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Acmaeodera (Acmaeotethya) crinita crinita Gory, 1840 Dettagli della specie

12.VI.2013 - ITALIA - Toscana - SI, Asciano, loc. Pecorile, quota 300 m


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MessaggioInviato: 30/08/2014, 10:25 
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Nome: Andrea Petrioli
Questa è una cattura dello scorso anno :D , ne avevo già parlato privatamente con qualcuno visto che il suo ritrovamento fu per me molto inatteso.
Sebbene la specie sia inconfondibile, non avendo troppo materiale di confronto e, trattandosi per di più di una femmina, ho preferito che l'esemplare fosse visionato da Gianfranco/Autarcontes che qui ringrazio per la consueta gentilezza :birra:

Responso finale: Acmaeodera (Acmaeotethya) crinita crinita Spinola, 1838 :hp:

E ora la domanda: cosa ci fa in Toscana visto che le poche località italiane dove si rinviene sono tutte sul lato adriatico?

Raccolta con piattino giallo.

Lunghezza: circa 7 mm
acrid.jpg



Purtroppo quest'anno non ho potuto approfondire le ricerche....

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Andrea


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MessaggioInviato: 30/08/2014, 10:56 
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Nome: Augusto Degiovanni
Anillus ha scritto:
E ora la domanda: cosa ci fa in Toscana visto che le poche località italiane dove si rinviene sono tutte sul lato adriatico?


La stessa domanda potrei fartela io per quanto riguarda un Anthicidae e precisamente l' Anthicus cribripennis Desbrochers, 1875, che fino a poco tempo fa si trovava esclusivamente della costa Tirrenica, Lazio e Toscana, poi con ricerche mirate è stato trovato lungo la costa Adriatica nelle Marche.

Secondo me è mancanza di ricerche specializzate ;)

Bella presa Andrea :ok:

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CIAO :hi: Augusto Degiovanni

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MessaggioInviato: 30/08/2014, 14:21 
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Nome: Maurizio Gigli
Anillus ha scritto:

E ora la domanda: cosa ci fa in Toscana visto che le poche località italiane dove si rinviene sono tutte sul lato adriatico?

Questa è una specie che probabilmente vive un po' in tutta Italia, almeno in quella continentale. Anche perchè non c'è motivo per cui debba essere limitata alla costa adriatica, visto che è diffusa un po' in tutta la regione mediterranea, e non solo nel Mediterraneo orientale, e le sue piante ospiti non mancano di certo (l'ho allevata da leccio del Marocco, ma penso sia piuttosto polifaga).

Solo che da noi è molto sporadica, forse una delle specie di Buprestidi più rari in Italia (mentre è molto più comune, ad esempio, in Grecia). E questo determina probabilmente l'attuale presenza apparentemente discontinua sul territorio italiano.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 31/08/2014, 9:03 
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Iscritto il: 23/09/2009, 15:14
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Nome: Alessandro Pinna
Julodis ha scritto:
Anillus ha scritto:

E ora la domanda: cosa ci fa in Toscana visto che le poche località italiane dove si rinviene sono tutte sul lato adriatico?

Questa è una specie che probabilmente vive un po' in tutta Italia, almeno in quella continentale. Anche perchè non c'è motivo per cui debba essere limitata alla costa adriatica, visto che è diffusa un po' in tutta la regione mediterranea, e non solo nel Mediterraneo orientale, e le sue piante ospiti non mancano di certo (l'ho allevata da leccio del Marocco, ma penso sia piuttosto polifaga).

Solo che da noi è molto sporadica, forse una delle specie di Buprestidi più rari in Italia (mentre è molto più comune, ad esempio, in Grecia). E questo determina probabilmente l'attuale presenza apparentemente discontinua sul territorio italiano.


Maurizio, a me ne sono schiusi ess da legna raccolta a Trieste, dove non deve essere molto rara. Nello specifico da Quercus e Pistacia.

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AleP


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MessaggioInviato: 31/08/2014, 15:01 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
AleP ha scritto:
Maurizio, a me ne sono schiusi ess da legna raccolta a Trieste, dove non deve essere molto rara. Nello specifico da Quercus e Pistacia.

Lì siamo quasi nei Balcani, dove la specie è piuttosto comune.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 01/09/2014, 22:57 
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Nome: Andrea Petrioli
Julodis ha scritto:
Anillus ha scritto:

E ora la domanda: cosa ci fa in Toscana visto che le poche località italiane dove si rinviene sono tutte sul lato adriatico?

Questa è una specie che probabilmente vive un po' in tutta Italia, almeno in quella continentale. Anche perchè non c'è motivo per cui debba essere limitata alla costa adriatica, visto che è diffusa un po' in tutta la regione mediterranea, e non solo nel Mediterraneo orientale, e le sue piante ospiti non mancano di certo (l'ho allevata da leccio del Marocco, ma penso sia piuttosto polifaga).


Forse chiederò una banalità :oops: :D
Come spesso succede con le specie che hanno un buon potere di dispersione, l'assenza della specie è legata ad un difetto di ricerca.
Ma se A. crinita è una specie polifaga e dove è presente (es. Balcani) la si reperisce con una certa facilità, qual è il fattore limitante alla sua "abbondanza" in Italia continentale?

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Andrea


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MessaggioInviato: 01/09/2014, 23:17 
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Nome: Francesco Izzillo
Anillus ha scritto:
Julodis ha scritto:
Anillus ha scritto:

E ora la domanda: cosa ci fa in Toscana visto che le poche località italiane dove si rinviene sono tutte sul lato adriatico?

Questa è una specie che probabilmente vive un po' in tutta Italia, almeno in quella continentale. Anche perchè non c'è motivo per cui debba essere limitata alla costa adriatica, visto che è diffusa un po' in tutta la regione mediterranea, e non solo nel Mediterraneo orientale, e le sue piante ospiti non mancano di certo (l'ho allevata da leccio del Marocco, ma penso sia piuttosto polifaga).


Forse chiederò una banalità :oops: :D
Come spesso succede con le specie che hanno un buon potere di dispersione, l'assenza della specie è legata ad un difetto di ricerca.
Ma se A. crinita è una specie polifaga e dove è presente (es. Balcani) la si reperisce con una certa facilità, qual è il fattore limitante alla sua "abbondanza" in Italia continentale?

Difficile dirlo Andrea; gli habitat e la latitudine sono praticamente uguali alla Grecia; in Grecia e nei Balcani in genere ha sicuramente più "concorrenza" che da noi eppure, salvo che nella zona di Medeazza e dintorni, da noi è molto sporadica. Personalmente ho girato parecchio il sud d'Italia e in molti anni ne ho raccolti pochissimi esemplari (sempre isolati e in anni diversi) solo sulle sponde del Sarmento nel Pollino basso e nel bosco di Policoro. :hi:
P.S.: Comunque ti avverto, queste domande sono pericolosissime...appena ti legge Julodis ('o Prufessore) 4/5 cartelle di riposta non ce le toglie nessuno! :gh:

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Francesco Izzillo


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MessaggioInviato: 02/09/2014, 15:37 
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f.izzillo ha scritto:
P.S.: Comunque ti avverto, queste domande sono pericolosissime...appena ti legge Julodis ('o Prufessore) 4/5 cartelle di riposta non ce le toglie nessuno! :gh:

Ringrazia che in questi giorni ho da fare per la scuola, e poco tempo per il Forum.

Dico solo che anche gli ambienti che a noi sembrano identici, di solito non lo sono mai. Quindi è normale che specie comuni nei Balcani non lo siano da noi. Più raramente capita il contrario. Ma questo è probabilmente legato alla maggior ricchezza relativa di specie all'Est. Che la biodiversità, almeno in certi gruppi di insetti, sia spesso, ma non sempre, maggiore nei Balcani che in Italia, è abbastanza evidente, probabilmente per cause biogeografiche legate all'effetto delle glaciazioni, ai corridoi seguiti dalle specie in espansione negli interglaciali, ecc.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 02/09/2014, 16:00 
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Nome: Francesco Izzillo
Julodis ha scritto:
f.izzillo ha scritto:
P.S.: Comunque ti avverto, queste domande sono pericolosissime...appena ti legge Julodis ('o Prufessore) 4/5 cartelle di riposta non ce le toglie nessuno! :gh:

Ringrazia che in questi giorni ho da fare per la scuola, e poco tempo per il Forum.

Dico solo che anche gli ambienti che a noi sembrano identici, di solito non lo sono mai. Quindi è normale che specie comuni nei Balcani non lo siano da noi. Più raramente capita il contrario. Ma questo è probabilmente legato alla maggior ricchezza relativa di specie all'Est. Che la biodiversità, almeno in certi gruppi di insetti, sia spesso, ma non sempre, maggiore nei Balcani che in Italia, è abbastanza evidente, probabilmente per cause biogeografiche legate all'effetto delle glaciazioni, ai corridoi seguiti dalle specie in espansione negli interglaciali, ecc.

Si va beh, ma ci serve una risposta più articolata, più ricca di informazioni ad ampio spettro ed esemplificativa della distribuzione delle specie di Buprestidae (più segnatamente del genere Acmaeodera) nel bacino del mediterraneo e vicino oriente! :to: Se non hai voglia dillo e non se ne parla più! :gh:

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O comprendiamo anche le Acmaeodera americane, o niente! :P

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Julodis ha scritto:
O comprendiamo anche le Acmaeodera americane, o niente! :P

...e perchè no!? :sma:

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Francesco Izzillo


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Indipendentemente dalla diatriba sulle Acmaeodera mondiali :D vi ringrazio per le vostre opinioni :birra:

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