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Guido Sabatinelli
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Inviato: 28/04/2010, 23:22 |
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Iscritto il: 28/08/2009, 13:45 Messaggi: 1946 Località: Ginevra, Svizzera
Nome: Guido Sabatinelli
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Credo che I lbri facciano riferimento all'etere solforico e non al nostro sempre benedetto etere acetico che non contrae la muscolatura dell'insetto. Io le ho sempre levate con facilita' con l'etere. Come repellente sui pantaloni in Madagascar contro le pulci utilizzavo una impregnazione con permetrina. Credo esistano in commercio anche dei giacchetti impregnati conn permetrina. In Vietnam gli americani impregnavano le divise con DEET che pero' e' molto piu' tossico. Credo che l'impregnazione con permetrina sia la cosa migliore. Ciao
_________________ Guido SabatinelliMuseo di storia naturale, Ginevra, Svizzerahttp://www.glaphyridae.comhttp://www.scarabeidi.it
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Enrico Ruzzier
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Inviato: 28/04/2010, 23:25 |
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Iscritto il: 16/02/2009, 23:39 Messaggi: 1365 Località: Mirano (Venezia)
Nome: Enrico Ruzzier
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Personalmente ho testato con successo un comune antiparassitario per cani  ( di cui al momento non faccio il nome) prodotto dalla Pfizer, di lunga permanenza sulla cute  ! può essere utilizzato come protezione, sia per la rimozione degli ospiti! Il linea di massiam di bassissima tossicità per noi, in quanto destinato a molti animali di compagnia con cui conviviamo. Un altro prodotto che mi ha particolarmente soddisfatto è un essenza da nebulizzare sul corpo a base di estratti vegetali. Completamente atossica e dal gradevole profumo. Ha un ottima efficacia  nei confronti di Tabanidae, culicidae e anche acari. La uso spesso anche come antiparassitario sui miei cavalli. Poichè è prodotta da un mio amico non metto nessun nome o link per non far pubblicità  ; se qualcuno può essere interessato posso comunicare le estremità per pessaggio privato.
_________________ «Discendiamo da scimmie evolute, non da angeli caduti» Robert Ardrey
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Julodis
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Inviato: 29/04/2010, 0:46 |
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20 Messaggi: 31564 Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
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Visto che ci siamo passati più o meno tutti, ecco la mia esperienza in proposito.
Zecche prese, o meglio, trovate su di me in 42 anni di raccolte entomologiche: innumerevoli Zecche che avevano iniziato ad inserire il rostro: pochissime Zecche che stavano allegramente succhiando: una
Credo che nella maggior parte dei casi non siamo considerati gli ospiti migliori da questi poco amati animaletti, ma ogni tanto si adattano pure a noi.
L'unica che si sia veramente accanita su di me è stata una zecca presa in Grecia. Ero con Cesare Iacovone (come quasi tutte le volte in cui siano capitate disavventure, a me o a lui - si vede che siamo una accoppiata disgraziata) e dopo una mattinata da arrostire nella gariga di Capo Sounion, in una zona dove, guarda caso, erano appena passate le capre, ci siamo fatti un bagno a mare per riprenderci un attimo e poi, dopo esserci asciugati un po' al sole siamo ripartiti per altra località. A sera mi sono trovato una bella zecca sulla gamba vicino all'inguine, che ho inutilmente provato a far staccare con l'alcool, poi con l'etere. Infine ho cominciato a tirare con le pinzette finchè non si è staccata, ma evidentemente lasciando qualche parte el rostro dentro, visto che dopo più di 25 anni ho ancora il segno (tutto questo con Cesare che mi chiedeva di aspettare a toglierla perchè doveva fargli una foto). Sarà stato un caso, ma poco tempo dopo ho cominciato ad avere problemi intestinali che mi sono durati per un paio d'anni
La volta che me ne sono trovate addosso di più è stato un giorno al Bosco dell'Acciarella, vicino Nettuno (RM). Tornato all macchina, durante il controllo di rito, ne ho scoperta una che saliva sui pantaloni, poi un'altra, ancora un'altra, e avanti così. Mi sono dovuto praticamente spogliare (ora sarebbe rischioso perchè il posto è frequentato da prostitute/i) e ne ho trovate ben 23!
L'anno scorso, dopo una passeggiata con i miei nel parchetto davanti casa (dove pascolano le pecore che fanno la transumanza tra un prato e l'altro dentro Roma), ne ho trovata una attaccata al collo di mia madre. Ho provato di tutto: tirare con le pinzette, alcool, etere, ammoniaca, olio, aceto, senza risultato. Alla fine ho perso la pazienza e l'ho fatta scoppiare con il saldatore che uso per piccole saldature di circuiti elettrici. A quel punto ho potuto finalmente estrarre ciò che rimaneva.
In quanto all'altezza, ti ho battuto, Loris: circa 1,70 m, su foglie di quercia.
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Glaphyrus
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Inviato: 29/04/2010, 0:51 |
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28 Messaggi: 3220
Nome: Marco Uliana
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Julodis ha scritto: Alla fine ho perso la pazienza e l'ho fatta scoppiare con il saldatore Io ho avuto la poco invidiabile sorte di beccarle più volte nel bellunese, dove come è stato detto possono essere foriere di "simpatici" patogeni. Una volta mi si sono piantate, fortunatamente erano ancora larve.
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Salvatore Saitta
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Inviato: 29/04/2010, 13:48 |
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Iscritto il: 14/04/2009, 18:43 Messaggi: 805 Località: Messina
Nome: Salvatore Saitta
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Pactolinus
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Inviato: 29/04/2010, 18:13 |
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Iscritto il: 14/01/2010, 0:10 Messaggi: 3603 Località: Liguria, Genova
Nome: Giovanni Ratto
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Julodis ha scritto: Mi sono dovuto praticamente spogliare (ora sarebbe rischioso perchè il posto è frequentato da prostitute/i) e ne ho trovate ben 23! ...Di prostitute o di zecche...? 
_________________ GiovanniPactolinus gigas (Paykull, 1811)
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hutia
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Inviato: 29/04/2010, 19:35 |
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bello questo post, visto che anche dalle mie parti è pieno di zecche e non si può letteralmente andare in certe zone. ma la domanda è non esiste qualcosa che ne possa ridurre il numero tipo Bacillus e se si non è che le usl e chi di competenza dovrebbero pensarci un pochino invece di combattere Lymantria, Euproctis etc. etc. (queste ultime si bestie simpatiche). Fabrizio
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conan
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Inviato: 05/05/2010, 12:13 |
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Iscritto il: 09/06/2009, 13:19 Messaggi: 1228 Località: Modena
Nome: Omar Pacchioni
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calma ragazzi e sangue freddo... accidenti...mentre leggevo i vari post mi son grattato in testa  allora... da quanto mi risulta la malattia pericolosa proveniente da zecche è la Borelliosi di Lyme. Questa è portata da una specie la IXODES, che è quella che attacca gli animali selvatici (quindi escludiamo zecca da cani e animali domestici). Alcuni accorgimenti fanno si che l'entomologo non diventi "il migliore amico" di una zecca: cappello in testa sempre, con visiera, ben stretto circonferenzialmente. meglio se con piccolo telo per coprire la nuca (tipo quelli dei coloni africani). Vestire con abiti chiari (per me cosa improponibile in quanto ad ogni uscita cerco di esser il piu mimetizzato possibile... x diverse ragioni, naturali e antropiche)
Inoltre, cosa molto efficace, quando si praticano zone a rischio, è quello di spruzzare un po di FRONTLINE (repellente x cani) sugli scarponi. Vi garantisco che allontana le zecche in caso vi si posino sugli abiti in caso di utilizzo leggere bene foglietto illustrativo). FINITA la giornata, prima di salire in macchina, un attenta osservazione sui vestiti potrà rivelarsi utile per eliminare eventuali zecche che nn ancora hanno raggiunto la pelle ma la raggiungerebbero dopo poco tempo.ricordate: prevenire è meglio che ... staccare!  ALCUNE CONSIDERAZIONI E RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE: le zecche si sviluppano in zone erbose e in prossimità di acqua (anche umidità). come identificare le zone a rischio? beh semplicemente le zecche (IXODES) sono parassiti di animali selvatici, quindi è più facile trovarle nelle zone in cui trotterellano animali selvatici come ungulati in genere (capriolo, cervo, cinghiale). SICURAMENTE quando vedete delle impronte di ungulati sul terreno, tracce di fregoni sugli alberi. siete sicuri che bazzicate in zona a rischio. Le zecche possono stare sia su erbacee che ramoscelli non troppo alti: la zecca giovane, che nasce sulla vegetazione, attende il passaggio di un animale su cui lasciarsi cadere appena vicino. Sull'animale lei rimane per tutrirsi del sul sangue. Lo spostamento delle zecche avviene quindi attraverso gli animali, per ciò possono trovarsi anche sui rami, all'altezza delll'animale che la trasporta. Ad esempio, se un cervo passa attraverso tra fronde e una zecca che si trovava sulla sua testa decide di abbandonare il "taxi", si lascia cadere e inevitabilmente finisce col posarsi sulle fronde. E' per questo che una zecca si può trovare anche sui rami. In caso vi troviate una zecca piantata nella vostra pelle: non stuzzicatela, altrimenti lei rigurgiterà tramite l'apparato boccale, ed è proprio questo il momento critico della trasmissione di batteri poco simpatici. Molte leggende dicono di bruciarle, spargere alcool... ecc.... no no no!!! Occorre estrarre la zecca senza rompere l apparato boccale. Semplicemente bisogna estrarla afferrandola bene dalla testa. Io in passato l, ho fatto, e son riuscito anche a rompere l apparato boccale mentre era piantato a me. ho applicato un taglietto in modo da estrarlo.... ma nn so, riguardo a questo, come bisogna comportarsi... io farei ancora cosi. Successivamente si può andar dal medico, meglio in ospedale reparto specializzato, e comunque tener osservata la zona di puntura. La borelliosi di lyme si manifesta con un arrossamento circolare in cui il centro del cerchio è biancastro. IMPORTANTE: ad un convegno sulle zecche, il relatore, esperto in materia, consigliava di non assumere antibiotici generici prima di avere sintomi infettivi o senza il consiglio di uno specialista!!! Questi potrebbero nascondere e attenuare le manifestazioni infettive, con conseguente prolungamento dell'infezione e difficile cura mirata. ESISTONO delle apposite pinzette, comemrcializzate in svizzera,o altri negozi europei , ma non in italia. Potete cercarla su internet col nome di zecken-zange. Io ne comprai un paio anni fa e hanno un costo accessibilissimo! Vi lasci qui un link per acquistare in UK http://shopbuyonline.co.uk/vfg-versanda ... 42-00.htmlSpero di aver fatto chiarezza sull' argomento. Ciao a tutti! e che il frotnline sia con voi! P.S. mi pare che a ravenna o comunque in romagna ci sia un centro specializzato sulle zecche e cura della borelliosi di lyme!
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Gianfranco
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Inviato: 05/05/2010, 12:42 |
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Iscritto il: 21/09/2009, 9:34 Messaggi: 1535 Località: Padova
Nome: Gianfranco Salvato
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Il centro è l'Ospedale di Faenza, ma spero non vi serva.
Ciao Gianfranco
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hutia
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Inviato: 05/05/2010, 16:58 |
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credo che conan volesse dire che gli antibiotici presi cosi subito dopo un morso di zecca sono controproducenti e che a volte anche i medici purtroppo li prescrivono cosi a priori ad ogni morso, cosa sbagliata come raccomandano anche gli studiosi della malattia di Lyme anche quelli italiani. Saluti Fabrizio
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Gianfranco
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Inviato: 05/05/2010, 19:22 |
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Iscritto il: 21/09/2009, 9:34 Messaggi: 1535 Località: Padova
Nome: Gianfranco Salvato
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Le pinzette per togliere le zecche in Italia non si trovano più nelle farmacie ma nei negozi di articoli per animali (cani, gatti ecc.); oggi ne ho visti almeno 3 modelli con costi tra 1,5 e 3 €.
Nella Borreliosi di Lyme un uso tardivo di antibiotici può provocare un grave blocco renale dovuto all'"intasamento" dei reni da parte delle Borrelie morte. Certamente è importante fare prima una diagnosi! Se non si vede l'eritema l'antibiotico non serve; per le più gravi e, fortunatamente, più rare infezioni "virali" purtroppo non esistono antibiotici.
Ciao Gianfranco
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Plagionotus
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Inviato: 04/06/2010, 15:04 |
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Iscritto il: 21/05/2009, 14:59 Messaggi: 6986 Località: Casinalbo (MO)
Nome: Riccardo Poloni
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Non per fare terrorismo ma mio padre non ci è rimasto per puro miracolo divino, e adesso è in sedia a rotelle, non vorrei fare la stessa fine, come credo ognuno di voi.
_________________ Riccardo Poloni La dignità degli elementi la libertà della poesia, al di là dei tradimenti degli uomini è magia, è magia, è magia... Negrita, Rotolando verso sud
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Andrea C
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Inviato: 04/06/2010, 21:23 |
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Iscritto il: 21/01/2010, 18:49 Messaggi: 348
Nome: Andrea Corso
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avendo perso un caro amico per una maledetta zecca, ed avendo rischiato anche io col morbo di lyme...adesso sono molto informato in merito, quindi rimango sempre a disposizione per dettagli e suggerimenti personali
A
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Tc70
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Inviato: 28/11/2010, 2:03 |
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Iscritto il: 09/11/2010, 19:52 Messaggi: 4517 Località: Brescia
Nome: Luca Bodei
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Io in 23 anni di ricerca ne ho presa soltanto una, mi sono accorto quando (dopo una fatica in Piemonte) a casa mia in vasca da bagno mi aveva punto (e con dolore  ) mentre avevo il braccio immerso in acqua bella calda,me la sono tolta staccandola con le mani,ma mi è restato un segno per circa un mese e mezzo! Oltre a quello però non ho avuto altri problemi,quindi ho pensato:che ste zecca ha viaggiato con me in auto per almeno 200 km,e che leggendo le vostre informazioni mi è andata anche bene  potevo avere risvolti più seri!!! Oppure si può essere più o meno allergici a questo tipo di punture?? 
_________________ Tc70
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elleelle
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Inviato: 28/11/2010, 11:25 |
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Iscritto il: 28/05/2009, 16:38 Messaggi: 4923
Nome: luigi lenzini
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Io prendo molte zecche nella bella stagione sui pascoli della Gallura. Soprattutto nell'erba alta, ma ne ho viste che "aspettavano l'autobus" anche su cespugli di erica e altre piante della macchia mediterranea a più di un metro da terra, come ha detto Loris. Non capisco la faccenda del colore scuro. Stanno pronte all'estremità di un filo d'erba o un rametto e si aggrappano meccanicamente appena qualcosa le sfiora. Semmai, trovo logico che si lascino cadere in seguito se il supporto è repellente, ma non credo che vedano i colori. Io, in estate, uso la tecnica opposta a quelle che sono state descritte: nessuna protezione, ciabatte e gambe "a giorno". Ho preso l'abitudine di guardarmele spesso e, di solito, riesco a vedere la zecca che si arrampica prima che riesca a raggiungere qualche nascondiglio. Una volta arrivato a casa mi spoglio e mi controllo allo specchio per vedere se me ne è sfuggita qualcuna. Ma ogni tanto qualcuna mi sfugge; probabilmente era riuscita a raggiungere i capelli. Mi è capitato perfino di svegliarmi di notte a letto sentendomela camminare sulla faccia. Sicuramente, qualche volta sono stato punto senza saperlo e mi è andata bene .....  luigi
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