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Cos'è l'adelfotypus?



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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 22/07/2016, 22:10 
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In un recente lavoro sul genere Rhacocleis leggo spesso di questo "adelfotypus", che prima d'ora non avevo mai sentito nominare. Cercando la parola su Google l'unico risultato trovato è lo stesso lavoro. Che sia un altro modo per definire un qualche typus s. l. (magari equivale a paratypus o ad allotypus?)? Non l'avevo mai sentito prima.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 1:23 
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Nome: Marcello Romano
"Adelfotipo", in senso letterale, significa "fratello del tipo".
Questo termine fu coniato nel 1912 da Ángel Cabrera, noto zoologo e paleontologo spagnolo.
Egli riteneva che gli esemplari facenti parte della serie originale (dunque raccolti dallo stesso autore del nuovo taxon insieme a quelli della serie tipica), seppure non indicati come sintipi o paratipi nella pubblicazione, non potevano e non dovevano essere considerati semplicemente dei topotipi.
Occorreva assegnare loro un rango e un valore paragonabile a quello della serie tipica, identificandoli, appunto, come "adelfotipi" (fratelli della serie tipica).
Sul web trovi qui l'articolo originale dove A. Cabrera propone questo termine (pag. 11), ne spiega il significato e ne motiva, con alcuni esempi, la ragion d'essere.
Credo che questa terminologia sia stata adottata successivamente solo da pochi zoologi ed entomologi soprattutto di lingua spagnola e che non abbia trovato molto seguito negli altri paesi.
In ogni caso non rientra nella terminologia riconosciuta dal Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 10:09 
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Nome: maurizio pavesi
secondo il codice, per le (sotto)specie descritte fino al 1999, gli "adelfotipi" dovrebbero essere in effetti paratipi o sintipi, a seconda che sia stato o meno designato un olotipo

72.4.1. The type series of a nominal species-group taxon consists of all the specimens included by the author in the new nominal taxon (whether directly or by bibliographic reference), except any that the author expressly excludes from the type series [Art. 72.4.6], or refers to as distinct variants (e.g. by name, letter or number), or doubtfully attributes to the taxon.

72.4.1.1. For a nominal species or subspecies established before 2000, any evidence, published or unpublished, may be taken into account to determine what specimens constitute the type series.

Example. Linnaeus (1758) described the gastropod Conus imperialis, and cited specimens described or illustrated by previous authors. The type series included not only those cited specimens, but also two other specimens currently in collections in Uppsala and London of which there is evidence that they were known to Linnaeus and recognized by him as C. imperialis when the nominal species was established.

quindi sembra di capire che fanno parte della serie tipica (ripeto: non per i taxa descritti a partire dal 2000), anche se non vi sono stati esplicitamente inclusi, tutti gli esemplari di cui si sa che l'autore era a conoscenza quando ha istituito il nuovo taxon, tranne quelli che lo stesso autore espressamente esclude, o a cui si riferisce come a varietà distinte, o che attribuisce dubitativamente al taxon

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 10:51 
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Nome: Marco Villani
Grazie a tutti.
Quindi oggi se qualcuno descrivesse una specie e fossero designati degli adelfotipi, questi piuttosto che non essere considerati materiale tipico diverrebbero paratipi o sintipi?

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 11:37 
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Nome: Marcello Romano
gomphus ha scritto:
gli "adelfotipi" dovrebbero essere in effetti paratipi o sintipi, a seconda che sia stato o meno designato un olotipo...quindi sembra di capire che fanno parte della serie tipica (ripeto: non per i taxa descritti a partire dal 2000), anche se non vi sono stati esplicitamente inclusi, tutti gli esemplari di cui si sa che l'autore era a conoscenza quando ha istituito il nuovo taxon, tranne quelli che lo stesso autore espressamente esclude, o a cui si riferisce come a varietà distinte, o che attribuisce dubitativamente al taxon


In realtà, il termine adelfotipo, così come espresso da Cabrera, aveva a mio avviso un significato più ampio, comprendendo anche esemplari di cui l'autore non era a conoscenza. Questo esempio, da lui riportato in nota, credo chiarisca bene il suo pensiero:

"Con mucha frecuencia, en efecto, un Museo que ha recibido de un colector varios ejemplares de una misma especie, envía dos ó tres á un especialista para que los determine y se reserva los demás. Si el especialista descubre en aquellos dos ó tres ejemplares una forma nueva y la describe eligiendo uno de ellos como tipo, los ejemplares que se reservó el Museo adquirirán una gran importancia, tanta como puedan tener los paratipos. Me parece, pues, que sería injusto considerar esos ejemplares como meros topotipos. El simple topotipo puede haber sido obtenido muchos años después que el tipo, y en ese tiempo la especie puede haber degenerado ó haber experimentado los efectos de cualquier influencia exterior; el adelfotipo, como recogido á la vez que el tipo, ofrece más garantías de semejanza con éste.

Si potrebbe dire, in altre parole, che gli adelfotipi, secondo Cabrera, sono topotipi speciali, che condividono con la serie tipica non solo la stessa località di reperimento, ma anche lo stesso raccoglitore e lo stesso periodo di raccolta, ma che non furono compresi dall'Autore nella serie tipica, magari anche perché questi non ne conosceva l'esistenza.

marco villa ha scritto:
Grazie a tutti.
Quindi oggi se qualcuno descrivesse una specie e fossero designati degli adelfotipi, questi piuttosto che non essere considerati materiale tipico diverrebbero paratipi o sintipi?


L'adelfotipo, per sua stessa definizione, non è designato e non fa parte della serie tipica e, come ha già scritto Maurizio, a partire dal 2000, gli esemplari facenti parte della serie tipica devono essere esplicitamente designati dall'autore nella sua pubblicazione.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 11:52 
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Nome: Maurizio Gigli
Sul lavoro citato da Marcello si legge:

Cuando un topotipo reúne á la condición de tal la circunstancia
de haber sido obtenido por el mismo colector y al mismo
tiempo que el tipo, su importancia para el estudio es casi tan
grande como la de un tipo primario. Creo podría denominarse á
tales ejemplares adelfotipos (de ádelfos, hermano) (l).

(i) No encontrando en ningún autor un término especial para designar
los ejemplares que se hallan en este caso, propongo éste por creerlo muy
necesario y de gran aplicación. Con mucha frecuencia, en efecto, un Museo
que ha recibido de un colector varios ejemplares de una misma especie,
envía dos ó tres á un especialista para que los determine y se reserva
los demás. Si el especialista descubre en aquellos dos ó tres ejemplares
una forma nueva y la describe eligiendo uno de ellos como tipo, los ejemplares
que se reservó el Museo adquirirán una gran importancia, tanta
como puedan tener los paratipos. Me parece, pues, que sería injusto considerar
esos ejemplares como meros topotipos. El simple topotipo puede
haber sido obtenido muchos años después que el tipo, y en ese tiempo la
especie puede haber degenerado ó haber experimentado los efectos de
cualquier influencia exterior; el adelfotipo, como recogido á la vez que el
tipo, ofrece más garantías de semejanza con éste.
Otro caso: un colector puede vender ó regalar á dos Museos ó á dos coleccionistas
ejemplares de una misma especie y obtenidos á un tiempo en
la misma localidad. Si al ser estudiados en una de las colecciones los
ejemplares que le han correspondido resultan ser una especie, subespecie
ó variedad nueva, ¿no adquirirán los que correspondieron á la otra colección
un valor especial, casi tan grande como el de los mismos tipos primarios?
El caso se repite con muchísima frecuencia, y creo conviene poder
señalar con un nombre especial estos ejemplares, de importancia superior
á la de los demás topotipos.


Mi sembra un concetto abbastanza rischioso da applicare, in quanto non è così raro che in una stessa serie di esemplari, anche se raccolti dalla stessa persona nello stesso posto e nello stesso giorno, ci sia in realtà più di una specie. Considerate il primo esempio, quello di un museo che spedisce ad uno specialista alcuni esemplari di una serie, e si tiene gli altri. Lo specialista scopre trattarsi di una specie nuova e la descrive, designando l'olotipo e tutti gli altri esemplari in suo possesso come paratipi.
Se quelli rimasti nel museo fossero considerati degli adelfotipi, e fossero invece, tutti o in parte, di un'altra specie, sai che confusione!
Di conseguenza, sarebbe prudente non tenere conto degli adelfotipi, o farlo alla stessa stregua dei topotipi, il cui significato è quel che è.

Eventualmente, un caso in cui si potrebbe usare questo termine potrebbe essere uno che si verifica spesso con le specie descritte su esemplari sfarfallati da allevamenti, come capita con gli xilofagi.
Esempio pratico: raccolgo della legna da cui mi nasce una serie di esemplari, magari anche in più anni, che mando ad uno specialista. Dopo la descrizione, mi escono altri esemplari della stessa specie dagli stessi rami, chiaramente figli o fratelli di quelli della serie tipica. In questo caso sarebbero esemplari con ragionevole certezza con le stesse caratteristiche dei tipi, stessi dati di raccolta, solo aggiuntisi alla serie troppo tardi per essere inclusi nella descrizione, e potrei capire che venissero indicati con un nome particolare, che potrebbe benissimo essere quello di adelfotipi.

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Maurizio Gigli
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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 14:44 
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Julodis ha scritto:
Mi sembra un concetto abbastanza rischioso da applicare, in quanto non è così raro che in una stessa serie di esemplari, anche se raccolti dalla stessa persona nello stesso posto e nello stesso giorno, ci sia in realtà più di una specie. Considerate il primo esempio, quello di un museo che spedisce ad uno specialista alcuni esemplari di una serie, e si tiene gli altri. Lo specialista scopre trattarsi di una specie nuova e la descrive, designando l'olotipo e tutti gli altri esemplari in suo possesso come paratipi.
Se quelli rimasti nel museo fossero considerati degli adelfotipi, e fossero invece, tutti o in parte, di un'altra specie, sai che confusione!
Di conseguenza, sarebbe prudente non tenere conto degli adelfotipi, o farlo alla stessa stregua dei topotipi, il cui significato è quel che è.


Ho pensato la stessa cosa. Se il descrittore non li ha messi tra il materiale tipico un motivo ci sarà. Anche secondo me non si può fare affidamento sugli adelfotipi. Al massimo potrebbero divenire degli ottimi neotipi.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 15:09 
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ciao maurizio

Julodis ha scritto:
... Mi sembra un concetto abbastanza rischioso da applicare, in quanto non è così raro che in una stessa serie di esemplari, anche se raccolti dalla stessa persona nello stesso posto e nello stesso giorno, ci sia in realtà più di una specie...

ok :ok: però in realtà succede anche (ed è successo) che in una serie di paratipi, espressamente designati come tali (e, si suppone, esaminati) dall'autore, salti poi fuori che c'è più di una specie :x

non a caso, i paratipi non sono tipi portanome (a differenza dei sintipi, che finché restano tali, cioè fino all'eventuale designazione di un lectotipo, costituiscono nel loro insieme il tipo portanome), e in caso di discordanze quello che fa testo è l'olotipo

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 23/07/2016, 18:13 
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gomphus ha scritto:
ok :ok: però in realtà succede anche (ed è successo) che in una serie di paratipi, espressamente designati come tali (e, si suppone, esaminati) dall'autore, salti poi fuori che c'è più di una specie :x

E' vero, ma che ci vuoi fare? Gli errori capitano. Anzi, a volte non sono neanche errori, ma semplicemente al tempo della descrizione quella era considerata un'unica specie, divisa poi in due o più entità quando le conoscenze sono aumentate, o quando è arrivato uno specialista più scrupoloso (o uno splitter!).

marco villa ha scritto:
Se il descrittore non li ha messi tra il materiale tipico un motivo ci sarà.

Il motivo di solito è semplice: non li ha visti.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 22/11/2016, 17:41 
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Nome: Piero Leo
Ho trovato questo:
Adelfotye: a topotype obtained by the original collector of the species; specimens from the type locality collected by the original collector (but not of the original type series)
da N.L. EVENHUIS, 2008 - A Compendium of Zoological Type Nomenclature: a Reference Source.
Potete scaricarlo qui. Poi potrete sbizzarrivi a leggere tutti i tipi di tipi possibili e immaginabili :mrgreen:
Ne cito due quasi a caso:
Fungotype: a type specimen that has been damaged by being subjected to high humidity or moisture and is covered with fungal hyphae to the point that it represents a furry white ball.
Prostitutotype: the type specimen of a species that was sold to the highest bidder in order to receive funding to help support the describer’s research.

:) Ciao
Piero


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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 22/11/2016, 18:12 
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Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Grazie mille Piero :birra: .
Davvero interessante l'articolo! :lol:

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 22/11/2016, 19:02 
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Località: Capaci (Pa)
Nome: Marcello Romano
Che fantasia :lol:
Anche questo non è male:

Pornotype: Type based primarily, if not totally, on genitalic characters, often accompanied by numerous illustrations.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cos'è l'adelfotypus?
MessaggioInviato: 22/11/2016, 20:20 
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Messaggi: 2604
Nome: Marco Uliana
Pazzesco! :lol1:
miragotype e neglectotype sono assolutamente al top :sick:


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