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Trypocopris (Trypocopris) vernalis vernalis (Linnaeus, 1758) - Geotrupidae

17.VIII.2007 - ITALIA - Veneto - BL


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 04/01/2014, 15:50 
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Nome: Daniele Maccapani
Senza che stia a riscrivere la stessa manfrina :to: , questi due esemplari hanno avuto la stessa storia (spillo-cartellino-prossima ripreparazione) di questo:
http://www.entomologiitaliani.net/public/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=11&t=50173

Purtroppo non conosco la località... L'ho raccolto in un campo estivo, durante una lunga escursione... E dunque quando li ho raccolti non avevo idea di dove mi trovassi! Se fossero più recenti e mi ricordassi dov'era il campo, potrei risalire almeno al nome della località più vicina, ma... Allora ho segnato solo la provincia! :no1:

Comuqnue, in questo caso il mio occhiometro mi dice vernalis vernalis... Ma sinceramente non ho nemmeno capito bene le differenze fra vernalis e appenninicus... E non sono sicuro nemmeno di come distinguere questi da pyraeneus! :sick:
Qualcuno mi aiuti! :lov2:

Es. 1: lunghezza 21mm
Trypocopris vernalis vernalis 1a.jpg


Trypocopris vernalis vernalis 1b.jpg



Es. 2: lunghezza 18mm
Trypocopris vernalis vernalis 2a.jpg


Trypocopris vernalis vernalis 2b.jpg



Grazie, :hi:

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MessaggioInviato: 04/01/2014, 16:24 
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Nome: Luca Bodei
E' lui.... ;) :hi:

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Tc70


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MessaggioInviato: 04/01/2014, 18:30 
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Grazie Luca :birra:

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MessaggioInviato: 04/01/2014, 18:49 
 

Iscritto il: 08/12/2013, 1:52
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Nome: Giorgio Pezzi
Il fatto che hai postato gli sterniti presuppone che sai dove sta il carattere che separa pyrenaeus da vernalis e alpinus: ma visto che lo chiedi pyrenaeus ha sterniti centralmente privi di punti e pubescenza. Quanto alle sottospecie di vernalis, la ssp. vernalis (Alpi orientali) e la ssp. apenninicus sono separate dalla ssp. fauveli (Alpi occidentali) che ha colore nero senza metallescenza. Infine alpinus ha clipeo ben piu ovale-arrotondato e non triangolare-arrotondato come in vernalis.
P.S.: noto che in altra discussione l'amico Ziani ha risposto più dettagliatamente di me, ciao Stefano. Non mi sarei permesso se ci capitavo prima. E' vero! non ho mai capito che cavolo di ssp. di pyrenaeus sia la "nostra".
Giorgio. :hi:


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MessaggioInviato: 04/01/2014, 19:54 
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Iscritto il: 09/06/2012, 20:57
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Nome: Daniele Maccapani
Grazie Giorgio :birra: In effetti sapevo del carattere, ma come è emerso nell'altra discussione... Pare non significhi molto! :sick:

Grazie comunque per il resto della risposta! :lov2: :hi:

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MessaggioInviato: 04/01/2014, 20:32 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Daniele Maccapani ha scritto:
Grazie Giorgio :birra: In effetti sapevo del carattere, ma come è emerso nell'altra discussione... Pare non significhi molto! :sick:

Se però confronti questo esemplare con quel pyrenaeus splendens, anche dalle foto si vede che in quell'altro la punteggiatura nella parte centrale, pur essendoci, è meno fitta che in questo, come pure la peluria (che però può andare persa).

Quello che invece mi lascia perplesso è la distribuzione geografica di pyrenaeus splendens e cyanicolor. Due sottospecie con areale almeno in parte coincidente? Mah! Anche ammettendo una separazione in base a fattori ecologici o altitudinali, mi sembra comunque strano.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 04/01/2014, 21:16 
 

Iscritto il: 08/12/2013, 1:52
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Nome: Giorgio Pezzi
Io :? non ci ho mai creduto alle ssp di pyrenaeus, Maurizio: li ho cartellinati T. pyrenaeus e basta. Di tutti i colori nella stessa uscita e stesso sentiero un po' ovunque dove li ho presi. Però non voglio nè merito voce in capitolo. Sentiamo Ziani se vuole.
Giorgio. :hi:


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MessaggioInviato: 04/01/2014, 22:06 
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Iscritto il: 23/09/2009, 23:06
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Nome: Stefano Ziani
Il mio concetto di sottospecie prevede una netta barriera fisico/geografica tra due taxa considerati sottospecie. In effetti, nel particolare, tra Trypocopris pyrenaeus ssp. splendens e T. pyrenaeus ssp. cyanicolor questa barriera proprio non c'è. E non si può nemmeno ipotizzare differenze basate su fattori ecologici, perché non esistono. Solo per il fatto che una ha popolazioni (abbastanza costanti) di colore blu-violaceo metallico, l'altra di colore verde metallico con riflessi ramati (a volte popolazioni senza riflessi ramati...), si parla di due sottospecie. E' giusto? Mi ripeto e commento con un "boh..." poco edificante. Nel catalogo paleartico di Lobl la presunta sottospecie viridissimus di Trypocopris vernalis è considerata un sinonimo della sottospecie nominale. Con la stessa logica avrebbe ragione Chalybion a considerare sia cyanicolor che splendens sinonimi di T. pyrenaeus.
Forse, per capirci qualcosa, bisognerebbe studiarsi tutte le specie, sottospecie, aberrazioni, morpha (?) del genere Trypocopris lungo tutta la sua area di distribuzione, dalla penisola iberica a quella anatolica. Ma nessuna ha il coraggio di farlo, soprattutto per le bestie turche...


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MessaggioInviato: 05/01/2014, 0:55 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Creedence ha scritto:
Il mio concetto di sottospecie prevede una netta barriera fisico/geografica tra due taxa considerati sottospecie.

Anche il mio.

Mi consola vedere che sono arrivato alla stessa vostra conclusione.

Nei posti qui nel Lazio dove T. pyrenaeus si trova in abbondanza (M. Gennaro, M. Morra, Monti Lepini, ecc.) ci sono esemplari verdi, verdi-violacei, viola, blu, neri con solo una parvenza di riflesso metallico, neri ormai opachi perchè consumati, ecc., tutti insieme sullo stesso sterco.

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MessaggioInviato: 05/01/2014, 3:25 
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Nome: Daniele Maccapani
Oltre a ringraziarvi tutti per gli interessanti contributi, mi viene da dire solo una cosa: fare il tassonomo non dev'essere semplice! :dead:
Speriamo che presto qualcuno abbia la forza e la volontà di mettere un po' di chiarezza in questo caso, come in tanti altri simili.......

:hi:

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MessaggioInviato: 05/01/2014, 14:30 
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Nome: Luca Bodei
Daniele Maccapani ha scritto:
Oltre a ringraziarvi tutti per gli interessanti contributi, mi viene da dire solo una cosa: fare il tassonomo non dev'essere semplice! :dead:
Speriamo che presto qualcuno abbia la forza e la volontà di mettere un po' di chiarezza in questo caso, come in tanti altri simili.......

:hi:



Sopratutto alle 02:25 di mattina..... :gh: :gh: :hi:

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MessaggioInviato: 05/01/2014, 19:13 
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Nome: Maurizio Bollino
Julodis ha scritto:
Nei posti qui nel Lazio dove T. pyrenaeus si trova in abbondanza (M. Gennaro, M. Morra, Monti Lepini, ecc.) ci sono esemplari verdi, verdi-violacei, viola, blu, neri con solo una parvenza di riflesso metallico, neri ormai opachi perchè consumati, ecc., tutti insieme sullo stesso sterco.


Di conseguenza, forse, sarebbe più il caso di capire come si genera il colore (che credo essere fisico), e come e quanto questo dipenda da fattori ambientali (magari agenti in fase di metamorfosi) piuttosto che da un genoma caratteristico.

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Maurizio Bollino


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MessaggioInviato: 05/01/2014, 19:38 
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Nome: Maurizio Gigli
Maurizio Bollino ha scritto:
Di conseguenza, forse, sarebbe più il caso di capire come si genera il colore (che credo essere fisico), e come e quanto questo dipenda da fattori ambientali (magari agenti in fase di metamorfosi) piuttosto che da un genoma caratteristico.

Se non sbaglio, di questo si è già discusso in passato, senza arriva, mi pare, ad una conclusione definitiva.

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Maurizio Gigli
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