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Ephippiger sp. - Tettigoniidae Bradyporinae

VI.2015 - ITALIA - Sicilia - SR, Pachino


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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 09/08/2016, 21:06 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Se a qualcuno capitasse di tornare da quelle parti sarebbe il caso raccogliesse quanti più esemplari possibili da inviare a Bruno (e magari anche a me non dispiacerebbero :) ).

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La natura non conosce pause nel progresso e nello sviluppo, ed attacca la sua maledizione su tutta l'inattività.” [GOETHE]


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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 10/08/2016, 10:07 
 

Iscritto il: 13/06/2015, 12:43
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Nome: Paolo Galasso
Io sono sempre in zona ogni giorno ma quest'anno non ne ho visto nemmeno uno...se dovessi trovarne un altro lo raccoglierò


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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 10/08/2016, 10:22 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Nome: Marco Villani
Questo è il periodo migliore per cercare gli adulti. Conoscendo gli Ephippiger, guarderei nei roveti oppure sulle infiorescenze bianche. E' anche possibile vedere le femmine che depongono con l'ovopositore conficcato nel terreno (in tal caso meglio lasciarle in pace. Al ritorno, se hanno finito di deporre, si possono raccogliere avendo già adempito all'arduo compito della fecondazione).

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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 10/08/2016, 10:47 
 

Iscritto il: 13/06/2015, 12:43
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Nome: Paolo Galasso
grazie delle dritte Marco ;-)


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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 22/08/2018, 13:48 
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Nome: Marco Villani
Visto che siamo nel periodo ideale, mi rifaccio vivo in questa discussione per ricordare a Paolo e agli altri entomologi della zona di fare attenzione a tutti i Bradyporidi, soprattutto nel caso le femmine abbiano l'ovopositore lungo e pressoché rettilineo.
Marco.

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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 04/08/2019, 12:25 
 

Iscritto il: 01/09/2018, 20:51
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Nome: Ettore Rivalta
Ciao Paolo, ciao Marco, come Marco sa io sono un novellino, ma penso di muovermi già abbastanza bene con gli Ephippigerini, e non mi sono trattenuto dal ripescare questa discussione: volevo far notare che sì l'ovopositore è davvero lunghissimo per un Uromenus, ma mi sembra un po'affrettato trarre conclusioni su un genere solo per la lunghezza dell'ovopositore (soprattutto in un gruppo relativamente abbastanza complicato come gli Ephippigerini, visto che i veri e propri caratteri per l'identificazione in questo gruppo risiedono in primis nei cerci e nella forma del pronoto, che comunque può essere variabile). Osservando infatti la forma del pronoto e la colorazione, a me se devo dirla tutta sa molto di più di Uromenus che di Ephippiger: la parte che separa tergiti e sterniti di quel bianco candido, i tergiti zebrati nel bordo inferiore, la zona occipitale cobalto (in Ephippiger solitamente è nera o rossa), e poi il pronoto tutto bitorzoluto e pieno di solchi, sono tutti caratteri tipici del sottogenere Bolivarius che mi fanno quasi totalmente escludere Ephippiger. L'unico altro genere di Ephippigerini che dovrebbe essere presente in Sicilia è Lucasinova (=Ephippigerida) che però è molto particolare e lo escluderei a priori.
In effetti però quell'ovopositore così lungo e dritto fa venire non pochi dubbi. Si potrebbe giustificare col fatto che potrebbe solo essere un illusione ottica data dal fatto che l'esemplare non è ancora adulto, o che da subadulti gli Uromenus possono avere l'ovopositore che sembra più lungo in quanto non ancora sviluppato e ingrossato, ma queste ipotesi non mi convincono proprio del tutto. In effetti c'è U. siculus che tra gli Uromenus di Sicilia è quello con l'ovopositore più lungo e dritto, anche se non così tanto. potrebbe trattarsi di una forma anomala? Io sinceramente dubito che sia una nuova specie per la Sicilia, la fauna ortotterologica siciliana è già ampiamente studiata, ma non si può escludere del tutto nulla. La mia identificazione per ora comunque rimane (molto discretamente) Uromenus cfr. siculus. Magari quando lo vedo chiederò conferma a Buzzetti o a Fontana.
Grazie :hi: :hi:

Ettore


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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 04/08/2019, 13:22 
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Località: Tempio P. (OT)
Nome: Mauro Doneddu
marco villa ha scritto:
Reptilia00003 ha scritto:
In una discussione due miei conterranei! :lol:
Bellissimo animale, ma in Sicilia non era presente un ortottero carnivoro?
Mi sembra di averlo letto da qualche parte....


In Sicilia (come in tutte le regioni d'Italia) è presente Saga pedo (Pallas), che è l'unico Ortottero carnivoro italiano. Tuttavia è una specie comune e non ha nulla a che fare con gli esemplari in foto (è un Tettigoniidae, non un Bradyporidae).

Saga pedo è l'unico Ortottero unicamente carnivoro italiano. Ma altri Tettigonidae hanno dieta mista, e oltre che sostanze vegetali mangiano anche piccoli insetti. Certo si limitano ad insetti di piccole dimensioni, ma lo fanno di frequente, come ho verificato personalmente nel caso di Tettigonia viridissima, che preda e consuma una gran varietà di specie:
1.jpg

2.jpg

3.jpg

4.jpg


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:hi:
Mauro


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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 04/08/2019, 13:46 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Nome: Marco Villani
ettorerivalta ha scritto:
Ciao Paolo, ciao Marco, come Marco sa io sono un novellino, ma penso di muovermi già abbastanza bene con gli Ephippigerini, e non mi sono trattenuto dal ripescare questa discussione: volevo far notare che sì l'ovopositore è davvero lunghissimo per un Uromenus, ma mi sembra un po'affrettato trarre conclusioni su un genere solo per la lunghezza dell'ovopositore (soprattutto in un gruppo relativamente abbastanza complicato come gli Ephippigerini, visto che i veri e propri caratteri per l'identificazione in questo gruppo risiedono in primis nei cerci e nella forma del pronoto, che comunque può essere variabile). Osservando infatti la forma del pronoto e la colorazione, a me se devo dirla tutta sa molto di più di Uromenus che di Ephippiger: la parte che separa tergiti e sterniti di quel bianco candido, i tergiti zebrati nel bordo inferiore, la zona occipitale cobalto (in Ephippiger solitamente è nera o rossa), e poi il pronoto tutto bitorzoluto e pieno di solchi, sono tutti caratteri tipici del sottogenere Bolivarius che mi fanno quasi totalmente escludere Ephippiger. L'unico altro genere di Ephippigerini che dovrebbe essere presente in Sicilia è Lucasinova (=Ephippigerida) che però è molto particolare e lo escluderei a priori.
In effetti però quell'ovopositore così lungo e dritto fa venire non pochi dubbi. Si potrebbe giustificare col fatto che potrebbe solo essere un illusione ottica data dal fatto che l'esemplare non è ancora adulto, o che da subadulti gli Uromenus possono avere l'ovopositore che sembra più lungo in quanto non ancora sviluppato e ingrossato, ma queste ipotesi non mi convincono proprio del tutto. In effetti c'è U. siculus che tra gli Uromenus di Sicilia è quello con l'ovopositore più lungo e dritto, anche se non così tanto. potrebbe trattarsi di una forma anomala? Io sinceramente dubito che sia una nuova specie per la Sicilia, la fauna ortotterologica siciliana è già ampiamente studiata, ma non si può escludere del tutto nulla. La mia identificazione per ora comunque rimane (molto discretamente) Uromenus cfr. siculus. Magari quando lo vedo chiederò conferma a Buzzetti o a Fontana.
Grazie :hi: :hi:

Ettore


Alcuni anni dopo il mio intervento, mi trovo d'accordo con te, Ettore. Inoltre, essendo una ninfa con l'addome ancora abbastanza vuoto, l'ovopositore sembra più lungo in rapporto ad esso rispetto a quanto potrebbe sembrare in un individuo con l'addome più ingrossato. Il mio dubbio iniziale era con l'Ephippiger carlottae, noto di un unico esemplare (mi pare) siciliano. In effetti, riguardandolo, l'aspetto generale è proprio da Uromenus.
Marco :hi:

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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 04/08/2019, 14:12 
 

Iscritto il: 01/09/2018, 20:51
Messaggi: 22
Nome: Ettore Rivalta
Grazie Marco!

In risposta a Mauro:
In realtà, per essere precisi, Saga pedo non è affatto l'unico ortottero italiano esclusivamente zoofago: anche le specie della sottofamiglia Meconematinae (Meconema thalassinum, Meconema meridionale e Cyrtaspis scutata) mangiano larve e uova di insetti e i piccoli artropodi (p. Es. afidi); Cyrtaspis scutata ha addirittura una specie prediletta: sembra nutrirsi più che altro di uova del lepidottero Tortrix viridana.
Tutti gli Ensiferi si nutrono, almeno sporadicamente, di altri insetti: infatti bisogna stare attenti a cercare di non mettere più di un Ensifero vivo dentro una provetta quando li raccogli, altrimenti c'è il rischio che si azzannino tra di loro; una volta stavo raccogliendo delle Eupholidoptera e ad una si era staccata una zampa, l'ho lasciata nel contenitore pensando di riattacarla mentre la preparavo ma non è stato possibile: in meno di dieci minuti se l'era totalmente divorata!
Comunque ci sono parecchi studi sulla correlazione tra la dieta dei vari ortotteri e la forma delle mandibole, proprio come nei mammiferi! (gli erbivori hanno mandibole più rettangolari mentre gli onnivori e carnivori le hanno progressivamente più appuntite e taglienti, in base a quanto preferiscono vegetali o animali...)
Ciao

Ettore


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 Oggetto del messaggio: Re: Ephippiger sp. - Bradyporidae
MessaggioInviato: 25/03/2020, 13:26 
 

Iscritto il: 13/06/2015, 12:43
Messaggi: 138
Nome: Paolo Galasso
Dopo tanto tempo riesumo questa discussione ringraziando gli autori degli ultimi interventi!


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