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A Crisidi nella Scialenga (Siena).



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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: A Crisidi nella Scialenga (Siena).
MessaggioInviato: 27/06/2011, 6:53 
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Già in passato più volte mi era venuta voglia di inserire le foto dei luoghi dove vado a mettere i piattini gialli alla ricerca di Crisidi nei dintorni di Asciano o, dicendolo in maniera dialettale, nelle terre della Scialenga. :D
Questo sia nell'intento di condividere la mia esperienza con voi ma, soprattutto, sperando in preziosi consigli ove poter modificare e migliorare la mia tecnica. ;)

Le prime due immagini ritraggono il bosco del "Lecceto" che a fa da spartiacque tra i comuni di Asciano, Rapolano, Sinalunga e Trequanda. La quota massima della collina è di circa 400 m.
Quando vado ad indagare la zona, i piattini li colloco lungo una strada bianca che costeggia il margine del bosco e che rimane esposta al sole per quasi tutta la giornata. La strada bianca si intravede nella prima foto, alla sinistra del podere di sinistra (...o forse la vedo io dato che so dov'è :lol: ).

Lecceto 1.jpg



lecceto2.jpg


La terza immagine la dedico ad un piattino per mostrarvi la colorazione. Ho provato più tonalità di giallo e statisticamente questo è il colore che mi ha permesso la cattura di un maggior numero di Crisidi. Per fare queste prove ho messo più volte i due piatti di tonalità differente (indicativamente una così :lol: e l'altra così :hp: ), uno accanto all'altro. Per quanto riguarda i Buprestidi non ho notato una differenza significativa tra le due tonalità.

piattino.jpg


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MessaggioInviato: 27/06/2011, 7:32 
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Nome: Andrea Petrioli
Vedendo un po' più da vicino dove colloco i piattini, parto con il luogo che mi ha fornito la maggior quantità di esemplari sia in termini numerici che di diversità specifica. :hp:
Il muretto è perpendicolare alla strada bianca, dista una quarantina di metri dal bosco ed è sormontato per quasi tutta la sua lunghezza da una siepe di "macchia" che separa due uliveti.
Il piattino ha funzionato particolarmente bene da fine aprile a tutto maggio, cioè quando la vegetazione non era così vigorosa e il muretto a secco aveva un maggior risalto. Ultimamente ho dovuto anche togliere l'erba da terra per mettere in ulteriore risalto il piattino, altrimenti veniva "soffocato" dalle piante erbacee che lo circondavano diminuendo notevolmente la capacità attrattiva :sick: .

T1.jpg



Il secondo luogo è un ambiente ecotonale creatosi tra l'uliveto e il bosco. Mi hanno attratto le pareti nude di calcare esposte al sole per buona parte della giornata.
La seconda immagine è un dettaglio che mostra la posizione di un piattino; è riconoscibile l'olivo che nella prima foto è in altro a destra.

T2.jpg



T2a.jpg



Concludo con l'ultima immagine (....per ora ;) :D ;) ) per mostrarvi un terzo luogo, simile al secondo, del quale sfrutto la "discarica abusiva" di materiali inerti :dead: contenete anche tronchi, a mio avviso buon posto di transito per i Crisidi.

T3.jpg



Ultime considerazioni.
Purtroppo avendo poco tempo per dedicare alle ricerche, spesso vado a posizionare i piattini nel tardo pomeriggio (verso le 18.00) e li controllo dopo 24 ore. Ho notato due inconvenienti: il primo è che talvolta i piattini sono completamente divelti dai numerosi animali presenti in zona (una vola, dentro il piattino, ho trovato addirittura una "fatta" piena di noccioli di ciliege :devil: :devil: :devil: ).
Il secondo inconveniente, che forse mi fa ancora di più arrabbiare, è l'essermi accorto che delle GRAZIOSE LUCERTOLE si erano abituate a delle prede "facili" rimanendomi come unico risultato all’interno del piatto dell'acqua sporca :x :evil: :x .
Altra osservazione, lasciare i piattini per più giorni, controllando e rinnovando il liquido, mi ha offerto dei risultati inversamente proporzionali al tempo di trappolamento.

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MessaggioInviato: 27/06/2011, 8:01 
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Secondo me "che me ne intendo davvero poco", hai trappolato molto bene! :ok: :ok: :ok:

Anillus ha scritto:
Altra osservazione, lasciare i piattini per più giorni, controllando e rinnovando il liquido, mi ha offerto dei risultati inversamente proporzionali al tempo di trappolamento.


Questa è una osservazione che ho fatto anche io sul campo. Inutile "riboccare" i piattini! ;) ;)
Conviene spostarli di alcune decine di metri! Un po' come se questi imenotteri abbiano un territorio dove si spostano. Una volta catturati gli esemplari in quell'areale, è meglio cambiare aria!! :lol: :lol: :lol:

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MessaggioInviato: 27/06/2011, 8:10 
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Ciao Andrea.
Giusto qualche osservazione derivata dal confronto tra il tuo metodo ed il mio (che sono comunque molto simili)

per i Crisidi quel colore è probabilmente il migliore, per i Buprestidi ho trovato che è meglio un giallo più carico (tipo quello dei fiori di ginestra) io uso il giallo cromo o il giallo oro (denominazioni standard delle vernici a spruzzo per il ritocco della carrozzeria delle automobili). Comunque, se la roba gira, va pure nel tuo giallo.
Secondo prove fatte in Europa orientale, sembra che il colore migliore sia il bianco, non il giallo. Ma tutte le volte che ho provato i due colori insieme, sia in Italia che all'estero, ho sempre trovato più roba in quelle gialle (fanno eccezione alcune specie che preferiscono il bianco).

I punti in cui le hai posizionate sono ovviamente stati scelti per i Crisidi, e non sono ideali per i Buprestidi. Comunque credo che tu ne abbia presi. Se le hai messe anche vicino ai cipressi, dovresti aver preso anche qualche Anthaxia passerinii.

I problemi con gli animali sono inevitabili. A me per esempio, capita spesso che cavalli, mucche o pecore si bevano tutta l'acqua (malgrado il sapone e, se le lascio più di un giorno, il sale), oppure ci camminano sopra spaccandole, o le rivolta qualcuno che non si fa i fatti suoi.

Per migliorare l'efficienza se le lasci più giorni, prova a usare non dei piatti piani, ma delle ciotolette più profonde (tipo quelle da gelato). Io le compro bianche, trasparenti o di qualunque colore e le vernicio del giallo che preferisco. Hanno una superficie minore e contengono più acqua, così questa evapora più lentamente, ed è anche più facile che ciò che ci casca dentro vi rimanga. Comunque, concordo con te, e credo sia meglio non lasciarle mai per più di uno o due giorni.

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MessaggioInviato: 27/06/2011, 14:05 
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Julodis ha scritto:
Ciao Andrea.
Secondo prove fatte in Europa orientale, sembra che il colore migliore sia il bianco, non il giallo. Ma tutte le volte che ho provato i due colori insieme, sia in Italia che all'estero, ho sempre trovato più roba in quelle gialle (fanno eccezione alcune specie che preferiscono il bianco).


Le poche volte che ho utilizzato il colore bianco, ho catturato molti ditteri e niente più :(
........mi verrebbe da dire che sono rimasto con un pugno di mosche :lol1: :lol: :lol1:


Julodis ha scritto:
I punti in cui le hai posizionate sono ovviamente stati scelti per i Crisidi, e non sono ideali per i Buprestidi. Comunque credo che tu ne abbia presi. Se le hai messe anche vicino ai cipressi, dovresti aver preso anche qualche Anthaxia passerinii.


Effettivamente ne ho prese un buon numero, ti interessano :roll:

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MessaggioInviato: 13/07/2012, 17:37 
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Riesumo questo vecchio post per aggiornarlo con qualche altra foto.

Nella seconda metà di giugno sono riuscito, quasi quotidianamente, a effettuare un paio di ore di appostamento nell'attesa che i crisidi giungessero alla mielata artificiale da me spruzzata su un arbusto di edera che ricopre un vecchio muretto a secco nella campagna Ascianese. In particolare si tratta della siepe che è ritratta nella quarta foto di questa discussione.
Salvo rari casi le ricerche le ho effettuate dalle 14.00 alle 16.00 nel bel mezzo del caldo di Scipione :sick:

I risultati sono stati a mio avviso molto soddisfacenti e cercherò di inserire di seguito le immagini delle specie più interessanti (ovviamente le inserirò anche nella sezione sistematica).

In media ho raccolto una cinquantina di esemplari al giorno con una elevata biodiversità (circa una ventina di specie differenti); molto più di quella riscontrabile negli stessi luoghi con i piattini gialli.

A luglio ho dovuto interrompere le ricerche per portare i bimbi al mare e, al rientro, ho provato a verificare la nuova situazione; molti meno crisidi ma, soprattutto, quasi tutti appartenenti alla stessa specie (Chrysis grohmanni krkiana Linsenmaier, 1959).

Alcune immagini dei alcuni frequentatori della siepe.

2.jpg



3.jpg



4.jpg



il risultato di un paio di ore di ricerche
DSCN6460.JPG



Prossimamente l'aggiornamento con un po' di foto.

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MessaggioInviato: 13/07/2012, 17:45 
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Ormai sei diventato un Chrysidaro a tutti gli effetti!!! :lol: :lol:
:lov2: :hi: :hi:

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In questi giorni ho trovato per caso il mio primo Stenopterus rufus ed il mio primo Chlorophorus sartor, entrambi su ombrellifere bianche; inutile dire che non sono più riuscito a trovarne :devil:... Così avevo pensato di vedere se riuscivo a prenderne altri usando piattini bianchi. Ma ho un paio di dubbi:
- questi insetti vanno nelle trappole cromotropiche? Mi pare di aver letto in qualche discussione che i cerambicidi floricoli sono scarsamente attratti da queste trappole, ma forse ricordo male...
- se ci provassi, sarebbe più produttivo mettere le trappole in corrispondenza di gruppi di ombrellifere, per avere più probabilità che gli insetti passino da lì, o ad una certa distanza da essi, per dare più visibilità alla trappola e renderla più attrattiva?

Mi ha anche incuriosito il discorso della melata artificiale per attrarre i crisidi... Da cosa è composta, semplice acqua e zucchero :roll: E attira anche qualche bel coleottero, magari cerambicidi e cetonidi :p?

Grazie in anticipo :hi:

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Anillus ha scritto:
...
Nella seconda metà di giugno sono riuscito, quasi quotidianamente, a effettuare un paio di ore di appostamento nell'attesa che i crisidi giungessero alla mielata artificiale da me spruzzata su un arbusto di edera che ricopre un vecchio muretto a secco nella campagna Ascianese. In particolare si tratta della siepe che è ritratta nella quarta foto di questa discussione....


ho provato anche io qui di atirare questi ma per ora senza succese, credo che era tropo aqua li :) ... provero ancora ;)

Daniele Maccapani ha scritto:
In questi giorni ho trovato per caso il mio primo Stenopterus rufus ed il mio primo Chlorophorus sartor, entrambi su ombrellifere bianche; inutile dire che non sono più riuscito a trovarne :devil:... Così avevo pensato di vedere se riuscivo a prenderne altri usando piattini bianchi. ...


Ciao Daniele,

da mia esperienza in questa parte di mondo ora e un po tardi per qeste specie. Ma il mio consiglio e andare e cerca a bordo di una foresta (vedi su umbelifere, asteracee/composite) un po di loro di certo puoi trovare ancora.

:hi:

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Ciao Cosmin, sei sempre velocissimo nelle risposte :birra:!
cosmln ha scritto:
da mia esperienza in questa parte di mondo ora e un po tardi per qeste specie

Infatti mi pareva strano di non riuscire a trovarne, avendo letto che sono specie molto comuni (almeno lo S. rufus); devo aver trovato gli ultmi superstiti!
Ma con i piattini si possono prendere, o l'unica possibilità è cercarli a vista?
Grazie :hi:

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Daniele Maccapani ha scritto:
...
Ma con i piattini si possono prendere, o l'unica possibilità è cercarli a vista?
...


io solo a vista e quano e maltempo anche falciando !

:hi:

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Che bottino! :p
Daniele Maccapani ha scritto:
Mi ha anche incuriosito il discorso della melata artificiale per attrarre i crisidi... Da cosa è composta, semplice acqua e zucchero :roll: E attira anche qualche bel coleottero, magari cerambicidi e cetonidi :p?
Interessa anche a me di cosa è fatta la melata, magari la uso in questi giorni o, se non è troppo tardi, a fine agosto in cilento...

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Nome: Andrea Petrioli
FORBIX ha scritto:
Ormai sei diventato un Chrysidaro a tutti gli effetti!!! :lol: :lol:
:lov2: :hi: :hi:


"Di necessità virtù"

Non a caso il periodo di "caccia" corrisponde all'intervallo tra la fine del il mio lavoro e il rientro dei miei pargoli :lov1: dall'asilo.....

Visto che il luogo di ricerca è a meno di cinque minuti da casa e che mi ha regalato belle soddisfazioni........ :D :D :D :D :D



Daniele Maccapani ha scritto:

Mi ha anche incuriosito il discorso della melata artificiale per attrarre i crisidi... Da cosa è composta, semplice acqua e zucchero :roll: E attira anche qualche bel coleottero, magari cerambicidi e cetonidi :p?


La mielata artificiale è una soluzione acquosa formata da acqua, miele e maraschino da miscelare in parti uguali.

A volte mi sono capitati anche coleotteri ma nulla di particolare (...ma dalle mie parti non c'è effettivamente un gran che....).

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Nome: Giovanni Ratto
Anillus ha scritto:
La mielata artificiale è una soluzione acquosa formata da acqua, miele e maraschino da miscelare in parti uguali.

A volte mi sono capitati anche coleotteri ma nulla di particolare (...ma dalle mie parti non c'è effettivamente un gran che....).

....Miele e maraschino....potrei finirci anche io sulla tua mielata....!!! :mrgreen: :p :mrgreen: :p :mrgreen:

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