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Saturnia pyri (Den. & Schiff., 1775), larva - Saturniidae

7.VIII.2009 - ITALIA - Umbria - TR, Lago di Piediluco


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Pagina 1 di 1 [ 12 messaggi ]
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 11/08/2009, 12:31 
 

Iscritto il: 11/08/2009, 3:00
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Località: Alanno (Pescara)
Nome: Lorenzo Ferrone
Salve a tutti! Sono un giovane carpista (pescatore oserei dire "estremo" di carpe) e durante una delle mie lunghe sessioni a contatto con la natura ho fotografato questo splendido bruco, a dir poco enorme! Ad occhio poteva essere lungo piu di 10 cm e pesare sui 40-50 grammi (era molto cicciottello!) Il luogo dell'avvistamento è la sponda del lago di Piediluco, in provincia di Terni, Umbria; il giorno dell'avvistamento è il 7 agosto 09. Sia io che il mio socio non avevamo mai visto nulla di simile e volevamo sapere il nome di questa simpatica bestiolina e, soprattutto, cosa nascerà poi da tale larva. Perdonate il linguaggio non proprio adatto ma non so praticamente nulla di entomologia (e non so neanche se un entomologo studi anche i bruchi!) :)

p.s. l'animaletto è stato rilasciato in natura tra mille cure!
p.p.s. io creedo che da un bruco cosi grosso possa nascere come minimo un pipistrello, ma anche una mucca non mi sorprenderebbe granchè! :to:

Grazie a tutti coloro che riusciranno ad aiutarmi!


questa è la seconda metà del bruco :)
Immagine 106siga2.jpg

purtroppo non riesco a rendere piu piccola l'immagine, la posterò in due foto...ecco la prima parte
Immagine 106siga.jpg

Quella pallina è l'esca per le carpe, misura 20mm di diametro...
Immagine 113qat.jpg



Ultima modifica di lorferr il 11/08/2009, 12:48, modificato 4 volte in totale.
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MessaggioInviato: 11/08/2009, 12:42 
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Iscritto il: 06/02/2009, 9:05
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Località: Napoli
Nome: Francesco Nugnes
Foto?

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Dicett o pappic vicin a noce: "ramm o tiemp che te spertoso"


Ogni scarrafon è bell a'mamma sua


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 12:53 
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Località: Tempio P. (OT)
Nome: Mauro Doneddu
Dovrebbero essere le due metà di un bruco di Saturnia pyri, ma era così grande che non ci stava tutto intero nel fotogramma? :gh: :gh:
Scherzo, è proprio grosso, è la più grande farfalla italiana.

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:hi:
Mauro


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 12:55 
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:32
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Località: da Ferrara ad Alghero
Nome: Roberto A. Pantaleoni
Ciao Lorenzo,
non ci fai una domanda molto difficile visto che so rispondere anch'io che di farfalle non ne capisco nulla. Si tratta del bruco della Saturnia pyri (bombice del pero) che, se non sbaglio, è la più grande farfalla italiana. Non so se si nutra solo di pero e perastro (come dice il nome) o se è in grado di svilupparsi su altre piante. Ma sicuramente troveremo qualche altro amico che la sa molto più lunga di me ...

Roberto :to:

PS: come vedi qualcuno mi ha già preceduto !!!

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verum stabile cetera fumus


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 13:10 
 

Iscritto il: 11/08/2009, 3:00
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Località: Alanno (Pescara)
Nome: Lorenzo Ferrone
grazie ragazzi siete spettacolosi! Adesso non mi resta che cercare su google qualche informazione su questa bestiolina e sulla farfalla che diverrà...volevo portarmelo a casa ma non sapevo se era 1)tossico (viste quelle piccole cosine sulla schiena di colore azzurro-violaceo) 2)cosa mangia.... quindi l'ho lasciato nel suo habitat! Credo diverrà il mio bruco preferito, è davvero bellissimo!

ma è raro o ce ne sono molti in giro?

e poi un'altra domanda che non c'entra nulla.... di ritorno a casa abbiamo notato dei pali di una recinzione in legno PIENI ma dico ultrapieni di lumachine bianche tutte attaccate l'una sull'altra....che stavano facendo??? ho la foto ma non riesco a ridimensionarle perchè sono molto grosse quindi evito di perderci tempo....grazie ancora a tutti!


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 13:23 
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:32
Messaggi: 5644
Località: da Ferrara ad Alghero
Nome: Roberto A. Pantaleoni
Sulla rarità di Saturnia pyri non so dirti. Dovrebbe essere, come si dice, molto diffusa (presente ovunque) ma poco frequente (io almeno non ho ancora avuto la fortuna di vedere la larva dal vivo). Posso raccontarti che al mio paese (quello d'origine, non quello d'adozione) le larvotte belle grasse come la tua venivano annegate nell'olio (presumo di oliva) e lasciate al sole a dissolversi. L'olio veniva poi utilizzato per cicatrizzare le ferite da taglio: il famoso ( :gh: ) ùnt da tài!

Sulle chioccioline arrampicate sui pali, ma anche su lampioni, paracarri, alberi, &c &c, semplicemente estivano, cioé passano il periodo secco in riposo (chiamarlo letargo è improprio) ben chiuse da un diaframma di muco secco.

Roberto :to:

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MessaggioInviato: 11/08/2009, 13:32 
 

Iscritto il: 11/08/2009, 3:00
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Località: Alanno (Pescara)
Nome: Lorenzo Ferrone
bene molto interessante! La parte della larva sott'olio direi di evitarla... mi piaceva di piu libera in natura! Cmq questo forum è fighissimo, sarà che mi piacciono quasi tutti gli insetti e gli aracnidi in particolare ma credo proprio che ci passerò un pò di tempo! Magari come mi vengono in mente vi farò qualche domandina... :)


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 15:59 
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Iscritto il: 20/07/2009, 16:32
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Località: Tempio P. (OT)
Nome: Mauro Doneddu
Hemerobius ha scritto:
Non so se si nutra solo di pero e perastro (come dice il nome) o se è in grado di svilupparsi su altre piante.


Ne trovai uno su un ciliegio, e pareva gradirlo. Inoltre dovrebbe adattarsi anche ai meli.

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:hi:
Mauro


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 16:01 
 

Iscritto il: 11/08/2009, 3:00
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Località: Alanno (Pescara)
Nome: Lorenzo Ferrone
Ma di preciso di cosa si nutre? foglie di pero/melo/ciliegio, la linfa dell'albero, dei frutti o di cos'altro???


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 16:11 
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:32
Messaggi: 5644
Località: da Ferrara ad Alghero
Nome: Roberto A. Pantaleoni
Foglie! Ha l'apparato boccale masticatore e se le sgranocchia.

Roberto :to:

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MessaggioInviato: 11/08/2009, 16:13 
 

Iscritto il: 11/08/2009, 3:00
Messaggi: 5
Località: Alanno (Pescara)
Nome: Lorenzo Ferrone
Bè in effetti a quest'ultima potevo arrivarci da solo! :)

:lol: :lol: :lol:


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MessaggioInviato: 11/08/2009, 18:00 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:47
Messaggi: 7208
Località: Cagliari
Nome: Piero Leo
aggiungo l'albicocco alle piante di cui si nutre: ci trovai due larve mature (Sestu - Cagliari); mi accorsi di loro perchè sotto l'alberello c'era una quantità enorme delle loro deiezioni.


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