma le piante di asfodelo stanno seccando (o meglio, sta seccando il fusto dell'infiorescenza) e non sono più adatti alla alimentazione degli adulti, che quindi sono migrati sulla pianta più adatta che hanno trovato lì intorno, che in questo caso è la Thapsia.
Giusto per fare un paragone, la settimana scorsa, nell'unica occasione che ho avuto, tra un malanno e l'altro, di fare un giretto in campagna, tra le altre cose ho trovato una Anthaxia deaurata sulla chioma di un pero, che non c'entra nulla con la sua pianta ospite. Ad una trentina di metri di distanza c'era un gruppetto di olmi, tutti morti e secchi in seguito agli attacchi di vari xilofagi ed alla grafiosi. Probabilmente questo esamplare, una volta sfarfallato da un olmo, si è trovato senza nessun esemplare vivo della sua pianta ospite nei dintorni, per cui si è adattato ad una delle altre piante della zona. Se poi ci si fosse solo rifugiato, o si sia anche cibato del fogliame del pero, o addirittura avrebbe potuto accoppiarsi e deporre le uova su questa pianta come nuovo ospite, a questo punto non lo sapremo mai.

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Julodis ha scritto:
Scusa, ma tra l'ipotesi che si siano sviluppate su asfodelo e poi migrate su Thapsia ed escluderla per il fatto che non fossero su ferula non vedo che collegamento ci sia.

Il collegamento mi sembra scontato: Ferula e Thapsia sono due piante strutturalmente molto simili, ma la Ferula offre maggior protezione perché è più "voluminosa", più ricca di fronde, e di spazio: per esempio quello dell'ascella fogliare - dove si rifugia l'Anthaxia anatolica per intenderci - è molto maggiore di quello di una Thapsia. Comunque questi ragionamenti hanno poco senso se non sono basati su una quantificazione. E poi, per la stessa affinità tra Ferula e Thapsia, perché non vivere anche a spese di Ferula, ammesso che siano effettivamente fitofaghe di Thapsia?


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Giuseppe, a mio modesto parere il problema è molto semplice: non ha grande importanza l'essenza sulla quale si cattura una determinata specie salvo si dimostri che si evolva sulla stessa essenza. Nel caso in cui (e mi sembra di capire che sia così) si abbiano dei "sospetti" in tal senso non resta altro da fare che raccogliere gli stocchi e vedere se sfarfalla l'animale.

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f.izzillo ha scritto:
Giuseppe, a mio modesto parere il problema è molto semplice: non ha grande importanza l'essenza sulla quale si cattura una determinata specie salvo si dimostri che si evolva sulla stessa essenza. Nel caso in cui (e mi sembra di capire che sia così) si abbiano dei "sospetti" in tal senso non resta altro da fare che raccogliere gli stocchi e vedere se sfarfalla l'animale.

Senza dubbio, Franco.


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MessaggioInviato: 13/05/2017, 1:25 
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aguaplano ha scritto:
Il collegamento mi sembra scontato: Ferula e Thapsia sono due piante strutturalmente molto simili, ma la Ferula offre maggior protezione perché è più "voluminosa", più ricca di fronde, e di spazio: per esempio quello dell'ascella fogliare - dove si rifugia l'Anthaxia anatolica per intenderci - è molto maggiore di quello di una Thapsia. Comunque questi ragionamenti hanno poco senso se non sono basati su una quantificazione. E poi, per la stessa affinità tra Ferula e Thapsia, perché non vivere anche a spese di Ferula, ammesso che siano effettivamente fitofaghe di Thapsia?

Questo è vero dal nostro punto di vista, ma potrebbe non esserlo dal loro. E' perfettamente possibile che per loro sia preferibile spostarsi su Thapsia e non su Ferula, almeno in certe condizioni ambientali, per motivi che a noi sfuggono.
Le preferenze degli insetti per una pianta piuttosto che per un'altra sono dettati spesso da fattori che noi non siamo in grado di individuare, come avrai certamente potuto constatare anche tu più volte, anche quando parliamo di preferenza tra diverse piante della stessa specie.

La prima cosa da fare sarebbe comunque, come giustamente osservato da Francesco, vedere se questa specie si sviluppa veramente in Thapsia (ed eventualmente in Ferula), o la frequenta solo allo stadio adulto, considerando anche che dalle tue parti molto probabilmente anche su queste due Apiaceae si sviluppano le larve di Agapanthia villosoviridescens, e non escluderei che possa esserci anche Agapanthia irrorata, la cui pianta preferita è proprio la Ferula. Nel caso, sarebbe interessante capire se le larve di queste specie, se conviventi nella stessa pianta, fanno le stesse cose o si comportano diversamente.

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In Puglia, nel foggiano, nella Ferula si sviluppano sia la A. sicula malmerendii che la A. irrorata.

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Giusto per dissipare i dubbi, si tratta come diceva Maurizio di un'Agapanthia (Epoptes) asphodeli vecchia e con la pubescenza ma
1) nelle parti in cui la pubescenza c'è è evidente che è uniforme e non a "ciuffi d'erba" come nella sicula
2) i ciuffi di peli sui primi articoli antennali non ci sono, e ci sarebbero invece nella sicula

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Riccardo Poloni
La dignità degli elementi
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Negrita, Rotolando verso sud


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