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Un paio di settimane nel Grossetano



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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Un paio di settimane nel Grossetano
MessaggioInviato: 13/07/2016, 15:03 
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Iscritto il: 25/05/2011, 22:20
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Nome: FABIO SERENI
Ciao a tutti,

finalmente le ferie stanno arrivando e sabato prossimo andrò per un paio di settimane nel Grossetano, precisamente a Feniglia, vicino ad Orbetello. C'ero già stato tre anni fa e mi ero trovato molto bene. In quell'occasione non avevo fatto grandi ricerche entomologiche. Quest'anno, nei limiti del possibile, vorrei dedicarmi un pochino di più a cercare e - spero - trovare qualcosa.
Intorno ci sono alcune riserve naturali, in particolare mi piacerebbe visitare la riserva del lago di Burano (dove, tra i Carabidi, pare esista ancora l'Eurynebria complanata), anche se probabilmente nel mese di luglio non sarà tanto semplice andarci. Mi piacerebbe anche ritornare vicino ad Alberese visitando il parco della Maremma.
Avete qualche suggerimento o consiglio da darmi ? Potrei anche pensare di mettere qualche trappola secondo voi ?

Grazie a tutti
Fabio
:hi:

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Fabio Sereni


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MessaggioInviato: 13/07/2016, 19:27 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Fabio62 ha scritto:
Potrei anche pensare di mettere qualche trappola secondo voi ?

In parchi e riserve, te lo sconsiglio.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 13/07/2016, 20:56 
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Nome: FABIO SERENI
Si, mettere trappole nelle riserve meglio di no senz'altro. Pensavo in ambienti retrodunali, anche se a dire il vero non ho mai letto nulla che parli di trappole in tali ambienti (mi riferisco a quelle a caduta con aceto e sale soprattutto per Carabidi). Può avere un senso ?

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Fabio Sereni


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MessaggioInviato: 13/07/2016, 22:14 
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Iscritto il: 12/07/2010, 15:33
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Nome: Stefano Cosimi
io in duna e retroduna le trappole le ho messe e ho anche catturato roba interessante. però di luglio non ho mai provato. Io comunque un tentativo lo fareie se trovi ambienti umidi pure li.

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Stefano Cosimi


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MessaggioInviato: 14/07/2016, 6:41 
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Nome: Maurizio Gigli
In ambiente retrodunale, usando trappole ad aceto per Carabidae, la roba si prende, però devi mettere nel conto che probabilmente si riempiranno di Pimelia e Tentyria. Se c'è anche vegetazione arborea/arbustiva, vanno bene le trappole a fermentazione appese. Certo, la seconda metà di luglio non è proprio il massimo, ma roba gira ancora.

PS - le trappole ad aceto, in questi ambienti aperti, funzionano molto di più se modificate da semplici pitfall traps (trappole a caduta) a trappole a barriera.

Ci sono fondamentalmente due modi per realizzarle:

1 - una barriera con due trappole alle estremità, come questa:
Immagine


2 - una trappola al centro con barriere a raggiera, come questa:
Immagine


Farle è molto più semplice di quanto sembri. Su terreni sabbiosi, lo è poi particolarmente.

Basta portarsi appresso un tubo di gomma di quelli per innaffiare, e poggiarlo a terra, tagliato in pezzi della lunghezza voluta. Si possono fare dei pezzi di 1,5 - 2 metri mettendo due recipienti interrati fino all'orlo all'estremità (meglio se coperti da qualcosa, che però non intralci il passaggio degli insetti). Oppure il tipo 2, che richiede la metà delle trappole a caduta, che consiglio però di fare usando non 4 barriere a 90°, bensì 3 a 120° (conoscendo la direzione preferita di movimento degli insetti in quel punto, si potrebbe fare anche con due pezzi a 180°, ma a quel punto diventa più efficace il tipo 1).
Al posto del tubo di gomma, si può usare un tubo di plastica, delle strisce alte qualche cm di plastica o compensato, o altro materiale, o anche roba che si trova sul posto, tanto da formare una barriera. Gli insetti camminatori di duna/retroduna quando trovano un ostacolo, anche piccolo, tendono a girargli intorno, invece di scavalcarlo, per cui seguendo la barriera finiscono facilmente in trappola anche se non attirati dalla specifica esca utilizzata. Se poi trovi già delle barriere sul posto (per esempio, un tronco spiaggiato, il muretto di una costruzione, ecc.), si possono sfruttare quelle, posizionando le trappole alle estremità.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 14/07/2016, 9:57 
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Nome: FABIO SERENI
Grazie Maurizio. Non conoscevo questi sistemi. Forse potrei magari provare il primo di quelli da te indicati, trovando le condizioni adatte. Il mio dubbio principale era costituito proprio dal fatto che non avevo mai sentito parlare di trappole a caduta posizionate in ambienti aridi e sabbiosi come quelli a ridosso dei litorali marini.
Grazie ancora, come sempre.
Fabio
:hi:

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Fabio Sereni


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MessaggioInviato: 14/07/2016, 16:25 
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Messaggi: 31337
Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
Ovviamente la fauna è totalmente diversa da quella che puoi trovare con trappole ad aceto in un bosco umido. Però la roba gira anche in questi ambienti. E se usi il sistema delle barriere, ci finisce pure ciò che non viene attirato dall'aceto. Come dicevo, preparati ad un numero considerevole (se girano) di Tenebrionidi, principalmente Pimelia bipunctata e Tentyria grossa, ma potrebbero esserci anche altre specie.
Poi, potresti trovarci degli Scarites. Scarites buparius si sposta abbastanza su queto tipo di terreni. Sono anche ambienti adatti a Campalita maderae, anche se luglio non è il momento migliore, e potresti essere anche in zona di Carabus morbillosus. Poi, non si sa mai cosa ci può finire.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 14/07/2016, 20:32 
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Nome: Marco Villani
A me nelle trappole in ambienti aridi sono cadute anche moltissime cicindele (Cicindela campestris, l'unica specie presente dove ho messo le suddette trappole). Nel Grossetano potrebbero esserci specie interessanti, anche se temo il periodo sia un po' avanzato.

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La natura non conosce pause nel progresso e nello sviluppo, ed attacca la sua maledizione su tutta l'inattività.” [GOETHE]


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MessaggioInviato: 15/07/2016, 12:28 
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Nome: FABIO SERENI
Grazie a tutti
Fabio
:hi:

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Fabio Sereni


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