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Eurythyrea quercus (Herbst, 1780) Dettagli della specie

10.VII.2018 - ITALIA - Lazio - RM, Rocca Priora


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 11/07/2018, 14:39 
 

Iscritto il: 10/07/2010, 14:42
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Nome: Giuseppe Pace
…seguivo il volo di un buprestide che cercavo un luogo dove posarsi.
Una rapida virata e si posa a pochi metri.
Neanche il tempo di capire la specie (forse una Capnodis ?) che già ci avevo messo la mano sopra.


E’ una specie per me nuova.
I margini laterali del pronoto mi sembrano abbastanza arrotondati e l’angolo formato con le elitre pronunciato.
Penso possa essere
Eurythyrea quercus (Herbst, 1780)


Dimensioni: c.a. mm. 21
Eurythyrea 001 A.jpg



Particolare:
Eurythyreaaaa 004 A.jpg



Ciao
Giuseppe


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 Oggetto del messaggio: Re: Eurythyrea
MessaggioInviato: 11/07/2018, 15:24 
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59
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Eurythirea micans ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: Eurythyrea
MessaggioInviato: 11/07/2018, 17:29 
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Nome: Federico Rosso
Se le elitre hanno sfumature rossastre è micans (o austriaca, non mi va di escluderla)
Se le elitre sono completamente verdi è una quercus
:hi:
Com'era il passaggio? Immagino che fosse un pioppeto.
P.S. sono d'accordo con Riccardo perché la quercus è acrodendrica e attacca rami di grosso diametro secchi e decorticati di querce e faggi centenari.
È molto rara, anche se io penso che non sia così rara come crediamo (solo perché non le vediamo non vuol dire che non ci sono) m sull'argomento ci sono state molte discussioni e sicuramente gli amici Francesco e Maurizio te ne sapranno dire di più.

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Come sa ogni ricercatore, lo sforzo della ricerca è così noioso e costa così tanto tempo, che quando il lavoro di ricerca cessa di essere divertente non c'è alcun senso a continuare. (S. J. Gould)


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 Oggetto del messaggio: Re: Eurythyrea
MessaggioInviato: 12/07/2018, 16:20 
 

Iscritto il: 10/07/2010, 14:42
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Nome: Giuseppe Pace
Plagionotus ha scritto:
Eurythirea micans

Paradomorphus ha scritto:
Se le elitre hanno sfumature rossastre è micans (o austriaca, non mi va di escluderla)
Se le elitre sono completamente verdi è una quercus

Grazie per le rispettive indicazioni.

Premetto che è il mio primo ed unico esemplare di Eurythirea.
Anche valutare i caratteri è difficile senza materiale di confronto.

Paradomorphus ha scritto:
Com'era il passaggio? Immagino che fosse un pioppeto.

Predominanza di querce e castagni.
Nel raggio di un centinaio di metri ci sono alcuni grossi pioppi e qualche conifera ornamentale.
Nel luogo di catture alcune vecchie travi ed un paio di tronchi, segati e scortecciati, di conifera.

La colorazione delle elitre mi sembra uniforme sulle elitre, anche lateralmente.
Sotto è verde con qualche sfumatura blu.
Da quanto letto sulle tre specie penso si possa escludere E. quercus.

Questa mattina ho fatto un salto al parco vicino casa per cercare su vecchi pioppi un esemplare di E. micans.
Gli esemplari che ho raccolto sono simili ma hanno lo scutello diversissimo.
Nell'esemplare di Rocca Priora è molto trasverso.
In Fauna de France è il carattere distintivo di E. austriaca.

:?

Ciao
Giuseppe


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 Oggetto del messaggio: Re: Eurythyrea
MessaggioInviato: 12/07/2018, 16:32 
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A me pare una quercus, vediamo che dice 'o prufessore.

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 Oggetto del messaggio: Re: Eurythyrea
MessaggioInviato: 12/07/2018, 17:19 
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59
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Nome: Riccardo Poloni
Avevo detto micans ma non avevo considerato la quercus per niente! Non essendo un buprestidaro, errore prevedibile :no1: :no1:

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 Oggetto del messaggio: Re: Eurythyrea
MessaggioInviato: 12/07/2018, 19:56 
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Prima di tutto una esternazione: e che ..... fortuna!

La cerco da non so più quanti anni e sono riuscito a trovare solo i pezzi!

Questa è proprio Eurythyrea quercus.

I caratteri per distinguerla li ha già individuati Giuseppe: scutello e forma del pronoto, oltre al colore generalmente privo di tonalità rosse o dorate, di un verde meno brillante. In genere è anche col corpo leggermente più appiattito.

Anche l'ambiente è idoneo, in quanto questa specie vive su grosse piante di quercia e castagno. Peccato che, vivendo l'adulto sulle fronde in alto, sia molto difficile da vedere. Salvo casi fortuiti.

A proposito, si poteva avere qualche dubbio con la micans, ma certamente non con la austriaca, in quanto nel Lazio l'abete bianco autoctono è quasi inesistente (eccetto pochissimi esemplari, molto marginali alla territorio regionale), e sui Colli Albani proprio non c'é.

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 13/07/2018, 13:49 
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Veramente bella, complimenti.
Se si comporta come le altre la femmina dovrebbe deporre sul tronco non troppo in alto da terra, io ho notato che i fori di uscita della micans, dell'austriaca, della Poecilonota e delle Dicerca si concentrano nei primi 2/3 metri di tronco. A parte le micans che ho allevato (che mi sono uscite dalla parte basale di un grosso pioppo secco) tutte le altre le ho sempre raccolte a mano mentre erano intente a deporre. A volte tocca stare delle mezzore ad aspettare che scendano ma prima o poi arrivano a portata.
Un altro sistema potrebbe essere quello di Avvolgere il tronco della pianta che presenta i fori d'uscita con una reticella metallica, tipo zanzariera, chiusa sopra e sotto e controllare periodicamente se ci sono esemplari sfarfallati. Un amico lo usa per raccogliere le Calcophorella e dice che funziona bene, l'unico inconveniente è che bisogna controllare le piante spesso altrimenti le formiche posso attaccare gli esemplari intrappolati dalla rete.

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"Solo un entomologo può capire il piacere da me provato nel cacciare per ore in qua e in là, sotto il sole cocente, tra i rami e i ramoscelli e la corteccia degli alberi caduti"
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MessaggioInviato: 13/07/2018, 14:17 
 

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Nome: Paolo Missori
Io rimango dubbioso. Forse una immagine migliore mi convincerebbe di più. Roccapriora è a circa 600-700 metri di altezza (clima tendenzialmente freddo - umido). Vi sono molti castagni, raramente secolari. Ho cercato varie volte in questo ambiente ma non ho mai visto fori sui tronchi vecchi nè di castagno nè di quercia. Potrebbe essere che sia un esemplare che si stava espandendo dal litorale. Chissà? :D


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MessaggioInviato: 13/07/2018, 15:05 
 

Iscritto il: 10/07/2010, 14:42
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Nome: Giuseppe Pace
f.izzillo ha scritto:
A me pare una quercus

Julodis ha scritto:
Questa è proprio Eurythyrea quercus


Grazie per il parere.
Le vostre considerazioni erano le stesse che mi avevano portato a pensare a questa specie.
Ora sono meno convinto.
Il carattere che non mi torna è la forma dello scutello.
In Fauna de France:
1. Écusson sub-cordirorme et un peu plus large que long. . . . . . . . . . . 2.
- Écusson fortement transversal, plus de deux fois aussi large que
long, élytres pourprés le long du bord externe. . . . . . .. 1. austriaca.

In tutte le fotografie di E. quercus che ho visto, lo scutello non è trasverso.
Anche strie ed interstrie non sembrano corrispondere.

Carlo A. ha scritto:
Veramente bella, complimenti.
Se si comporta come le altre la femmina dovrebbe deporre sul tronco non troppo in alto da terra, io ho notato che i fori di uscita della micans, dell'austriaca, della Poecilonota e delle Dicerca si concentrano nei primi 2/3 metri di tronco. A parte le micans che ho allevato (che mi sono uscite dalla parte basale di un grosso pioppo secco) tutte le altre le ho sempre raccolte a mano mentre erano intente a deporre. A volte tocca stare delle mezzore ad aspettare che scendano ma prima o poi arrivano a portata.
Un altro sistema potrebbe essere quello di Avvolgere il tronco della pianta che presenta i fori d'uscita con una reticella metallica, tipo zanzariera, chiusa sopra e sotto e controllare periodicamente se ci sono esemplari sfarfallati. Un amico lo usa per raccogliere le Calcophorella e dice che funziona bene, l'unico inconveniente è che bisogna controllare le piante spesso altrimenti le formiche posso attaccare gli esemplari intrappolati dalla rete.

Ho conosciuto direttamente questo genere solo da un paio di giorni, quindi conosco poco le abitudini delle varie specie.

missorp ha scritto:
Io rimango dubbioso. Forse una immagine migliore mi convincerebbe di più. Roccapriora è a circa 600-700 metri di altezza (clima tendenzialmente freddo - umido). Vi sono molti castagni, raramente secolari. Ho cercato varie volte in questo ambiente ma non ho mai visto fori sui tronchi vecchi nè di castagno nè di quercia. Potrebbe essere che sia un esemplare che si stava espandendo dal litorale. Chissà?

Anche io sono dubbioso.
Più per i caratteri che per l'ambiente (Rocca Priora loc. Cerquone-Pratoni del Vivaro).
Anche la E. austriaca potrebbe esserci per trasporto passivo.
Potrebbe essere sfarfallata proprio dai tronchi che erano a terra.
Vedo cosa fare per le foto.

Ciao a tutti
Giuseppe


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giuseppe55 ha scritto:
Vedo cosa fare per le foto.


A sinistra E. micans.
Scutello diverso.
Angolo pronoto elitre diverso.
Strie ed interstrie quasi uguali.
Penso che la foto serva per poter escludere E. micans.

Eryth 006 A.jpg



Ciao
Giuseppe


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Nome: Francesco Izzillo
giuseppe55 ha scritto:
giuseppe55 ha scritto:
Vedo cosa fare per le foto.


A sinistra E. micans.
Scutello diverso.
Angolo pronoto elitre diverso.
Strie ed interstrie quasi uguali.
Penso che la foto serva per poter escludere E. micans.

Eryth 006 A.jpg


Ciao
Giuseppe

E chi l'aveva inclusa! :to:

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Francesco Izzillo


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MessaggioInviato: 13/07/2018, 19:33 
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Nome: Maurizio Gigli
Giuseppe, anche questa specie, come tante altre, ha una certa variabilità. Lo scutello, in particolare, in molte specie di Buprestidae può essere piuttosto variabile. Pensa che addirittura, in Chalcophora japonica, certi esemplari ce l'hanno e altri no!

Comunque, è una Eurythyrea quercus al 100%. Sono così sicuro che stamattina sono andato nelle castagnete di Rocca Priora a dare un'occhiata. Caldo bestia e niente in giro. Ma non si sa mai.

Euryutyrea austriaca, anche se non è impossibile una importazione (e comunque, fino in Molise e Abruzzo ci arriva, anche se molto localizzata), oltre a essere limitata ai boschi di abete bianco, è diversa, e si distingue facilmente. La conosco bene. Anni fa ne avevo presi qualcosa come duecento esemplari in Grecia, si Abies cephalonica. Ne ho trovato pure i pezzi in un tronco in Turchia, dove non è segnalata.

Rassegnati. Hai fatto veramente un bel colpo! Se poi non ti piace, te la cambio con una micans tutta bella colorata di Parco Talenti!

missorp ha scritto:
Io rimango dubbioso. Forse una immagine migliore mi convincerebbe di più. Roccapriora è a circa 600-700 metri di altezza (clima tendenzialmente freddo - umido). Vi sono molti castagni, raramente secolari. Ho cercato varie volte in questo ambiente ma non ho mai visto fori sui tronchi vecchi nè di castagno nè di quercia. Potrebbe essere che sia un esemplare che si stava espandendo dal litorale. Chissà? :D

E perché mai? Eurythyrea quercus non è legata ad ambienti litorali. Si trova comunemente in Centro Europa, su vecchie querce e castagni. Ne ho trovato i pezzi nel cavo di un enorme castagno su un altopiano dalle parti di Salamanca, e i fori di uscita su alcune querce presso San Vittorino - San Gregorio (RM).

Carlo A. ha scritto:
Se si comporta come le altre la femmina dovrebbe deporre sul tronco non troppo in alto da terra, io ho notato che i fori di uscita della micans, dell'austriaca, della Poecilonota e delle Dicerca si concentrano nei primi 2/3 metri di tronco. A parte le micans che ho allevato (che mi sono uscite dalla parte basale di un grosso pioppo secco) tutte le altre le ho sempre raccolte a mano mentre erano intente a deporre. A volte tocca stare delle mezzore ad aspettare che scendano ma prima o poi arrivano a portata.

Eurythyrea micans si sviluppa a qualunque altezza, basta che il legno sia nelle giuste condizioni. E. austriaca la si trova a deporre anche sulle cataste, ma è più facile trovare sia maschi che femmine tra gli aghi, sui rami degli abeti vivi, dove si nutrono.
E. quercus fa circa come le altre, ma l'ambiente di sviluppo della larva è costituito tipicamente da quelle zone decorticate di alberi vivi in cui è esposto il legno, che quindi secca. Le larve scavano lì dentro, tra il morto e il vivo, ed escono da un foro che aprono normalmente nel legno decorticato. Alcune volte (in tre località laziali, di cui una a pochi km dal mare, e le altre in zona preappenninica), mi è capitato di trovare querce (leccio e roverella) attaccate, con fori a qualche metro di altezza, ed in un caso a partire da circa un metro e mezzo. Normalmente attaccano la stessa pianta per più generazioni. Io credo che gli attacchi che noi vediamo siano solo quei pochi che avvengono in basso. La maggior parte devono essere sulle cime morenti dei grandi alberi. Per questo è una bestia che si incontra raramente.

Per quanto riguarda la Poecilonota, attacca realmente di preferenza la parte basale del tronco, anzi ha una predilezione per le grosse radici scoperte, come spesso capita ai pioppi sui bordi dei fossi.

Per le Dicerca il discorso è un po' diverso. D. aenea fa circa come E. micans. Però può attaccare a diverse altezze, sia tronchi che grossi rami. Da noi è prevalentemente di pianura, ma ne ho allevata una serie dall'Appennino laziale, da fusti i 8-10 cm di larghezza di nocciolo preso a 1200 m di quota.
D. alni attacca pure lei i fusti e i grossi rami di ontani, faggi e meno frequentemente altro, sia presso il terreno che, più spesso, più in alto. Dal mare fino al limite superiore della faggeta.
D. berolinensis si sviluppa soprattutto nei carpini e nei faggi, ma anche in altre piante. Può attaccare i tronchi come rami abbastanza piccoli. Me ne è uscita una da un ramo di nocciolo di circa 2 cm di diametro. Nei cedui, come spesso sono le carpinete, loro ambiente preferito, si comportano così: la femmina depone su un fusto di 3-10 cm di diametro, a qualche metro dal suolo. La larva, scavando, scende verso il basso, e l'adulto esce da un foro che di solito è da meno di 2 m di altezza fino praticamente a terra. A volte anche sotto il livello del suolo.

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Maurizio Gigli
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Nome: Giuseppe Pace
f.izzillo ha scritto:
E chi l'aveva inclusa!


Io il dubbio lo avevo con E. austriaca. :lol1:
Grazie.

Julodis ha scritto:
Giuseppe, anche questa specie, come tante altre, ha una certa variabilità. Lo scutello, in particolare, in molte specie di Buprestidae può essere piuttosto variabile. Pensa che addirittura, in Chalcophora japonica, certi esemplari ce l'hanno e altri no!

Comunque, è una Eurythyrea quercus al 100%. Sono così sicuro che stamattina sono andato nelle castagnete di Rocca Priora a dare un'occhiata. Caldo bestia e niente in giro. Ma non si sa mai.

Euryutyrea austriaca, anche se non è impossibile una importazione (e comunque, fino in Molise e Abruzzo ci arriva, anche se molto localizzata), oltre a essere limitata ai boschi di abete bianco, è diversa, e si distingue facilmente. La conosco bene. Anni fa ne avevo presi qualcosa come duecento esemplari in Grecia, si Abies cephalonica. Ne ho trovato pure i pezzi in un tronco in Turchia, dove non è segnalata.

Rassegnati. Hai fatto veramente un bel colpo! Se poi non ti piace, te la cambio con una micans tutta bella colorata di Parco Talenti!


Le indicazioni sulla variabilità mi hanno convinto. :birra:

L'esemplare lo tengo anche se si tratta di E. quercus.
Motivi affettivi. E' la mia prima Euryutyrea.
Di E. micans ne ho trovato qualche esemplare l'altro giorno (esemplare a sinistra nella foto).
Tienimi da parte una delle 200 E. austriaca per futuri scambi.
Grazie.

Ciao a tutti
Giuseppe


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