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Smicromyrme sp. femmina Mutillidae



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Pagina 1 di 1 [ 14 messaggi ]
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Smicromyrme sp. femmina Mutillidae
MessaggioInviato: 27/07/2009, 11:24 
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Iscritto il: 04/02/2009, 17:49
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Sardegna (CA) Quartucciu Tomba dei giganti Is Concias giugno 2009.


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IMG_1071.jpg


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Daniele
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MessaggioInviato: 28/07/2009, 22:34 
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Physetopoda trioma (Invrea, 1955), endemismo sardo-corso per il quale è ancora a tutt'oggi ignota l'identità del maschio, probabilmente da ricercare fra le specie già note dell'isola per il solo sesso maschile.
Quindi, datti da fare, Daniele: se ti capitasse di incontrare di nuovo qualche femmina, armati di pazienza e trasformati in un guard..iano :lol:

Sono abbastanza sicuro della diagnosi: dovresti solo confermarmi un carattere evidente, ma che non riesco ad apprezzare dalle tue foto.
La presenza, sul torace, poco prima del margine posteriore, di un unguicolo scutellare, largo, trasversale, rilevato a squama per tutta la sua lunghezza e più o meno ombreggiato lungo l'orlo superiore.

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 30/07/2009, 16:57 
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Nome: Daniele Sechi
Velvet Ant ha scritto:
Sono abbastanza sicuro della diagnosi: dovresti solo confermarmi un carattere evidente, ma che non riesco ad apprezzare dalle tue foto.
La presenza, sul torace, poco prima del margine posteriore, di un unguicolo scutellare, largo, trasversale, rilevato a squama per tutta la sua lunghezza e più o meno ombreggiato lungo l'orlo superiore.


Vedi un po' tu, io questo unguicolo scutellare non lo vedo... :oops:


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Daniele
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MessaggioInviato: 30/07/2009, 22:21 
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Nome: Marcello Romano
Mi rendo conto che determinare una femmina di smicromirmino da una foto non è impresa facile :no:
Queste ultime immagini escludono che possa trattarsi di Physetopoda trioma, come in un primo tempo avevo pensato: occorre un supplemento d'indagine.
Intanto ti chiederei, caro Daniele, di provare a fotografare, quando hai tempo, l'area pigidiale di questo esemplare, cercando di renderne visibile la striatura (so, per esperienza, che non è facile!)

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 31/07/2009, 18:35 
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Nome: Piero Leo
Sono diversi anni che trascuro i Mutillidi, comunque ho ben presente questa specie. Confermo che non è assolutamente la trioma: è mediamente più piccola, la forma di capo e pronoto è un po' diversa, l'unguicolo scutellare è ridottissimo, l'area pigidiale ha una forma e una scultura ben diversa; inoltre la trioma ha il torace e le zampe di un rosso più chiaro, i tubercoli antennali rossastri (scuri in quest'altra bestia) ed una macchia rossa sotto la peluria argentea del capo.
Si tratta di una specie non rara in Sardegna (nel centro-sud dell'isola mi sembra più frequente della stessa trioma). Io ne ho almeno una trentina di esemplari di varie località (forse anche qualche altro nel freezer). Poco ne capisco, ma mi sembra che, a parte la convergenza della colorazione generale, non sia particolarmente affine con trioma.


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MessaggioInviato: 01/08/2009, 18:45 
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Nome: Marcello Romano
Dopo aver mostrato qui la vera Physetopoda trioma, i cui caratteri, ben evidenti e in parte qui ricordati da Piero, la rendono immediatamente identificabile ( :oops: ), cerchiamo ora, pian piano, di arrivare ad una diagnosi relativamente a questa specie postata da Daniele.
Una prima domanda, Daniele: puoi dirmi le dimensioni esatte di questo esemplare?

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 01/08/2009, 19:35 
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Nome: Piero Leo
I miei exx della specie postata da Daniele variano tra 2,9 e 5,9 mm. Le mie (poche) femmine di trioma oscillano tra 4,5-7,9 mm.
Bella la foto della trioma raccolta da me a Pabillonis: mi chiedo per quali vie ti sia arrivata, visto che non mi sembra di aver mai avuto il piacere di fare scambi con te


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MessaggioInviato: 02/08/2009, 13:31 
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Nome: Marcello Romano
Sinceramente non ti so dire come questo (e altri) mutillidi da te raccolti in Sardegna mi siano pervenuti: certamente attraverso scambi con altri entomologi con i quali li avevi scambiati.
Non è la prima volta che personalmente mi capita di vedere materiale raccolto da me in altre collezioni con il cui autore non avevo intrattenuto rapporti epistolari o di cambio.
L'episodio più emblematico è avvenuto un paio di anni fa ad Entomodena.
Un collega entomologo che non conoscevo mi ha ceduto un lotto di Mutillidi della sua collezione: tornato a casa e controllato meglio il materiale, mi sono accorto che diversi esemplari provenivano dalla Sicilia e portavano un "legit" a me familiare: M. Romano ;)

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 03/08/2009, 16:54 
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Nome: maurizio pavesi
ciao marcello

interessante... conoscevo questa specie solo del promontorio di stintino (coll. museo di milano), e quindi avevo pensato che potesse essere la femmina di quella descritta da pagliano&strumia come Smicromyrme asinarensis, ma a questo punto è chiaro che potrebbe essere la femmina di una qualunque delle specie sarde note solo sul maschio

piuttosto: rispetto a tutte le altre femmine note di sardegna è nettamente diversa, però non mi sembra poi così diversa dalla S. trinotata (Costa, 1858), a parte le appendici uniformemente giallo-rossicce; il che cmq capita per le popolazioni sarde rispetto a quelle continentali della stessa sp., pensa alle Smicromyrme ruficollis ruficollis e ruficollis ceresae, oppure alla Ronisia ghilianii

che ne dici, potrebbe al limite essere una ssp. sarda della trinotata?

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Immagine maurizio


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MessaggioInviato: 03/08/2009, 22:32 
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Caro Maurizio,
sulla particolarissima colorazione rufina delle appendici di molte popolazioni sarde di Mutillidi rispetto alle analoghe popolazioni continentali concordo pienamente e la cosa mi ha sempre stupito perchè riguarda più specie appartenenti a generi diversi, come quelle che hai citato.
Sul fatto che questa piccola Smicromyrme che, dopo un più attento esame ho scoperto di avere anch'io in collezione fra le centinaia di Smicromyrme (s. l.) spp. ancora ad determinare possa essere imparentata con la S. trinotata (quella che Invrea riporta come quadripunctata Lepeletier, 1845), ho qualche dubbio, perchè, colorazione a parte, la S. trinotata ha un unguicolo scutellare ampio e lamelliforme, di cui, come si vede bene nelle foto di Daniele, non vi è traccia in questa specie.
La verità è che ancora siamo ben lontani dall'avere sbrogliato l'intricatissima matassa, dire pure il ca..os, generato nel secolo scorso dai nostri predecessori e devo dire, purtroppo, alimentato ancora oggi da cambiamenti di stato tassonomico, associazioni maschio/femmina e/o sinonimie "decise" con molta leggerezza e senza seguire nessuno dei principi fondamentali dell'indagine sistematica.
Ma non è questa la sede per esprimere giudizi sull'altrui operato :)
Da anni mi impazzisco appresso a queste bestiole e ho radunato un materiale davvero imponente, ma sempre più mi accorgo che solo l'esame dei materiali tipici e la corretta interpretazione di ogni singola specie è l'unica strada da seguire (come aveva del resto cominciato a fare il povero Petersen, a mio avviso una dei massimi specialisti di mutillidi) se si vuole finalmente portare un po' di chiarezza.
Cosa che, seppure con molta lentezza, vado facendo.
Dunque, al momento, non me la sento di attribuire a questa piccola Smicromyrme un nome specifico, nemmeno a livello ipotetico (il che non servirebbe a nulla lo stesso)... ;)

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MessaggioInviato: 04/08/2009, 7:13 
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Nome: Daniele Sechi
Marcello sono curioso, perché "povero" Petersen?

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Daniele


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MessaggioInviato: 04/08/2009, 8:04 
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Nome: Marcello Romano
Perchè, per sua (ma anche per nostra) disgrazia ci ha lasciato il 18 gennaio del 1996, dopo aver pubblicato solo pochi lavori sui mutillidi, di cui aveva cominciato ad occuparsi negli anni '80, presentando nel 1988 il suo primo contributo, che resta, a mio avviso, uno dei migliori lavori, per il metodo e il rigore scientifico dimostrato, apparsi negli ultimi decenni sui mutillidi della nostra fauna: "The Palaearctic Mutillidae of I.C. Fabricius and some related material (Insecta, Hymenoptera, Aculeata)".
Avevo iniziato con lui una corrispondenza e mi diceva di avere tanta "carne al fuoco" ma poi... :dead:

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 04/08/2009, 8:19 
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Nome: Daniele Sechi
Peccato. Che gli è capitato?

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Daniele


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MessaggioInviato: 04/08/2009, 8:44 
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Nome: Roberto A. Pantaleoni
Solo per segnalare che un accentuato "rufismo" nelle popolazioni sarde (ma anche meridionali in genere) mi era stato raccontato dall'amico Paolo Fontana riguardo agli Ortotteri.

Ciao Roberto :)

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verum stabile cetera fumus


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