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Sondaggio sul declino dell'entomofauna in Italia



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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 14/07/2021, 21:42 
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Iscritto il: 04/04/2010, 22:20
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Nome: Alessandro Drago
:hp: :hp: :hp: :hp:

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MessaggioInviato: 20/07/2021, 13:00 
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:30
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Località: Capaci (Pa)
Nome: Marcello Romano
Riporto su, ringraziando i quasi 60 utenti di FEI che hanno già compilato il questionario e sperando che se ne aggiungano ancora molti fra quelli che ancora mancano all'appello e sul cui parere conto moltissimo.


Ripeto il link al questionario:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIp ... Q/viewform

Nota - Le elaborazioni di questo sondaggio, se verranno raggiunte un numero di risposte significative, potrebbero divenire oggetto di una presentazione in un prossimo convegno naturalistico e/o conservazionistico.

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 04/08/2021, 10:23 
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Iscritto il: 06/02/2009, 9:01
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Località: Castel Mella (Brescia)
Nome: Livio Mola
Mario Toledo ed io abbiamo appena pubblicato una nota riguardo una nostra ricerca sul Monte Netto, segnalando l'impoverimento della coleotterofauna acquatica in provincia di Brescia ed in Lombardia in generale.
Dato che lo specialista è Mario, chiedo a lui di voler compilare il questionario ;)

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L'oca è ritenuto l'animale simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne.


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MessaggioInviato: 04/08/2021, 16:41 
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:30
Messaggi: 6967
Località: Capaci (Pa)
Nome: Marcello Romano
Livio ha scritto:
Mario Toledo ed io abbiamo appena pubblicato una nota riguardo una nostra ricerca sul Monte Netto, segnalando l'impoverimento della coleotterofauna acquatica in provincia di Brescia ed in Lombardia in generale.
Dato che lo specialista è Mario, chiedo a lui di voler compilare il questionario ;)


Grazie Livio :)
Attendo il contributo di Mario... e di chiunque altro voglia partecipare a questo sondaggio che rimarrà attivo ancora a lungo ;)

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:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 16/08/2021, 20:57 
 

Iscritto il: 08/12/2013, 1:52
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Località: Bagnacavallo (RA)
Nome: Giorgio Pezzi
Ciao Marcello, siccome il nocciolo del questionario riguarda le ipotetiche cause queste sono molto influenzate dal gruppo di insetti considerate: io ho risposto tre volte, per crisomelidi, macrolepidotteri eteroceri, floricoli in genere; penso che qualche ulteriore specifica su cosa le cause prese in considerazione dal compilatore, vadano a colpire, sarebbe forse utile. Non so se sia il caso di aggiungere altre caselle allo scopo: potrebbero riguardare ad esempio tipo di attività dell'adulto (insetti diurni o notturni) anche se è implicito nel gruppo considerato ma talora no e/o con finalità più in generale per gruppi non ristretti, o quali stadi di sviluppo (uovo, larva/pupa/neanide, adulto) si presumano più sensibili, e nel caso se sono le larve (forse le più sensibili, almeno al clima) specificando se sono quelle aeree/fillofaghe, epigee al suolo/zoofaghe, ipogee, acquatiche. I tre gruppi da me indicati ad esempio sono molto sensibili (primi e terzi) alla sparizione di ambiente erbaceo (radure) per espansione eccessiva talora della copertura arborea ove incontrollata, anche artificiale; sono in tali ambienti che le larve si cibano e gli adulti si nutrono e si accoppiano, ma nessun intervento mira a ripristinare radure, anzi si tende a piantumare (che fa più "green" che abbattere, con buona pace degli interventi a favore della diversificazione delle specie o "biodiversità"). Tale sparizione delle aree erbose, non figura nella voce "sparizione di ambienti" ma localmente (molte aree protette) per me è la prima causa per i gruppi di cui sopra. Non ho mancato di segnalarlo nel questionario nelle osservazioni con relativa percentuale "a spanna" ovviamente. Forse nella tua Sicilia questo problema non esiste ma i parchi della penisola che ho visitato (Emilia-Romagna in testa) tendono a negare il pascolo, anche di ritorno, e soprattutto a lasciare che il bosco dilaghi (poche eccezioni); erbe e fiori non reggeranno mai la competizione dei boschi coetanei più o meno giovani, fino a che non vi saranno piante vetuste che muoiano. O qualche evento naturale, dai più inviso, che ridia luce al suolo e vita al prato fiorito. Scusate lo sfogo, ma la mia idea dovevo dirla. Quest'anno però, dopo tanto tempo, ho visitato un luogo boscoso alpino fuori area protetta (guarda caso) praticamente spopolato, ma con grandi prati fioriti con una miriade di insetti sui fiori, come ai bei vecchi tempi andati. :hp: :hp: :hp: Ma il luogo non ve lo dico, me lo tengo per me! :sma:
:hi:


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MessaggioInviato: 18/08/2021, 15:37 
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Iscritto il: 02/02/2009, 23:30
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Località: Capaci (Pa)
Nome: Marcello Romano
Ciao Giorgio,
intanto grazie tre volte per avere compilato il questionario :ok:
Certamente hai ragione nel sottolineare che il sondaggio dovrebbe essere più articolato e specifico. Ma lo scopo era quello di riuscire a concentrare in un numero relativamente basso di domande la maggior parte, anche se certamente non tutte, delle cause di declino dell'entomofauna. Consapevole di non poterle elencare tutte, ho lasciato due campi "liberi" ("Altre cause" e "Eventuali osservazioni") dove è possibile articolare ed argomentare meglio le proprie esperienze ed osservazioni ed entrare nel dettaglio, relativamente al gruppo di propria competenza.
Prendo nota di questi tuoi ulteriori e interessanti spunti espressi in questa discussione e invito tutti coloro che non l'abbiano ancora fatto a partecipare al sondaggio, che sto già diffondendo fra i membri dell’Accademia Nazionale di Entomologia e presto anche fra i soci della Società Entomologica Italiana.

Ripeto il link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIp ... Q/viewform

Nota - Le elaborazioni di questo sondaggio, se verranno raggiunte un numero di risposte significative, potrebbero divenire oggetto di una presentazione in un prossimo convegno naturalistico e/o conservazionistico.

Al prossimo aggiornamento :ok:

_________________
:hi: Marcello Romano


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MessaggioInviato: 22/08/2021, 20:40 
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Iscritto il: 08/07/2011, 11:32
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Località: Brescia
Nome: Mario Toledo
[Grazie Livio :)
Attendo il contributo di Mario... e di chiunque altro voglia partecipare a questo sondaggio che rimarrà attivo ancora a lungo ;)[/quote]

In ritardo come sempre, eccomi e scusatemi. Io credo di aver inviato il questionario a Marcello come allegato in un mp, ma non sono sicuro che sia andato a buon fine. Volevo spedirglielo anche per e-mail ma noto con orrore che non ho più la sua e-mail!! :shock: :shock: Anzi, se marcello volesse ridarmela ne sarei felice. Tornando al triste argomento, si, io e Livio avevamo accennato al drammatico declino delle faune di coleotteri acquatici in pianura padana, soprattutto per quanto riguarda gli Adephaga. Non ho problemi a chiamarla una piccola estinzione di massa. Purtroppo ho notato situazioni allarmanti anche altrove, come lungo la costa ionica della Basilicata, l'Appennino tosco-emiliano (si fatica a trovare diverse specie di Hydraenidae endemici dell'area), ecc. Quest'anno in Liguria occidentale è stata una desolazione: gli ambienti in quota dove ci siamo recati erano asciutti e dove rimaneva un poco di acqua questa era in parte captata. L'unica località italiana nota dove era presente Stictonectes lepidus è andata perduta e probabilmente la specie non fa più parte della nostra fauna. Io e Marcello una volta abbiamo fatto una chiacchierata sulla situazione in Sicilia, soprattutto a riguardo di Canthydrus diophthalmus, a quanto pare estinto dall'isola da parecchio tempo ormai. Fortunatamente una buona notizia: sembra che in Sardegna rimane una discreta popolazione abbastanza in salute.
:hi:


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