skip ha scritto:
Mi chiedevo se l'acquisto di coleotteri in siti on line come questo
http://www.insect-sale.com/it/shop/Coleoptera.asp può avere un senso per una collezione o se invece sia meglio cercarli per conto proprio o scambiarli
Se sei un semplice collezionista, e consideri gli insetti alla stregua di francobolli o monete antiche, acquistarli, scambiarli o comprarli non fa molta differenza. Se hai anche qualche velleità scientifica, o comunque la collezione d'insetti è solo un aspetto della voglia di conoscere la Natura, sicuramente preferirai andarteli a cercare da solo. Il problema è che, anche in questo caso, a meno di non concentrarsi esclusivamente sulle specie che puoi trovare nelle zone in cui puoi andare, prima o poi ti trovi di fronte a cercare di ottenere specie che non puoi trovare personalmente, ed allora sei costretto a ricorrere a scambi o acquisti. Non so bene per quale motivo, ci sono alcuni entomologi che, mentre apprezzano gli scambi, disdegnano gli acquisti. Francamento io non vedo molta differenza fra i due modi per ottenere ciò che non si può cercare personalmente. Con gli scambi, pensandoci bene, invece di pagare gli insetti con i soldi, li si paga con altri insetti. Insetti che, molto spesso, per cercarli ci sono costati più che a comprarli. Che cambia? L'unica differenza, semmai, è nel fatto che le persone con cui scambiamo sono quasi sempre altri entomologi (collezionisti e/o studiosi che siano), e dovrebbero dare indicazioni più veritiere, ed in genere più dettagliate, su località, data e modalità di raccolta. Mentre quelli da cui compriamo sono spesso, ma non sempre, dei commercianti, che a volte raccolgono personalmente, ma più spesso comprano da raccoglitori locali, esclusivamente per rivendere. Per cui tante volte non vanno molto per il sottile con i dati che forniscono.
skip ha scritto:
I più belli però sono in paesi tropicali dove non sempre è possibile andare
Più che altro, tra le specie tropicali ci arrivano quasi solo specie di grandi dimensioni, più appariscenti e per questo più ricercate dai collezionisti "puri". Ma non è detto che siano queste le specie più interessanti. Se e quando ti specializzerai in un gruppo comprendente specie tropicali, ti accorgerai che le specie più difficili da ottenere sono proprio le più piccole e meno appariscenti, e per queto meno raccolte dai locali. Poi, le cose sono molto diverse da un gruppo ad un altro. Per esempio, occupandosi di Carabi, le specie europee non hanno niente da invidiare a quelle di nessun altro posto.
skip ha scritto:
Inoltre ho visto nelle collezioni degli utenti di questo forum che ci sono molti individui della stessa specie e sottospecie, perchè? nell'acquisto io prenderei solo un esemplare non 10 ad es.
Ci sono varie ragioni. Te ne dico tre:
1 - più esemplari possono fare comodo per gli scambi di cui sopra
2 - con più esemplari si può capire qualcosa della variabilità della specie, ed è indispensabile per uno studio sistematico serio
3 - spesso quelli che sembrano tutti esemplari dello stesso taxon in seguito si scopre che appartengono a specie o sottospecie diverse
Ad esempio, nella mia collezione generale tengo generalmente pochi esemplari per ogni specie. Mi bastano come rappresentanza. Gli altri li tengo pronti per scambi o per darli a chi se ne occupa.
In quella specialistica (Buprestidae mondiali) tengo invece delle lunghe serie (o meglio, quando posso, ma a volte è già tanto avere un esemplare!)
Tra l'altro, facendo riferimento all'ultima tua frase, a volte capitano vendite in lotti a prezzi convenienti. A me è capitato spesso di comprare lotti di Buprestidi indeterminati di varie specie, e specialmente prima di Internet, sapevi che cosa avevi comprato solo al momento in cui ti arrivava il pacco. A volte andava bene, e c'era una bella varietà, ma a volte no. Cito solo due casi: un pacco con 200 Agrilus africani tutti della stessa specie, un pacco con qualche centinaio di Buprestidi tailandesi appartenenti a tre sole specie.
