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Sotto corteccia in frassineto "allagato".



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MessaggioInviato: 17/02/2013, 18:10 
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Iscritto il: 10/05/2010, 22:31
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Località: Follonica (GR)
Nome: marco bastianini
Siè già parlato sul forum del vantaggio che deriva dal cacciare in un posto che sia allagato, per il fatto che si riducono notevolmente i ripari.La cacciata di questa mattina ne è la riprova.In questo piccolo boschetto di frassini sono stato varie volte a cacciare;le specie che questa mattina ho catturato in numero, in altre occasioni di "non allagamento", le ho trovate sempre assai sporadiche.Una cosa che mi ha colpito è il fatto che questa mattina tra le catture non c'è nemmeno una specie di Tenebrionide, che pure sotto alle stesse cortecce in situazione di "non allagamento" ho sempre trovato in svariate specie. L'ambiente stamani si presentava così.
Piandalma Frassineto allagato 005 copia.jpg

Piandalma Frassineto allagato 006 copia.jpg

Piandalma Frassineto allagato 007 copia.jpg


Ed ecco una vista d'insieme delle catture.
Frassineto allagato 001 copia.jpg


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:to: Marco


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MessaggioInviato: 18/02/2013, 0:57 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
hypotyphlus ha scritto:
Una cosa che mi ha colpito è il fatto che questa mattina tra le catture non c'è nemmeno una specie di Tenebrionide, che pure sotto alle stesse cortecce in situazione di "non allagamento" ho sempre trovato in svariate specie

Potrebbero essere saliti più in alto sugli alberi, oltre l'altezza a cui potevi cercare.

Gli ambienti allagati li vado sempre a cercare, perchè ci ho fatto catture molto interessanti, tra cui roba che non si trovava più dai tempi di Luigioni, e che trovava appunto nelle alluvioni dell'Aniene e del Tevere.

Certo, ai tempi suoi era un'altra cosa.

Ecco come appariva la zona di Ponte Nomentano (circa 1 km più verso il centro di Roma di dove abito io) nella fine del 1800 , inizio del 1900.

Immagine

Questo era uno dei territori di caccia preferiti di Luigioni.

E quest'altro dipinto raffigura il quartiere Monte Sacro, come era circa 150 fa (e come era rimasto fino a circa 80 anni fa).

Immagine

Casa mia sorgerà circa 100 anni dopo poco oltre quelle due costruzioni diroccate che si vedono sulla sinistra dell'immagine. Sullo sfondo si distinguono bene Monte Gennaro (il più alto, al centro) e Monte Morra (sulla destra), due delle mie mete entomologiche abituali.

Ora tutta quella zona è in piena città, però appena fuori del GRA ci sono ancora delle zone con una parvenza degli ambienti di un tempo.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 18/02/2013, 14:09 
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Iscritto il: 10/05/2010, 22:31
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Località: Follonica (GR)
Nome: marco bastianini
Julodis ha scritto:
Potrebbero essere saliti più in alto sugli alberi, oltre l'altezza a cui potevi cercare.

Ci avevo pensato anch'io, ma non sono convinto;scortecciando fin dove potevo arrivare ho trovato in alto le solite cimicette ed i ragni, che notoriamente prediligono le parti più asciutte, quindi mi pare improbabile che ancora più in alto ci fossero i tenebrionidi.Magari hanno attuato un'altra strategia, allontanandosi via via che la zona si allagava, rimanendo così sempre a qualche metro dall'acqua :? :?

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:to: Marco


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MessaggioInviato: 18/02/2013, 20:13 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:44
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Località: Garbagnate Milanese
Nome: Augusto Franzini
Quanta bella roba (Platytarus, tanto per dire)!
Anche gli Harpalus sotto le cortecce?! Sembrano belli grossi (forse cupreus?)

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Augusto (aug)
Prediction is very difficult, especially about the future (Niels Bohr, fisico)


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MessaggioInviato: 18/02/2013, 21:51 
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Iscritto il: 10/05/2010, 22:31
Messaggi: 3894
Località: Follonica (GR)
Nome: marco bastianini
aug ha scritto:
Anche gli Harpalus sotto le cortecce?

Tutto rigorosamente sotto cortecce;considera appunto la particolare situazione.
aug ha scritto:
Quanta bella roba (Platytarus, tanto per dire)!

Se ti interessano te ne porto un paio a entomodena :hi:

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:to: Marco


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MessaggioInviato: 08/02/2014, 17:16 
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Iscritto il: 22/12/2009, 13:31
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Località: Napoli
Nome: Francesco Izzillo
Julodis ha scritto:
hypotyphlus ha scritto:
Una cosa che mi ha colpito è il fatto che questa mattina tra le catture non c'è nemmeno una specie di Tenebrionide, che pure sotto alle stesse cortecce in situazione di "non allagamento" ho sempre trovato in svariate specie

Potrebbero essere saliti più in alto sugli alberi, oltre l'altezza a cui potevi cercare.

Gli ambienti allagati li vado sempre a cercare, perchè ci ho fatto catture molto interessanti, tra cui roba che non si trovava più dai tempi di Luigioni, e che trovava appunto nelle alluvioni dell'Aniene e del Tevere.

Certo, ai tempi suoi era un'altra cosa.

Ecco come appariva la zona di Ponte Nomentano (circa 1 km più verso il centro di Roma di dove abito io) nella fine del 1800 , inizio del 1900.

Immagine

Questo era uno dei territori di caccia preferiti di Luigioni.

E quest'altro dipinto raffigura il quartiere Monte Sacro, come era circa 150 fa (e come era rimasto fino a circa 80 anni fa).

Immagine

Casa mia sorgerà circa 100 anni dopo poco oltre quelle due costruzioni diroccate che si vedono sulla sinistra dell'immagine. Sullo sfondo si distinguono bene Monte Gennaro (il più alto, al centro) e Monte Morra (sulla destra), due delle mie mete entomologiche abituali.

Ora tutta quella zona è in piena città, però appena fuori del GRA ci sono ancora delle zone con una parvenza degli ambienti di un tempo.

La tua casa e la tua scuola all'epoca :roll: :gh:

_________________
Francesco Izzillo


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MessaggioInviato: 08/02/2014, 19:21 
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Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
f.izzillo ha scritto:
La tua casa e la tua scuola all'epoca :roll: :gh:

Spiritoso d'un Izzillo! Il mio palazzo è del 1960, la mia scuola qualche anno più giovane.Io ci abito da gennaio 1962. A quell'epoca questa zona era comunque ancora quasi tutta campagna, anche se già molto alterata rispetto ai tempi precedenti. A 100 m a Nord del mio palazzo iniziavano i campi, e continuavano ininterrotti fino al G.R.A. (che ancora non era completo). Erano le zone e gli anni delle ormai mitiche cacce di un tal Gianni Gobbi. Qualche anno dopo, sul finire degli anni '60, ho iniziato pure io, ma alcuni dei posti migliori erano già scomparsi. Ed il degrado è continuato fino ad oggi, e ancora continua.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 08/02/2014, 19:40 
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Iscritto il: 22/12/2009, 13:31
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Località: Napoli
Nome: Francesco Izzillo
Julodis ha scritto:
f.izzillo ha scritto:
La tua casa e la tua scuola all'epoca :roll: :gh:

Spiritoso d'un Izzillo! Il mio palazzo è del 1960, la mia scuola qualche anno più giovane.Io ci abito da gennaio 1962. A quell'epoca questa zona era comunque ancora quasi tutta campagna, anche se già molto alterata rispetto ai tempi precedenti. A 100 m a Nord del mio palazzo iniziavano i campi, e continuavano ininterrotti fino al G.R.A. (che ancora non era completo). Erano le zone e gli anni delle ormai mitiche cacce di un tal Gianni Gobbi. Qualche anno dopo, sul finire degli anni '60, ho iniziato pure io, ma alcuni dei posti migliori erano già scomparsi. Ed il degrado è continuato fino ad oggi, e ancora continua.

Lo so bene; io ci scherzo sopra ma è una triste realtà che ha toccato un po' tutto il nostro territorio negli ultimi cinquanta anni, in particolare. Quello che però va detto del territorio di Roma e dell'agro romano in generale è che la presenza di biodiversità doveva essere veramente sorprendente per varietà e numero di specie se ancora oggi, malgrado il galoppante degrado, quello che vi può essere ritrovato ha del prodigioso.

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Francesco Izzillo


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