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Tecnica per trovare il Rhagium sycophanta?



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MessaggioInviato: 06/10/2009, 14:46 
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Iscritto il: 08/06/2009, 0:06
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Nome: Nicola Dal Zotto
In questi giorni, ho cercato larve di Cerambycidae e, sotto la corteccia, ho trovato pupe e adulti di Rhagium, l'unico che non sono risucito a trovare, e che è segnalato per l'Italia, è il R. sycophanta. Cosi volevo chiedervi se c'èra qualche trucco per trovarlo! grazie

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Nicola Dal Zotto


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MessaggioInviato: 06/10/2009, 20:39 
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Nome: Marcello Benelli
Ti rivelero' la tecnica per trovare il r. sycophanta se mi rivelerai la tecnica per trovare il rhamnusium graecum ssp. italicum...
:gh:
scherzi a parte... c'è da dire che a livello di diffusione r. bifasciatum, mordax, inquisitor sono piuttosto facili da trovare, sia come adulti che come larve... mentre il sycophanta è raro e localizzato...
Anche a me manca quello li' dei quattro, ma probabilmente siamo messi tutti cosi'...quel che posso dirti è questo: se vuoi impostare una caccia del genere in modo sistematico, dovresti tirarti giu' le località italiane dove è stato trovato (dal volume di G. Sama sulla fauna d'Italia) e cercare in tali localita' raccogliendo legname attaccato da larve (immagino quercus, visto che dovrebbe svilupparsi li'...), ma raccogliere di brutto, cioè tipo recarsi nella zona presa in esame almeno 20 o 30 volte nell'arco della stagione autunno-invernale per avere una possibilità concreta, e raccogliere grossi rami morti attaccati alle piante, tronchi abbattuti al suolo, ceppi, parti morte di alberi vegeti, ecc...
E anche cosi' non avrai la garanzia (non è un tostapane elettrico...)...
Altrimenti si può cercare anche in zone nuove, tenendo conto che probabilmente l'insetto è diffuso lungo la catena appenninica, anche se sporadicamente, nell'ambiente di media collina e montano.
Io proverei (anzi provero') in zone sugli 800-1000 metri, in boschi freschi con querce e castagni...

c'è da dire che noi ignoriamo completamente la reale diffusione degli insetti, e abbiamo un idea molto approssimativa della loro reale consistenza, alcune specie sono considerate diffuse solo perchè citate, nelle collezioni, di 60-70 localita' in tutta Italia... ma se in Italia ci sono 6000 comuni!!!!! Altre rare solo perchè nessuno ha ancora capito dove stiano...
Oltre al fatto che ci deve essere una "fluttuazione" periodica di questi insetti, sia a livello geografico (oggi non c'è, domani si, dopodomani di nuovo no ecc...) che numerico (un anno ce n'è di piu', un anno neanche uno, ecc...), un cerambice puo' volare per chilometri e chilometri in un giorno, quindi è impossibile ipotizzare una diffusione "regionale" e confinata: magari quest'anno trovi il sycophanta nelle Marche, poi da li' questo si espande nell'appennino tosco-romagnolo, e magari si diffonde localmente li' per un paio di generazioni, poi la specie "trasloca" di nuovo...mettiamogli il sale sulla coda, o magari un radiocollare :gh:
Pensate alla oberea euphorbyae, vent'anni fa era citata di tre esemplari per l'Italia, sembrava l'araba fenice dei phytoecini, poi è stata trovata nel ravennate a centinaia di esemplari in una delle zone da sempre piu' battute dagli entomologi... dove era negli anni 90? E prima? E dopo?

E' facile mappare la distribuzione dei leoni africani, o dei draghi di comodo, ma per i cerambicidi (o gli insetti in generale) è quasi impossibile...

Cerchiamolo, chissa' che non lo troviamo...!

Buona caccia,
:hi: Marcello

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Marci
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MessaggioInviato: 06/10/2009, 21:25 
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Località: Feltre(BL)
Nome: Nicola Dal Zotto
Grazie mille!!! Allora non ero io che sbagliavo a distruggere tronchi, ma lui che non si fa trovare!!!! In ogni caso ho in mente alcune querce che hanno rami e ceppi morti, uno di prossimi giorni vado a fare razzia...se non lui (non credo sia l'ambiente adatto visto che è in Veneto e un pò più basso) ma magari qualcos' altro di interessante salta fuori:) e se dovesse saltare fuori lui, in piu di un esemplare, mi ricorderò di chi mi ha aiutato ;)

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Nicola Dal Zotto


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MessaggioInviato: 06/10/2009, 23:23 
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Iscritto il: 05/08/2009, 18:02
Messaggi: 2264
Nome: Marcello Benelli
Comunque del Veneto è segnalato delle seguenti localita': Possagno, Altavilla, San Michele di Feletto.
Non conosco quelle zone, ma forse tu si'...!

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MessaggioInviato: 07/10/2009, 11:22 
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Nome: Gianfranco Sama
Ragazzi, non abbiate fretta; prima o poi tutte (o quasi) le specie si faranno trovare.
Rhagium (Megarhagium) sycophanta (Schrank, 1781) presenta quasi ovunque una distribuzione discontinua probabilmente dovuta al fatto che si sviluppa di preferenza sotto la corteccia dei ceppi o dei tronchi di grosse piante (prevalentemente Quercus, ma sono segnalate altre essenze) che sono ormai scomparse o che tendono a scomparire in varie regioni. Per lo stesso motivo scarseggiano i grossi Cerambyx, i Rhamnusium, ecc.
in Italia la sua presenza è abbastanza continua nelle regioni settentrionali, ma non ho dati per la Liguria e per l'Emilia (dove dovrebbe trovarsi), sembra effettivamente mancare in Romagna, poi, verso sud, la distribuzione si fa puntiforme. Per le Marche ho visto un solo esemplare presente nella collezione Malmerendi, apparentemente raccolto in Carpegna (un errore di cartellinatura è possibile in quanto Malmerendi faceva molti scambi con entomologi stranieri); per l'Italia centrale non ho dati ulteriori rispetto al Catalogo del 1988 ad eccezione di un esemplare, apparentemente raccolto ad Avendita. I dati a mia conoscenza sono i seguenti:
Bas.: Monte Vulture (PZ) (Coll. A.Fiori); Rionero in Vulture (PZ) (Coll. Mus.Genova); M.Pollino: Piano Pollino (PZ) (Angelini, 1986), Lagopesole (PZ) (Coll. Mancini, Mus.Genova); Cal.: Monti di Orsomarso, dint. Saracena (CS), m.1500, leg. Colonnelli, coll. Liberto (G1); Sic.: Castelbuono (PA) (Ragusa, 1924); Coll. Vitale, 1 es. senza loc. e data in coll. Vitale (Baviera e Sparacio, 2004);
Per la biologia, oltre a quello che ho scritto nell'Atlante (scusate, ma è in inglese) (On deciduous trees; ecologically mostly associated with Castanea sativa and Quercus; the larvae feed under bark (chiefly of the roots, sometimes underground) of big stumps. For larval morphology see Duffy (1953), Palm (1959), Paulus (1969) and Svacha & Danilevsky (1989); Quercus petraea, Castanea sativa (Doychev & Georgiev, 2004), riporto anche quello che ha scritto Vives nella Fauna di Spagna (2000): (Vives, 2000) – Sus larvas, descritas por Schiödte (1876), se desarrollan preferentemente sobre los géneros Quercus, Fagus, Alnus, Betula y Castanea, pero también se han citado sobre Crataegus y Prunus, muestran preferencia por los viejos tocones. Las larvas alcanzan la pupación en dos o tres años, raramente construyen celdas ninfales y a menudo pupan en el suelo. En el mes de octubre los adultos ya han eclosionado, pasan todo el invierno en diapausa hasta la primavera siguiente. Vuelan de mayo a julio y rara vez acuden a las flores. Las larvas suelen ser parasitadas por diversos himenópteros, como los icneumónidos Ephialtes tuberculatus e Ischnoceros caligatus, y el bracónido Iphiaulax impostor.

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Gianfranco Sama

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MessaggioInviato: 14/05/2011, 14:46 
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Nome: Davide Brocchieri
Ciao,
leggendo ora questo post sono rimasto piacevolmente sorpreso perchè in una delle mie ultime escursioni alla Macchia del Barco (NE di Roma) sono sicuro di averne raccolto un individuo :hp: :hp: .
Non lo avevo postato nella sezione "richieste di determinaz" proprio perchè sono sicuro che si tratta di Rhagium sycophanta; cmq per sicurezza appena ritorno a Roma (ora sto qualche giorno in ferie in Molise) lo fotografo e lo posto in questa discussione così ci togliamo ogni dubbio.

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Ciao
Davide :hi:


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MessaggioInviato: 15/05/2011, 16:27 
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Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
Davide, il tuo ritrovamento non è poi così strano. Se vedi come e dove l'ho trovato io ...

Manda una foto, così vediamo se è effettivamente lui, anche se confonderlo con altro non è facile.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 15/05/2011, 17:50 
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Nome: Davide Brocchieri
Si in effetti anche lì dove l'ho trovato io ci sono molte piante di ortica (su una di quelle ho raccolto la Dicerca aenea aenea di pochi giorni fa).
Il mio se ne stava su una Graminacea al limitare di un campo coltivato a cereali; poco più in là c'è un fossato con acqua ed il bosco misto di latifoglie.
Cmq appena torno a Roma lo fotografo e lo posto.

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Ciao
Davide :hi:


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MessaggioInviato: 15/05/2011, 19:10 
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Nome: Maurizio Gigli
Broc ha scritto:
Si in effetti anche lì dove l'ho trovato io ci sono molte piante di ortica (su una di quelle ho raccolto la Dicerca aenea aenea di pochi giorni fa).
Il mio se ne stava su una Graminacea al limitare di un campo coltivato a cereali; poco più in là c'è un fossato con acqua ed il bosco misto di latifoglie.
Cmq appena torno a Roma lo fotografo e lo posto.

Quindi un ambiente molto simile a quello in cui l'ho trovato io. Aspettiamo la foto! :hi:

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 18/05/2011, 21:02 
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Nome: Davide Brocchieri
Eccolo qui infine..... :hp: :hp: :hp:
Lo so che la foto non gli rende affatto giustizia :devil: :devil: :devil: :devil: :devil: però la specie è abbastanza inconfondibile....
A voi la sentenza definitiva.
:hi:


Rhagium sycophanta.jpg


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Ciao
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MessaggioInviato: 18/05/2011, 23:02 
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Nome: Luca Bodei
Yes :ok:

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Tc70


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MessaggioInviato: 31/07/2011, 2:06 
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Nome: Omar Pacchioni
bello!

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