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Physetopoda lucasii (Smith, 1855) ♂ - Mutillidae Mutillinae Smicromyrmini

5.VIII.2011 - ITALIA - Toscana - LI, Portoferraio (LI) - Monte Orello - 200mt - Alla luce nera


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MessaggioInviato: 08/08/2011, 20:10 
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Almeno il genere spero di averlo preso!!!
E' la prima volta che catturo un maschio di Mutillidae.....anzi, 2! :mrgreen: :mrgreen:

Physetopoda0002.JPG

Physetopoda0001.JPG

Physetopoda0005.JPG

Physetopoda0004.JPG


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Bravo Leonardo :ok:
Prima di provare a determinare la tua Physetopoda, due premesse.
La prima, doverosa, è che una diagnosi da foto, in linea generale, per questo gruppo (Smicromyrmini), è puro azzardo, salvo pochissimi casi.
La seconda riguarda la preparazione dell’esemplare.
Ottima scelta l’averlo spillato (ti parla un cartellinatore pentito): questo ti permette di osservarne ogni sua parte, anche ventrale, spesso indispensabile ai fini diagnostici.
Benissimo pure averlo estratto: anche incollata così, in questo caso, la capsula genitale presenta caratteri visibili importanti e può essere in qualunque momento scollata, per osservarla in tutta la sua tridimensionalità, in visione dorsale, ventrale e laterale (e aggiungerei, interna: spesso va aperta in due metà simmetriche, per osservare la disposizione della pubescenza interna).
Quello che manca alla tua preparazione, per essere perfetta, è l’apertura delle mandibole che devono essere ben divaricate.
Questa è un’operazione fondamentale, che va fatta quando l’esemplare è fresco (dopo, anche rammorbidendo, ci si impazzisce e spesso si finisce col danneggiare l’esemplare).
Le mandibole aperte consentono di visionarne la forma complessiva, la presenza di denti basali, ma, soprattutto, rendono osservabile il clipeo che, in questo gruppo, è sicuramente la parte morfologica più importante ai fini diagnostici.
Scusa se mi sono dilungato su questi aspetti, ma, come tu sai, in ogni gruppo gli accorgimenti da adottare durante la preparazione, si rivelano poi importantissimi per permettere la successiva diagnosi.
Nella prossima risposta passerò, insieme a te, ad esaminare la presenza (o meno) di alcuni caratteri dei tuoi esemplari che ci possono permettere di determinarli.
Intanto ti faccio una prima domanda (puoi rispondermi anche senza rifotografare la bestiola).
Gli ocelli (non ben visibili dalle tue foto) sono ben evidenti, vero?
In particolare, il diametro di quello anteriore è maggiore di quello del primo articolo del flagello antennale (quello dopo lo scapo ed il pedicello)?
E i due ocelli posteriori, come mi pare di vedere, sono più distanziati tra loro che dal margine interno dell'occhio corrispondente?

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Gli ocelli sono ben evidenti, vero? YESSSS
In particolare, il diametro di quello anteriore è maggiore di quello del primo articolo del flagello antennale? Se è più grande.....non lo è poi di molto. A me sembra +o- uguale!!! :?
E i due ocelli posteriori, come mi pare di vedere, sono più distanziati tra loro che dal margine interno dell'occhio corrispondente?? Anche qui, ti chiedo scusa Marcello, ma la distanza tra i due ocelli posteriori (presa dai margini interni) a me sembra pressochè uguale alla distanza tra il margine esterno di uno degli ocelli posteriori ed il margine interno del'occhio composto!.....anche in questo caso, se è maggiore come supponi, allora lo è in maniera impercettibile, che io non riesco ad apprezzare!

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Non ho al momento a disposizione mie immagini recenti, perciò prendo a prestito un particolare tratto da una delle foto presenti nel Cd di Pagliano.
L'immagine non è eccellente, ma rende l'idea.
Questi sono ocelli evidenti e salienti (se guardi la testa, di lato, sono posti come in una sorta di area rilevata).
La distanza fra il bordo interno dei due ocelli posteriori, in questa foto, è maggiore (di pochissimo, ma lo è, soprattutto se si confronta con quello di altre specie in cui i due ocelli sono molto più vicini tra loro) di quella fra il bordo esterno di ciascuno e il bordo dell'occhio corrispondente.
capo.jpg


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Ti metto il termine di confronto, essenziale (come sempre) per interpretare bene il carattere.
Questi sono ocelli piccoli, non salienti, con i posteriori molto più vicini tra loro che non al margine posteriore dell'occhio.
Capo02.jpg


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OK!
La prima foto corrisponde a quanto vedo nel mio binoculare. :ok: :ok:

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FORBIX ha scritto:
Gli ocelli sono ben evidenti, vero? YESSSS
In particolare, il diametro di quello anteriore è maggiore di quello del primo articolo del flagello antennale? Se è più grande.....non lo è poi di molto. A me sembra +o- uguale!!! :?


Negli esemplari più piccoli della specie cui credo appartenga il tuo esemplare, il diametro dell'ocello anteriore è uguale a quello del primo articolo del flagello...
...a proposito, quali sono le dimensioni del tuo esemplare? ;) :no1:

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Hai ragionissssiiimmmaaa!!!

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Bene :ok:
A questo punto ci servirebbe poter osservare un altro, fondamentale carattere morfologico per determinare senza errore questa Physetopoda.
Ma ti sarà quasi impossibile osservarlo, perché risiede nel clipeo, attualmente coperto dalle mandibole (che dovrebbero essere tridentate all'apice).
Fortunatamente ci aiuta intanto la capsula genitale, che, una volta che mi hai confermato la struttura degli ocelli, mi porta verso un'unica specie: Physetopoda lucasii (Smith 1855).
Se avrai modo di allargare le mandibole, in questo o altro esemplare, dovresti notare che il clipeo, al centro, è percorso da una carena elevata e presenta, poco prima del bordo anteriore, due processi dentiformi.
Più chiara di ogni descrizione è questa magnifica immagine tratta da Petersen (1988):

clipeo.jpg


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Anche a mandibole chiuse, a me sembra di apprezzare bene il carattere che mi hai indicato. Ed è proprio simile alla splendida foto che hai inserito.
Le mandibole, mi sembra che si chiudano proprio sotto i due processi! :? :? ...mantenendoli visibili.

L'altro esemplare che ho catturato, presenta più o meno gli stessi caratteri, inoltre il diametro dell'ocello centrale è più nettamente più grande del 1° articolo antennale.
Altro carattere che ho notato nell'altro esemplare è il propodeo completamente nero, mentre in questo è nero nella zona centrale e rossiccio nella parte periferica. Non so se questi caratteri siano variabili all'interno della specie o se invece hanno una importanza maggiore.
Se lo ritieni necessario, domani fotografo anche l'altro (che ha le mandibole aperte).!!! ;)

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FORBIX ha scritto:
...Altro carattere che ho notato nell'altro esemplare è il propodeo completamente nero, mentre in questo è nero nella zona centrale e rossiccio nella parte periferica. Non so se questi caratteri siano variabili all'interno della specie o se invece hanno una importanza maggiore....


Il colore del propodeo è estremamente variabile in questa specie e va da totalmente nero (come in questo esemplare, probabilmente conspecifico, fotografato da Maurizio) a completamente rosso.
Una caratteristica di P. lucasii è di essere fortemente attirata dalle luci artificiali ed anch'io l'ho raccolta più volte in questo modo.
La specie è ampiamente distribuita in tutta Italia e dunque la sua presenza all'Elba era prevedibile, ma in ogni caso non l'avevamo citata, a suo tempo, nel lavoro sui Mutillidi delle piccole isole italiane, fatto con l'amico Pietro Lo Cascio: dunque è nuova per l'Isola! :birra:

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Grazie infinite Marcello per avermi seguito così gentilmente in questa determinazione!! :lov2: :lov2:
Come al solito succede con Voi, ho imparato un sacco di cose! :hp: :hp:

Velvet Ant ha scritto:
....... dunque è nuova per l'Isola! :birra:


:hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp: :hp:

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