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Triphosa tauteli Leraut, 2008 (cf.) - Geometridae Larentiinae Rheumapterini

19.VI.2012 - ITALIA - Sicilia - PA, Monte Pizzuta


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 20/06/2012, 13:57 
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Nome: Calogero Muscarella
Farfalle troglossene...

Cari amici, ieri sono andato a fare un giro dalle parti della Pizzuta, una riserva naturale a una trentina di km da Palermo. Una delle emergenze di questa riserva è un'ampia grotta, la grotta del Garrone, dove con una amico mi sono inoltrato. fra le altre cose ho trovato nascoste in un anfratto dentro la grotta questa coppia di farfalle in amore... Di sicuro non mi aspettavo che anche alcuni lepidotteri si spingessero nei meandri della terra per concupire...

IMG_4740.JPG.jpg



IMG_4745.JPG.jpg



IMG_4747.JPG.jpg



IMG_4766.JPG.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: Farfalle troglossene...
MessaggioInviato: 20/06/2012, 14:11 
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Nome: Claudio Labriola
Ciao Calogero,
si tratta di una specie cavernicola appartenente al genere Triphosa sp. - Geometridae Larentiinae.

A questo proposito cito da questo lavoro (pagina 45) : Primi dati sulla biologia riproduttiva e sull’ecologia di due specie cavernicole affini: Triphosa dubitata e T. dyriata



Cita:
[...]

Tra i diversi lepidotteri cavernicoli segnalati in Italia, una delle specie in cui più frequentemente ci si imbatte è Triphosa dubitata (Linnaeus 1758). Questa specie a distribuzione paleartica viene segnalata come subtroglofila (sensu PAVAN, 1944), svernante all’interno di grotte e cavità naturali allo stadio immaginale. La presenza di Triphosa dyriata Powell 1941 in Italia, specie a distribuzione ovest-mediterranea (Spagna, Francia, Italia, Marocco), è stata invece accertata solo recentemente.
Fino a poco tempo fa infatti tutti gli esemplari italiani del genere Triphosa Stephens 1829 venivano riportati come T.dubitata o Triphosa sabaudiata (Duponchel 1840), specie ben riconoscibili tra di loro. Per T.dubitata veniva però riconosciuta una varietà cinereata (CULOT, 1917-1919). Proprio questa varietà corrisponde alla specie T.dyriata, molto simile nell’habitus a T.dubitata e per questo finora confuse. Nel corso di ricerche relative alla distribuzione, alla diffusione, all’ecologia ed alla biologia riproduttiva di diverse specie di lepidotteri cavernicoli presenti in Italia, gran parte dell’attenzione è stata focalizzata proprio sulla coppia di specie criptiche, T. dubitata e T. dyriata. I risultati preliminari di questi studi sono qui di seguito presentati. Campionamenti in diverse regioni iniziati nell’ottobre 2006 ed attualmente in corso in zone appenniniche e preappenniniche del Lazio e dell’Abruzzo e nel Piemonte hanno portato alla raccolta di diversi esemplari di entrambe le specie. Revisione di materiale appartenente a diverse collezioni (Coll. Museo Civico di Zoologia di Roma; Coll. Hartig, sez. Entomologia del Museo di Zoologia, Università La Sapienza di Roma; Coll. privata del Dott. Alberto Zilli) ha portato all’individuazione di diversi esemplari di T.dyriata frammisti a T.dubitata. Tramite analisi del pattern alare e dissezione degli apparati genitali sono stati individuati alcuni caratteri distintivi dei
due taxa.

[...]





In Sicilia secondo Parenza e Porcelli, risulta segnalata Triphosa dubitata (Linnaeus, 1758), ... ma in base a ciò che leggo sul lavoro precedente:

Cita:
[...]
Il colore di fondo delle ali di T.dyriata risulta infatti grigio perlaceo, mentre quello di T.dubitata comprende varie tonalità di marrone. Questa differenza risulta però meno evidente negli esemplari piemontesi di T.dyriata, più scuri di quelli raccolti nel Lazio e nell’Abruzzo e con colorazione tendente al marrone. Le differenze più evidenti sono riscontrabili però nella linea postmediana dell’ala anteriore, decisamente più lobata in T.dyriata che in T.dubitata. La cuspide formata dalla linea postmediana in corrispondenza della venatura M1 appare inoltre bifida in T.dyriata ed acuta e con una singola punta in T.dubiata.
[...]


ci sono buone probabilità che ci possa essere anche la Triphosa dyriata Powell, 1941 (*), visto che gli esemplari ritratti in foto sembrano essere riconducibili alla descrizione riportata sia come colore che forma della linea postmediana.



(*) Attualmente Fauna Europea riporta Triphosa dyriata Powell, 1941 in sinonimia con Triphosa tauteli Leraut, 2008

Triphosa_dyriata_tauteli.jpg




Aggiungo anche il collegamento a quest'altro lavoro I Lepidotteri Cavernicoli in Italia per altre informazioni :)

:hi:

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 Oggetto del messaggio: Re: Farfalle troglossene...
MessaggioInviato: 20/06/2012, 15:29 
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Iscritto il: 24/02/2009, 21:13
Messaggi: 1465
Località: Palermo
Nome: Calogero Muscarella
Grazie Claudio :)
Non sapevo esistessero anche lepidotteri cavernicoli :no1:
Appena torno da quelli parti ne racccolgo un esemplare per capire se si tratta di Triphosa dubitata o di T. dyriata :)

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 Oggetto del messaggio: Re: Farfalle troglossene...
MessaggioInviato: 20/06/2012, 15:58 
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Iscritto il: 14/04/2009, 18:43
Messaggi: 805
Località: Messina
Nome: Salvatore Saitta
Segnalo anche questo articolo: MARCO INFUSINO, SALVATORE SAITTA & AXEL HAUSMANN - Nuovi reperti di Lepidotteri Eteroceri per l’Italia e la Sicilia (Lepidoptera Geometridae, Lymantriidae) - Boll. Soc. Entomol. Ital., 142 (3): 129-134 scaricabile dal mio sito, allego qui le note in merito al ritrovamento di T. tauteli.

"NOTE.
In Italia sono conosciute le congeneri T. dubitata (Linnaeus, 1758), e T. sabaudiata (Douponchel, 1830). La prima è considerata presente in tutto il territorio nazionale a eccezione della Sardegna, almeno i dati per la Sicilia, però, sono probabilmente identificazioni errate (vedi sotto); la seconda è segnalata per quasi tutto il territorio continentale con l’eccezione di Puglia e Calabria. La presenza di un’altra specie accanto a T. dubitata nelle Alpi meridionali è stata riconosciuta sotto il nome di “T. dyriata Powell 1941” e genericamente citata per la Spagna, la Francia e l’Italia sia nella prima versione della Checklist europea (Hausmann et al., 2004) come anche nell’ultima versione (Karsholt & van Nieukerken, 2007), mentre non è riportata nella Checklist italiana (Raineri & Zangheri, 1995), né viene menzionata da Parenzan & Porcelli (2006). Tali reperti italiani si riferiscono a materiale proveniente dalle regioni Piemonte e Val d’Aosta nelle collezioni Skou, Bertaccini e Fiumi. Leraut (2008) poi descrive la T. tauteli su materiale proveniente dalla Francia meridionale, confrontandola e separandola dalla T. dyriata del Nord-Africa senza però un’analisi e una discussione del materiale proveniente dalla Spagna per appurare l’eventuale possibilità di transizioni continue (cline) fra le due specie (per quanto riguarda la necessità di risolvere la tassonomia vedi discussione). Le popolazioni spagnole sono attribuite a T. dyriata in Redondo et al. (2009) e l’apparato dei genitali maschili ivi mostrato, infatti, sembra intermedio fra quelli di T. dyriata e T. tauteli. La T. tauteli si distingue da T. dubitata per la taglia minore (31-37 mm per i maschi), il disegno delle ali anteriori più sfumato e tendente al grigio, la linea postmediana meno angolata e le differenze nelle armature genitali (figg. 1-2). Quelle maschili, infatti, presentano i processi costali arrotondati alle estremità, più attaccati alla costa, e i processi distali del sacculus bifidi con le dita arrotondate e a maggior distanza (vedi frecce nella fig. 2), mentre nella congenere T. dubitata i processi costali rivelano un ingrossamento alle estremità e i processi distali del sacculus sono leggermente ravvicinati e spesso più acuti. Vola da “giugno a settembre, passando l’inverno in grotte” (Leraut, 2008), modificato in “da luglio ad aprile” in Leraut (2009)."

:hi:

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 Oggetto del messaggio: Re: Farfalle troglossene...
MessaggioInviato: 20/06/2012, 16:12 
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Località: Portici (Napoli)
Nome: Claudio Labriola
Salvatore Saitta ha scritto:

:ok: Grazie Salvatore, la specie quindi è segnalata anche in Sicilia ;)

Salvatore Saitta ha scritto:
... e le differenze nelle armature genitali (figg. 1-2). Quelle maschili, infatti, presentano i processi costali arrotondati alle estremità, più attaccati alla costa, e i processi distali del sacculus bifidi con le dita arrotondate e a maggior distanza (vedi frecce nella fig. 2), mentre nella congenere T. dubitata i processi costali rivelano un ingrossamento alle estremità e i processi distali del sacculus sono leggermente ravvicinati e spesso più acuti. ...

... riporto le figure dal documento segnalato da Salvatore, dove peraltro è anche uno degli autori ;)

Thriphosa_tauteli.jpg


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