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Digital inking - il disegno scientifico al computer



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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 27/03/2020, 21:26 
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59
Messaggi: 6450
Località: Casinalbo (MO)
Nome: Riccardo Poloni
Poco fa, Gabriele Franzini (Gabrif) ha risvegliato un'idea che mi era venuta tempo fa, di illustrare sul forum quello che avevo imparato riguardo al disegno digitale, per l'illustrazione scientifica.

Chi di noi si occupa anche di descrizioni di insetti magari di dimensioni ridotte o ha bisogno di illustrare genitali o particolari anatomici, sicuramente si è posto il problema di come disegnare queste strutture. Anche chi si è trovato di fronte a una chiave dicotomica con figure o a leggere un lavoro scientifico, sicuramente avrà incontrato qualche disegno e quindi credo possa essere interessato a vedere come si realizzano. Anche oggi infatti, che le capacità fotografiche sono molto migliorate e più accessibili, un buon disegno è spesso la scelta migliore.

Una volta, quando la fotografia digitale non esisteva, si usavano per i disegni una camera lucida, ovvero un apparecchio da applicare al microscopio che interponendosi al percorso della luce consentiva di "riportare" su un foglio ciò che si vedeva al microscopio e quindi ricalcare il particolare da ritrarre. Si disegnava poi con un pennino a china.
Questo approccio può essere tutt'ora utilizzato, ma essendo il copyediting delle pubblicazioni fatto al computer è necessario digitalizzare il disegno.

Una valida alternativa, che è quella che vi presento, è quella di disegnare direttamente in digitale. La tecnica viene spiegata benissimo e in modo molto completo in due lavori che vi allego (in fondo al messaggio) di Oliver Coleman che lavora al Museo di Storia Naturale di Berlino e si occupa di Isopodi, che vi invito caldamente a leggere.
Questa tecnica consiste nel prendere una foto al microscopio del particolare da disegnare, trasferirla al computer e poi, con l'aiuto di una tavoletta grafica, "ricalcare digitalmente" la fotografia per ottenere un disegno. Ma andiamo per gradi, vediamo cosa serve:

Materiale

- un microscopio
- una macchina fotografica da raccordare al microscopio, o in macanza d'altro, un cellulare
- una tavoletta grafica
- un computer
- un programma di grafica, possibilmente vettoriale, come Adobe Illustrator

In generale la spesa richiesta non è esagerata, supponendo che tutti o quasi abbiamo un microscopio e un computer, il resto sono apparecchiature di costo minimo. La tavoletta grafica per esempio non dev'essere sofisticata, basta un modello base come la Wacom Intuos (modello base) reperibile su internet a circa 50 euro, se si prende il modello precedente, o a circa 80 euro se si prende il modello nuovo). Il vetrino micrometrico anche si può reperire su internet per meno di dieci euro.
Il programma non dev'essere per forza illustrator, ma è di gran lunga il più usato e facilita di molto il disegno che a mano libera su un foglio di carta sarebbe molto più difficile.

Procedimento
Per l'esempio userò un edeago di una specie nuova descritta l'anno scorso, Ischnomera sicula.

Si prende la foto del pezzo da disegnare. É sempre buona norma includere nella foto anche la scala (nel mio caso, usando degli oculari graduati, non ne ho avuto bisogno): una buona soluzione è mettere sotto al vetrino o al cartellino trasparente su cui è montato il pezzo da fotografare un vetrino micrometrico, acquistabile per pochi euro su internet. Non va bene la carta millimetrata perchè troppo poco precisa per questi ordini di grandezza.

A questo punto si trasferisce la foto sul programma di grafica, si crea un nuovo livello e si parte a disegnare! Non entro nei tecnicismi perchè per ogni programma sono diversi e nei due lavori di Coleman sono spiegati a meraviglia.

Una volta che il disegno sarà finito, si deve includere la scala e rifinire con le ombreggiature. Un esempio di cosa si può ottenere senza grandi capacità grafiche è questo

edeagi_confronto_f.jpg



Un esempio di cosa si può ottenere con migliori capacità di disegno è questo, preso da uno dei lavori di Coleman.
esempio.jpg




Lavoro generale sul disegno scientifico digitale:
Coleman_2003_Digitalinking.pdf [1.15 MiB]
Scaricato 20 volte

Lavoro sulla tecnica specifica di "ricalco":
Coleman_2006_Fotodrawing.pdf [268.35 KiB]
Scaricato 17 volte

Lavoro focalizzato sul disegno delle sete, che sono una delle parti più difficili:
Coleman_2009_drawing_setae.pdf [968.84 KiB]
Scaricato 19 volte

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Riccardo Poloni
La dignità degli elementi
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è magia, è magia, è magia...
Negrita, Rotolando verso sud


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MessaggioInviato: 28/03/2020, 12:34 
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Iscritto il: 14/03/2009, 12:59
Messaggi: 2531
Località: Milano
Nome: Gabriele Franzini
Un paio di tutorial specifici per il software Inkscape, che è open source:

http://trichopterology.blogspot.com/2011/10/inkscape-tutorial-for-taxonomists.html
http://trichopterology.blogspot.com/2017/05/using-inkscape-for-biological.html

i programmi commerciali per questi lavori costano un botto, purtroppo.

Ciao G.


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MessaggioInviato: 01/04/2020, 11:59 
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Iscritto il: 22/09/2009, 20:44
Messaggi: 381
Nome: Leonardo Platania
Ciao a tutti,
Io sono un po' indeciso riguardo al disegno digitale, perché sono troppo attaccato alla carta e non mi sento molto a mio agio nel disegnare direttamente su computer, però riconosco che mi potrebbe far risparmiare un po' di tempo.
Io faccio il disegno su carta, poi lo scannerizzo e lo metto in digitale.
Il problema è quando devi fare una revisione e ci sono decine di disegni da fare! :dead:

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"Considerate la vostra semenza:
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Dante Inf. XXVI 118-120


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MessaggioInviato: 08/04/2020, 11:32 
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59
Messaggi: 6450
Località: Casinalbo (MO)
Nome: Riccardo Poloni
In realtà, le tavolette grafiche sono fatte apposta per rendere più agevole il passaggio "dalla carta al silicio", per così dire: la superficie delle tavolette è ruvida, proprioo come la carta e pressioni diverse producono, se si vuole, tratti diversi. In più, le penne sono proprio come delle matite, la mina si consuma e il tocco è molto naturale.

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Riccardo Poloni
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