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Problemi biogeografici 8: elementi trans-ionici o trans-adriatici



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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 22/12/2019, 22:52 
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Iscritto il: 13/10/2010, 18:21
Messaggi: 937
Nome: Andrea Liberto
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Io non credo che gli elementi trans-adriatici siano effettivamente migrati da est a ovest in qualche strano modo. A mio parere si tratta di antiche faune che un tempo abitavano un territorio ben più ampio, ma che oggi sono relegate solo ad alcune zone perché costrette a migrare durante sconvolgimenti climatici e perché sospinte da altre migrazioni di faune competitrici.


Certo, Marco,

quel che dici è ragionevole, ma temo un poco riduttivo; come sempre quando si indaga il passato, il buio dei molti millenni, si va a tentoni e per non sbattere negli angoli si tende a percorrere la via meno angolosa.

Ma l'ipotesi di "distribuzione Transadriatica" di angoli ne contiene, eccome. La si può percorrere, oppure no.
Considerarla come meritevole di discussione, oppure no. D'altra parte, la discussione l'hai sollecitata tu stesso, tu stesso hai dàto origine al colloquio sul tema.

Le tue considerazioni sono certo ragionevoli, ma simultaneamente annullano ogni tentativo di ricerca di un modello di distribuzione.

Mi pare ti sfugga un punto importante, cioè il "contrasto" tra complessi di specie che mostrano evidenti antiche distribuzioni "olomediterranee", oggi frammentate ma che conservano rappresentanti in tutti i settori del Mare Nostrum, ed altri che invece gravitano tra Penisola Balcanica meridionale ed Italia meridionale.

Provo a farla breve: se disegni su fogli di carta lucida un tot di areali di distribuzione di varie specie nel Mediterraneo, poi li appoggi alla finestra ben illuminata, te ne trovi un certo numero in cui i puntini sono ben raggruppati tra Balcani meridionali e Italia meridionale, mentre altri fogli recheranno puntini sparsi da W ad E più o meno a tappeto.

E' con questo che dobbiamo fare i conti, con gruppi di specie che non si spingono ad occidente oltre la Calabria, la Basilicata, la puglia, il Lazio, l'Abruzzo; secondo i casi.

E' un dato di fatto, e va capito. Gridelli ci ha provato, ha proposto una spiegazione basata sulle ricostruzioni della paleogeografia mediterranea.

A noi fare di meglio. Ciao, A.


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MessaggioInviato: 23/12/2019, 0:21 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
Messaggi: 5056
Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Ciao Andrea,
Non potrebbe invece essere che almeno parte di questi elementi trans-adriatici siano un "sottogruppo" della categoria degli elementi relitti più diffusamente rappresentata nell'Europa meridionale (e quindi non una categoria a sé con modelli di distribuzione differenti)? Non si sarebbero spinti più a occidente per varie motivazioni, tra cui le barriere geografiche (Appennini) e la competizione con i numerosi elementi migrati per migliaia di chilometri da nord a sud, da est ad ovest durante i vari sconvolgimenti climatici.
Prendiamo, ad esempio, gli ortotteri degli genere Prionotropis.
Il genere è diffuso in Turchia e nel sud della Penisola Balcanica, risalendone le coste occidentali fino al Carso Triestino. Si ripresenta, con un'ampia lacuna ovest-adriatica, in Puglia, Basilicata e Calabria. Fin qui è un classico esempio di distribuzione trans-Adriatica. Peccato che poi il genere si ripresenti in Provenza e in Spagna sud-orientale.
Ci tengo a specificare che il genere ha chiare origini orientali (generi affini si trovano in Asia centrale e Medio Oriente). Aggiungo che si tratta di insetti tozzi e robusti, con organi di volo poco sviluppati, che quindi si muovono con lentezza.
Secondo me è un caso interessante e non si discosta troppo dai modelli trans-adriatici convenzionali.

Marco :hi:

_________________
La natura non conosce pause nel progresso e nello sviluppo, ed attacca la sua maledizione su tutta l'inattività.” [GOETHE]


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MessaggioInviato: 23/12/2019, 1:22 
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Iscritto il: 13/10/2010, 18:21
Messaggi: 937
Nome: Andrea Liberto
Cita:
Non potrebbe invece essere che almeno parte di questi elementi trans-adriatici siano un "sottogruppo" della categoria degli elementi relitti più diffusamente rappresentata nell'Europa meridionale (e quindi non una categoria a sé con modelli di distribuzione differenti)?


'Aspita, certo che potrebbe. Hai mica un link cui indirizzarmi perché anch'io possa leggere dei Prionotropis ?

Mi hai incuriosito anzichenò, e sto mettendomi a pensare se dispongo di informazioni su altre bestie con un simile "comportamento" distribuzionale". Al volo non me ne vengono. Ma a quest'ora, poco da volare.

Eppure, la casistica di "elementi Transadriatici" sembra ricca e consistente. Difficile rinunciarci.

Sempre difficile rinunciare ad un'idea così bene insediata, quasi di routine.

Attendo, A.


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