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Agrilus squalus Waterhouse 1889 - Buprestidae - Costa Rica

12.VII.1983 - COSTA RICA - EE, Santa Rosa Park


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 01/05/2010, 23:17 
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Continuando con la serie dei Buprestidi "insoliti", ecco uno degli Agrilus più strani:

Agrilus squalus Waterhouse 1889
Costa Rica, Santa Rosa Park, 12.VII.1983, B. Gill legit
11,5 mm

Agrilus_squalus_Costa_Rica_12-VII-1983.jpg



Per favore, non ditemi niente dello spillo! Non è opera mia, ma di chi me lo ha dato.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 02/05/2010, 23:20 
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Molto curioso. Esiste qualche ipotesi interpretativa circa quella strana coda di squalo?


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MessaggioInviato: 02/05/2010, 23:39 
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Nome: Maurizio Gigli
Glaphyrus ha scritto:
Molto curioso. Esiste qualche ipotesi interpretativa circa quella strana coda di squalo?

Non ne ho idea. So solo che in Centro America e Messico esiste un intero gruppo di specie con questa strana "coda". Senza contare il genere sudamericano Agrilodia, in cui c'è lo stesso tipo di morfologia elitrale in tutte le (poche) specie note, anche se meno evidente. Vedi questa.
Una struttura uguale in due gruppi non strettamente correlati, deve avere certamente una qualche funzione, non può essere solo frutto della deriva genetica.

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MessaggioInviato: 02/05/2010, 23:51 
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Nome: Marco Uliana
Certo è difficile immaginare a cosa può serivire. Mi pare di ricordare che le denticolazioni apicali delle elitre siano presenti in vari (molti?) generi di buprestidi fra loro lontani, dico bene?
Nemmeno su questi ci sono ipotesi?


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MessaggioInviato: 03/05/2010, 7:21 
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Nome: Roberto A. Pantaleoni
Julodis ha scritto:
...Per favore, non ditemi niente dello spillo! Non è opera mia, ma di chi me lo ha dato.
Prova a fare uno scatto anche con la testa dello spillo a fuoco, dovrebbe diminuire il "disturbo".

Ciao Roberto :to:

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MessaggioInviato: 03/05/2010, 7:30 
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Nome: Maurizio Gigli
Glaphyrus ha scritto:
Certo è difficile immaginare a cosa può serivire. Mi pare di ricordare che le denticolazioni apicali delle elitre siano presenti in vari (molti?) generi di buprestidi fra loro lontani, dico bene?
Nemmeno su questi ci sono ipotesi?

La denticolazione delle elitre (si va da un unico dente, come nella specie qui raffigurata, fino a tutta la metà posteriore, o apicale, del margine elitrale denticolata) è presente in più specie che in quelle che non ce l'hanno. Se qualcuno si è mai posto il problema della loro funzione, non credo che si sia mai giunti ad una risposta. Sicuramente non è un carattere sessuale, perchè è presente in entrambi i sessi. Che possa avere una qualche utilità contro la predazione?

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MessaggioInviato: 03/05/2010, 7:36 
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Nome: Maurizio Gigli
Hemerobius ha scritto:
Julodis ha scritto:
...Per favore, non ditemi niente dello spillo! Non è opera mia, ma di chi me lo ha dato.
Prova a fare uno scatto anche con la testa dello spillo a fuoco, dovrebbe diminuire il "disturbo".

Ciao Roberto :to:

Questo problema l'ho già avuto in passato fotografando dei tipi al Museo di Praga. Se metti a fuoco anche lo spillo è peggio, perchè il programma di stacking, combinando tutte le parti a fuoco, di fatto produce un appiattimento dell'immagine e la testa dello spillo sembra allo stesso livello della superficie elitrale. In pratica nel risultato ottenuto sembra che la testa in nylon sia un rigonfiamento delle elitre, con tanto di passaggio graduale dal colore dell'insetto a quello della testa dello spillo! Provare per credere.
Meglio lasciarlo sfocato.
Se gli insetti spillati sono grandi rispetto alla capocchia dello spillo, allora il fenomeno non si nota.

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