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conservazione insetti presi con le trappole



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MessaggioInviato: 13/08/2016, 19:28 
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Iscritto il: 11/06/2014, 12:12
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Nome: Ferdinando Giovine
Qual'è il modo migliore per conservare (anche anni) prima di prepararli gli insetti presi con le trappole ad aceto, a vino, dolci, etc.
Insomma se io volessi imbarattolare in liquido gli esemplari presi cosa mi consigliate?
Grazie per le risposte
Fer

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MessaggioInviato: 13/08/2016, 19:36 
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Iscritto il: 22/12/2009, 13:31
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Nome: Francesco Izzillo
Acquarius ha scritto:
Qual'è il modo migliore per conservare (anche anni) prima di prepararli gli insetti presi con le trappole ad aceto, a vino, dolci, etc.
Insomma se io volessi imbarattolare in liquido gli esemplari presi cosa mi consigliate?
Grazie per le risposte
Fer

O provette con batuffoli imbevuti di etere e poi freezer o miscela 50% aceto/acetone e poi freezer. Non per tutto vanno benissimo in assoluto.

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Francesco Izzillo


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MessaggioInviato: 13/08/2016, 19:49 
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Iscritto il: 11/06/2014, 12:12
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Nome: Ferdinando Giovine
Il freezer è così necessario?

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MessaggioInviato: 13/08/2016, 20:43 
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Iscritto il: 22/12/2009, 13:31
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Località: Napoli
Nome: Francesco Izzillo
Acquarius ha scritto:
Il freezer è così necessario?

Si

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Francesco Izzillo


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MessaggioInviato: 13/08/2016, 21:48 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Se li conservi in aceto/acetone il freezer non serve. Io comunque, la miscela aceto/acetone l'avevo pensata più come liquido per ammorbidire gli insetti secchi che per conservarli. Nulla vieta di usarla anche come liquido conservante, almeno per brevi periodi (mesi), mentre se deve durare anni, eviterei, perché spesso si formano dei depositi, anche sugli insetti, che poi bisogna perder tempo a togliere.
Per la conservazione in liquido, meglio il tradizionale etanolo (60-70% per i Coleotteri va bene), ma non il denaturato, bensì quello per liquori. Se proprios i vuole usare l'alcool denaturato, bisogna almeno distillarlo, per togliere il colorante, che altrimenti viene assorbito dagli insetti, o farlo scolorire al sole (l'uso del carbone attivo è meno pratico). Si può anche usare l'acetone, aggiungendo una certa percentuale d'acqua.

Il freezer è un ottimo sistema se conservi gli insetti, uccisi coi vapori d'etere, direttamente nei barattoli di raccolta o in bustine di plastica con chiusura a pressione. Quando li scongeli sono come appena raccolti (ma devono essere chiusi ermeticamente, altrimenti seccano e devi riammorbidirli.

Per quelli catturati in trappola, meglio conservarli in alcool o acetone, per bloccare i processi di decomposizione (ed avere meno puzza dopo, una volta preparati)

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 18/08/2016, 19:13 
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Nome: Ferdinando Giovine
Intanto ringrazio per le risposte.
Io ho sempre usato 3 parti di acetone ed una di acqua anche per l'uccisione, anche se alcuni restano troppo rigidi nelle articolazioni e non posso uccidere i coleotteri pelosi (ricetta datami da un etomologo di un museo in Valtellina).
Ho provato per esemplari presi in trappole ad aceto alcool etilico a 70 gradi, ma non va bene nel tempo, qualcosa si disfa e si fa una pappetta marrone sul fondo, cosa che mai con l'acetone anche dopo moltissimi anni
Il freezer di casa mia è piccolo, è di quelli associati al frigorifero, quindi il suo uso massiccio è escluso.
Avevo pensato di utilizzare per la cattura ad aceto barattolini di vetro con tappo a baionetta. Recupero il barattolo, lo tappo con tappi portati da casa, ci aggiungo molto sale e li lascio così. Potrebbe funzionare?

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MessaggioInviato: 19/08/2016, 7:29 
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20
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Nome: Maurizio Gigli
Acquarius ha scritto:
Io ho sempre usato 3 parti di acetone ed una di acqua anche per l'uccisione, anche se alcuni restano troppo rigidi nelle articolazioni e non posso uccidere i coleotteri pelosi (ricetta datami da un etomologo di un museo in Valtellina).

Certamente non il sistema migliore, anche se, in mancanza d'altro, è meglio che niente. Ma perché non usare il collaudato metodo dell'acetato d'etile? Quali inconvenienti avrebbe?

Acquarius ha scritto:
Ho provato per esemplari presi in trappole ad aceto alcool etilico a 70 gradi, ma non va bene nel tempo, qualcosa si disfa e si fa una pappetta marrone sul fondo, cosa che mai con l'acetone anche dopo moltissimi anni
Io ho esemplari in alcool a 70% da anni ed anni (ad esempio, un barattolo pieno di Anomala di Grecia sta lì dal 1982), e non ho mai avuto alcun problema. Se anche si forma la pappetta marrone, non succede niente.

Acquarius ha scritto:
Avevo pensato di utilizzare per la cattura ad aceto barattolini di vetro con tappo a baionetta. Recupero il barattolo, lo tappo con tappi portati da casa, ci aggiungo molto sale e li lascio così. Potrebbe funzionare?
Sicuramente puoi farlo per un periodo di tempo limitato, ma non mi fiderei a lasciarceli per anni. Probabilmente non serve darti questo consiglio, ma se userai questo sistema, evita di usare i barattoli in vetro col tappo di metallo, perché dopo un po' di tempo l'aceto corrode il tappo (la cosa strana è che gli stessi tappi che hanno retto bene nel chiudere un barattolo di sottaceti, usati per chiudere lo stesso barattolo, utilizzato come contenitore di insetti in aceto/acetone, dopo poco tempo arrugginiscono fino a sbriciolarsi. Probabilmente l'acetone attacca il rivestimento anticorrosione all'interno del tappo, e l'aceto fa il resto - Anche usando il solo aceto, a lungo andare il tappo arrugginisce spesso, probabilmente perché quando si rimette il tappo sul barattolo di vetro usato come trappola, qualche piccolo granello di sabbia, o comunque piccoli cristalli della componente minerale del terriccio, inevitabilmente finisce in mezzo, rigando il rivestimento del tappo). Io a volte uso questo sistema per raccogliere velocemente le trappole, senza dovermi preoccupare di filtrare o versare in altro contenitore il liquido, esaminando poi a casa il contenuto, con calma. L'inconveniente è il peso dei barattoli di vetro. Andrebbero benissimo, a questo scopo, i contenitori per l'esame delle urine, leggeri e inattaccabili. Sempre che si usi un numero limitato di trappole, altrimenti bisogna usare contenitori impilabili, per ridurre l'ingombro nel trasporto (come i classici bicchierini di plastica).

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Maurizio Gigli
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MessaggioInviato: 16/05/2018, 18:11 
 

Iscritto il: 23/04/2018, 17:17
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Nome: Roberto Fiocco
Ciao ragazzi, per fare un po' di studio degli insetti al microscopio vorrei catturarne un po' e conservarli, alcuni dissezionandoli e altri lasciandoli interi. Finora ho ucciso gli insetti catturati mettendoli in una boccetta e poi nel congelatore, ma non li ho mai conservati. Se voglio conservare quelli interi per studiarli, posso metterli in una boccetta con acetone?


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MessaggioInviato: 16/05/2018, 18:17 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
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Nome: Marco Uliana
Roy89 ha scritto:
posso metterli in una boccetta con acetone?

Non è molto chiaro che cosa tu intenda studiare (organi interni? partti molli?), in ogni caso lo standard per la conservazione di materiale biologico è alcool etilico al 70%.

Julodis ha scritto:
un barattolo pieno di Anomala di Grecia sta lì dal 1982

E non vogliamo far posto su questi scaffali? :mrgreen:


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MessaggioInviato: 16/05/2018, 18:40 
 

Iscritto il: 23/04/2018, 17:17
Messaggi: 6
Nome: Roberto Fiocco
Giusto, non ho specificato. Per il momento si tratta sopratutto di insetti comuni, senza troppa pretesa di identificazione. Voglio conservarli per studiarli nella loro interezza. Le parti di quelli dissezionati invece non penso di conservarle, almeno per ora.


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MessaggioInviato: 16/05/2018, 21:22 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
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Nome: Marco Uliana
Roy89 ha scritto:
Per il momento si tratta sopratutto di insetti comuni, senza troppa pretesa di identificazione. Voglio conservarli per studiarli nella loro interezza.


Beh... onestamente non è che questo chiarisca molto di più. Nessuno di noi, per quanto io sappia, studia insetti non interi.

Forse ti è sfuggito, ma la maggior parte degli insetti si conservano interi e a secco anche per scopo di studio. Mi riferisco a studi di morfologia esterna, identificazione, tassonomia. Ovviamente non anatomia/morfologia interna, se non quella degli organi sclerificati.
Ci sono tante discussioni del forum dedicate alle tecniche, ti suggerisco di esplorarle un pò.


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MessaggioInviato: 16/05/2018, 21:34 
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Nome: maurizio pavesi
l'alcool (non denaturato) a 70° va bene, però dopo averci messo gli insetti, soprattutto se sono tanti in rapporto al volume del contenitore, bisogna cambiarlo una o più volte, perché all'inizio il liquido contenuto negli insetti lo diluisce

noi qui al museo, invece dell'alcool da liquori che costa un occhio della testa, ne usiamo uno venduto come "soluzione per gommalacca" da una ditta che produce materiali per restauro (dettagli a richiesta via MP), che è una miscela 1/3 etilico 2/3 isopropilico, si diluisce 2/3 alcool 1/3 acqua (in partenza non contiene quasi acqua, dato che a differenza dell'etilico non forma un azeotropo), e funziona benissimo

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MessaggioInviato: 25/05/2018, 15:22 
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Iscritto il: 11/06/2014, 12:12
Messaggi: 361
Località: Calabria
Nome: Ferdinando Giovine
Vorrei tornare sull'argomento alcool a 70 gradi. Perchè non puro (98%)?

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MessaggioInviato: 25/05/2018, 16:15 
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Iscritto il: 09/06/2012, 20:57
Messaggi: 4019
Località: Mesola (FE)
Nome: Daniele Maccapani
Perché li disidrata quasi completamente e li irrigidisce rendendoli assolutamente impreparabili...
Alla lunga si irrigidiscono anche con quello a 70°, ma si conservano nettamente meglio.

Chiaramente, dipende dallo scopo. Esemplari destinati ad analisi genetiche vanno tenuti in alcol assoluto; esemplari destinati ad essere preparati a secco o comunque studiati solo morfologicamente, alcol 70°; se vanno preparati a secco dopo tempi non lunghissimi possono essere tenuti anche in alcol più diluito (diciamo 60°, non meno).

:hi:

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"Lasciate questo mondo un po' migliore di come lo avete trovato" (Sir Robert Baden Powell)
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