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Brachytrupes megacephalus (Lefebvre, 1827) - Gryllidae - Sicilia

23.III.2003 - ITALIA - Sicilia - TP, Foce F. Belice


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MessaggioInviato: 21/03/2009, 18:22 
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Insetti delle spiagge meridionali siciliane
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Brachytrupes megacephalus (Lefebvre, 1827)


Areale: Nord Africa, Sardegna meridionale, Sicilia e isole maltesi

Descrizione
Brachytrupes megacephalus descrizione.jpg

da: Serville A., 1838[1839]. Histoire naturelle des insectes. Orthoptères p. 326





Il Brachytrupes megacephalus (Lefebvre, 1827), (Orthoptera, Gryllidae), fu descritto nel 1827 in Sicilia dal naturalista francese Alexandre
Louis Lefévre (1798-1867), che nel 1824, aveva organizzato una delle prime spedizioni di ricerche entomologiche in Sicilia.
Lefévre soggiornò quasi un anno nell' isola, radunando enormi quantità di materiali che riportò con sé in patria ad arricchire i musei del suo paese e descrisse poi nel 1827, sulla base di questi reperti, numerose specie di insetti nuove per la scienza.
Fra queste un curioso e grosso grillo (lungo più di 40 mm!) che chiamò Gryllus megacephalus.
Il nome, che letteralmente significa "grillo dalla testa grossa" non potrebbe essere più azzeccato.
Il nostro grillo ha abitudini crepuscolari e notturne e ama vivere e riprodursi, per sua sfortuna, esclusivamente negli ambienti dunali e retrodunali costieri intatti.
È considerato perciò un ottimo "indicatore di qualità dell’ambiente”.
Fa riflettere come a questa specie, oggi inserita nell’elenco di quelle minacciate, fosse dedicato nel 1879 da un naturalista siciliano, Giacomo Pincitore Marott, un articolo dal titolo eloquente: "Di un insetto del genere Locusta che danneggia le viti nel territorio di Terrasini" in cui si parla addirittura dei danni arrecati alle viti coltivate nell'immediato retroduna da questo Ortottero.
Fino a qualche decennio fa, lo si poteva incontrare ancora relativamente numeroso anche a pochi chilometri da Palermo.
Oggi la sua presenza in Sicilia è circoscritta ai pochi lembi seminaturali delle spiagge meridionali ed orientali dell'isola, come alla Foce del Modione, nei pressi di Selinunte.
La strana forma di questo grillo è correlata alla sua specializzazione a scavare nei terreni sabbiosi: le tibie delle zampe anteriori ed ancora più di quelle posteriori, sono armate di grossi denti per facilitare l’azione di scavo. La grande testa e le mascelle robuste lo rendono ancora più abile a scavare buche profonde fino ad un metro, dove soggiorna.
Nei luoghi in cui il B. megacephalus vive è facile osservare al mattino, all’imbocco dei tunnel scavati nella notte, piccoli coni di sabbia alti fino a 13 centimetri.
Ma il momento più spettacolare è il periodo dell'accoppiamento, fra la metà di marzo e la fine di aprile, quando ogni maschio attrae le femmine (1 o 2 nella stessa sera) nella sua tana emettendo un richiamo così forte e acuto per le nostre orecchie, da costringere il malcapitato ad allontanarsi dalla fonte.
Un ultima curiosità su questo straordinario grillo, da qualcuno chiamato “il cicalone” per il suo potente canto: dopo l’accoppiamento i maschi “tengono prigioniere” le femmine nella propria tana, finché queste non depongono le uova.


Immagini

Brachytrupes megacephalus01 da Fischer.jpg






Brachytrupes megacephalus02 da Fischer.jpg






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SICILIA - Foce F. Belice (TP), 23.III.2003





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SICILIA - Foce F. Modione (TP), 15.IV.2006





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Bibliografia

Caltabiano A.M., Costa G., Petralia A., 1979. Ricerche sulla locomozione negli Insetti. IV. Deambulazione, nuoto e scavo di Brachytrupes megacephalus (Lef.) (Ortoptera, Gryllidae). Animalia, Catania.

Caltabiano A.M., Costa G., Petralia A., 1980. Ricerche eco-etologiche sulla fauna delle dune costiere di portopalo (Siracusa). IV. Biologia comportamentale di Brachytrupes megacephalus (Lef.) (Orthoptera, Gryllidae). - Animalia, 9(1/3): 269-292.

Caltabiano A.M., Costa G., Petralia A., 1981. MONIT. ZOOL. ITAL. Vol. 15, no. 4, 305 p. (Abstract)

Petralia A., Russo C., Cartarrasa S., 2003. TOPOLOGY OF BRACHYTRUPES MEGACEPHALUS (LEFEBVRE, 1827) (ORTHOPTERA, GRYLLIDAE) IN SOME SICILIAN NATURAL RESERVES

Vicidomini S., Pignataro C., 2006. Interessante acquisizione di reperti entomologici da parte del Museo Naturalistico degli Alburni (Corleto Monforte: SA): Brachytrupes megacephalus (Lefevre, 1827) (Orthoptera: Gryllidae).

_________________
:hi: Marcello Romano


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