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FORBIX
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Inviato: 25/06/2010, 17:59 |
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Iscritto il: 17/02/2009, 0:05 Messaggi: 8521 Località: Isola d'Elba - Arcipelago Toscano
Nome: Leonardo Forbicioni
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Portoferraio (LI) - 20.08.2009 Anche questa, dovrebbe essere lei.....in un paio di versioni!! 
_________________ "Stay hungry, stay foolish". Steve Jobs, 2005 ___________________ jjuniper8(at)gmail.com Twitter: @weevil_forbixcell. 339/5275910 ___________________
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Tenebrio
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Inviato: 26/06/2010, 10:12 |
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47 Messaggi: 7252 Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
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 Ciao Leonardo. Il genere Phaleria è, tra i Tenebrionidi nostrani, uno dei più difficili in quanto ad identificazione delle specie. Un errore piuttosto frequente è quello di cercare di determinarle in base alla colorazione delle elitre. Volevo qui ribadire che la colorazione (macchie scure dei tegumenti elitrali, ma anche del capo e talvolta del torace) non è un carattere discriminante valido, neanche a livello statistico; possiamo al massimo notare che nelle spiagge con sabbia più scura (per esempio quelle di origine lavica) avremo una maggiore percentuale di esemplari con melanismo pronunciato, rispetto ad altre spiagge con sabbia più chiara (questo indipendentemente dalle specie). Detto questo direi che se questi esemplari e quello citato qui viewtopic.php?f=11&t=8633&start=0 provengono dalla stessa spiaggia, si tratta sicuramente della medesima specie (questo perché le specie P. bimaculata e P. revellierii non convivono mai nello stesso sito). Il principale carattere per distinguere queste due specie risiede nella punteggiatura: ben impressa e un po' più fitta in P. bimaculata. più rada e superficiale in P. revellierii. Da queste foto non è chiaro (tra l'altro gli esemplari sembrano un po' sporchi di quella sostanza grassa, prodotta post mortem, che ne vela la microscultura), però se, come penso, gli esemplari sono gli stessi che hai presentato su Naturamediterraneo, direi che "dovrebbe trattarsi più probabilmente" di P. revellierii (la certezza però potrei averla solo con gli esemplari sotto il binoculare).  Ciao Piero
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Plagionotus
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Inviato: 26/06/2010, 10:27 |
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59 Messaggi: 6986 Località: Casinalbo (MO)
Nome: Riccardo Poloni
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Scusate, ma, Phaleria revellierii esiste?  . Su faunaeur non c'è 
_________________ Riccardo Poloni La dignità degli elementi la libertà della poesia, al di là dei tradimenti degli uomini è magia, è magia, è magia... Negrita, Rotolando verso sud
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Tenebrio
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Inviato: 26/06/2010, 10:43 |
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47 Messaggi: 7252 Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
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Certo che esiste, se no il mio intervento precedente sarebbe un delirio Su faunaeur la trovi con la grafia " reveillierei", in uso fino a pochi anni fa. Nel più aggiornato Cat. Pal. Col. viene ripristinato l'original spelling " revellierii".  Ciao Piero
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Plagionotus
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Inviato: 26/06/2010, 10:50 |
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59 Messaggi: 6986 Località: Casinalbo (MO)
Nome: Riccardo Poloni
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Infatti ero convinto che fosse presente con una grafia diversa, non certo che avessi scritto un nome senza senso 
_________________ Riccardo Poloni La dignità degli elementi la libertà della poesia, al di là dei tradimenti degli uomini è magia, è magia, è magia... Negrita, Rotolando verso sud
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FORBIX
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Inviato: 26/06/2010, 10:55 |
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Iscritto il: 17/02/2009, 0:05 Messaggi: 8521 Località: Isola d'Elba - Arcipelago Toscano
Nome: Leonardo Forbicioni
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Tenebrio ha scritto: :) Ciao Leonardo. Il genere Phaleria è, tra i Tenebrionidi nostrani, uno dei più difficili in quanto ad identificazione delle specie. Un errore piuttosto frequente è quello di cercare di determinarle in base alla colorazione delle elitre. Volevo qui ribadire che la colorazione (macchie scure dei tegumenti elitrali, ma anche del capo e talvolta del torace) non è un carattere discriminante valido, neanche a livello statistico; possiamo al massimo notare che nelle spiagge con sabbia più scura (per esempio quelle di origine lavica) avremo una maggiore percentuale di esemplari con melanismo pronunciato, rispetto ad altre spiagge con sabbia più chiara (questo indipendentemente dalle specie). Detto questo direi che se questi esemplari e quello citato qui viewtopic.php?f=11&t=8633&start=0 provengono dalla stessa spiaggia, si tratta sicuramente della medesima specie (questo perché le specie P. bimaculata e P. revellierii non convivono mai nello stesso sito). Il principale carattere per distinguere queste due specie risiede nella punteggiatura: ben impressa e un po' più fitta in P. bimaculata. più rada e superficiale in P. revellierii. Da queste foto non è chiaro (tra l'altro gli esemplari sembrano un po' sporchi di quella sostanza grassa, prodotta post mortem, che ne vela la microscultura), però se, come penso, gli esemplari sono gli stessi che hai presentato su Naturamediterraneo, direi che "dovrebbe trattarsi più probabilmente" di P. revellierii (la certezza però potrei averla solo con gli esemplari sotto il binoculare).  Ciao Piero Ciao Piero e grazie per la risposta. Entrambe le specie che ho proposto nei due diversi post, provengono non solo dalla stessa spiaggia, ma addirittura dallo stessa porzione, nel senso che sono stati tutti trovati in un fazzoletto di sabbia di un paio di metri quadrati. Hai perfettamente ragione, gli esemplari, fanno parte di quelli mostrati nel post a di NM a cui ti riferisci. In quell'occasione, approfittai del fatto che dovevo spedire alcuni Agabus "sospetti" a S. Rastelli per il CD che sta preparando su alcune famiglie di Coleotteri Acquatici. Colsi l'occasione e aggiunsi alla spedizione anche alcuni esemplari di Phaleria chiedendogli se fosse stato così cortese da determinarmeli. ....e la cortesia, certo non manca al Sig. Rastelli e collaboratori, che mi hanno rispedito gli esemplari, opportunamente corredati da cartellino di determinazione. Si trattava di alcuni esemplari di P.revellierii e di alcune P.bimaculala ssp. bimaculata. L'esemplare di P. revellierii , dell'altro mio post, è proprio quello determinato da Rastelli, ma i due esemplari di questa discussione, fanno parte sempre della stessa "notte di caccia", ma non sono quelli determinati........insomma, questi li ho determinati io, seguendo alcune istruzioni che mi erano state date (mi sembra che le differenze andassero cercate nelle tibie anteriori.....ma ora sono al lavoro ed onestamente non ho il materiale con me). Quindi potrebbe essere certamente che questi esemplari non appartengano alla specie che ho proposto, ma sono altrettanto certo della determinazione nell'altro post. Ciò in pratica dimostrerebbe che le due specie possono convivere in sinantropia [leggasi: simpatria]. Se vuoi qualche esemplare te lo mando mooooolto volentieri!! CIAO!
_________________ "Stay hungry, stay foolish". Steve Jobs, 2005 ___________________ jjuniper8(at)gmail.com Twitter: @weevil_forbixcell. 339/5275910 ___________________
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Tenebrio
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Inviato: 26/06/2010, 11:50 |
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47 Messaggi: 7252 Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
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FORBIX ha scritto: Ciò in pratica dimostrerebbe che le due specie possono convivere in sintopia. Credo anche che non si possa escludere che Rastelli si sia potuto sbagliare: mi sembra anzi un'ipotesi abbastanza probabile. Come ho scritto prima, le Phaleria sono molto difficili da determinare. Per esempio nello stesso CD dei Tenebrionidi italiani, prodotto da Rastelli e altri, la foto che dovrebbe raffigurare Phaleria provincialis ssp. ghidinii è sicuramente da riferire a Phaleria acuminata. FORBIX ha scritto: Se vuoi qualche esemplare te lo mando mooooolto volentieri!! Certamente se potessi vederne qualcuno (magari anche quelli determinati da Rastelli) ci toglieremmo tutti i dubbi.  Ciao Piero
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Plagionotus
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Inviato: 26/06/2010, 12:21 |
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59 Messaggi: 6986 Località: Casinalbo (MO)
Nome: Riccardo Poloni
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Sui CD di Rastelli avrei qualcosa da dire....
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FORBIX
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Inviato: 26/06/2010, 12:31 |
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Iscritto il: 17/02/2009, 0:05 Messaggi: 8521 Località: Isola d'Elba - Arcipelago Toscano
Nome: Leonardo Forbicioni
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1) chiedo scusa, ma prima mi è scappata qualche lettera...ovviamente volevo scrivere "sinantropia" e non "sintopia"! 2) io non sono certo uno specialista e quindi non posso davvero criticare le opere e gli scritti di chi ne sa certamente "più di me"!! Inoltre nei miei confronti i Sig.ri Rastelli & C. si sono sempre dimostrati gentilissimi ed estremamente cortesi!!...ovviamente non entro nel merito delle determinazioni perchè non sono all'altezza (se erano orchidee, magari potevo dire la mia)!! 3) Spedisco lunedì gli esemplari.....almeno ogni dubbio sarà fugato....spero!! CIAO-CIAO!!! 
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Tenebrio
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Inviato: 26/06/2010, 12:40 |
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47 Messaggi: 7252 Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
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FORBIX ha scritto: Spedisco lunedì gli esemplari.....almeno ogni dubbio sarà fugato....spero!! Grazie Leonardo, così speriamo di risolvere. Quanto al resto, volevo chiarire che non intendevo criticare l'opera di nessuno, quanto piuttosto ribadire la difficoltà dello studio delle Phaleria. Rastelli e gli altri meritano un encomio per i loro CD di Piccole Faune!  Ciao Piero
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Velvet Ant
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Inviato: 26/06/2010, 12:52 |
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Amministratore |
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:30 Messaggi: 7102 Località: Capaci (Pa)
Nome: Marcello Romano
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FORBIX ha scritto: 1) chiedo scusa, ma prima mi è scappata qualche lettera...ovviamente volevo scrivere "sinantropia" e non "sintopia"! CIAO-CIAO!!!  Ciao Leonardo Credo invece che avessi scritto bene la prima volta. Sinantropo (o antropofilo) è un organismo che predilige vivere negli ambienti dove sta l'uomo.
_________________ Marcello Romano
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FORBIX
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Inviato: 26/06/2010, 12:59 |
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Iscritto il: 17/02/2009, 0:05 Messaggi: 8521 Località: Isola d'Elba - Arcipelago Toscano
Nome: Leonardo Forbicioni
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Hai perfettamente ragione Marcello....come al solito!! ...come si dice da queste parti: " ho fatto un casino, che la metà basta"!!! Cosa ne dici se correggo con "SIMPATRICO".....e tagliamo la testa al toro!!!  Colgo l'occasione inoltre per linkare la discussione su NM, dove il dubbio veniva già evidenziato da Daniele Sechi, proprio su indicazione di Piero. Inoltre in questo modo si possono vedere anche gli esemplari nel loro ambiente! Qui: http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=90280Grazie ancora a tutti come al solito per la bella discussione......attendiamo il responso!
_________________ "Stay hungry, stay foolish". Steve Jobs, 2005 ___________________ jjuniper8(at)gmail.com Twitter: @weevil_forbixcell. 339/5275910 ___________________
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Julodis
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Inviato: 26/06/2010, 14:33 |
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20 Messaggi: 31564 Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
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Aggiunta la correzione in "simpatria".
Giusto una nota: il cd dei Rastelli sui Tenebrionidi, è in realtà stato curato, per la parte specialistica, da Vittorio Aliquò. Credo che i Rastelli, soprattutto il figlio, per questo cd si siano occupati soprattutto dell'aspetto tecnico e organizzativo. Lo stesso si può dire per quello sui Buprestidi, in cui la parte specialistica è stata curata da Curletti, mentre il primo, sui Cerambycidae, credo sia fondamentalmente opera dei Rastelli
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Tenebrio
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Inviato: 08/01/2011, 0:48 |
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47 Messaggi: 7252 Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
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Salve  . Mi ero dimenticato di dover aggiornare questo argomento. Già diversi mesi fa Leonardo mi aveva mandato in esame una bella serietta di questa popolazione di Phaleria, compresi gli esemplari che tempo prima gli erano stati determinati come P. bimaculata e P. revellierii (sarebbe stato il primo caso di convivenza di queste due specie nella stessa spiaggia); c'è anche un post su Naturamediterraneo. Dall'esame di questi esemplari ho adesso la conferma che appartengono tutti ad un'unica specie: Phaleria (Phaleria) bimaculata bimaculata (Linnaeus, 1767). E anche la conferma che determinare con certezza una Phaleria da una foto può non essere possibile.  Ciao Piero
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