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Protaetia morio : contributo alla conoscenza della sua attività trofica



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MessaggioInviato: 22/04/2012, 20:30 
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Iscritto il: 27/10/2009, 19:51
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Località: Cittaducale RI
Nome: Franco Da Re
Lo scorso anno , per problemi ad un occhio , ho dovuto riorganizzare le mie giornate in funzione della quantità di luce : in pratica me la son dovuta giocare in notturna . Già in precedenza avevo notato come non tutte le “cetonie” si alimentassero sul fiore “caldo “ ( come fanno Trichius zonatus e Cetonia aurata pisana , quest'ultima addirittura completamente assente da quella parte , ad esempio , di siepe di Hedera elix in fioritura non ancora colpita dai raggi del sole ) e come alcune di esse rimanessero “ sul cibo “ anche per ore . L'assunzione o meno è stata dedotta esclusivamente osservando il movimento dei palpi : palpi in movimento = insetto che si alimenta , altrimenti il contrario . Le osservazioni sono iniziate verso la prima settimana di giugno , con Althaea officinalis in piena fioritura e con i primi gemiti di linfa da un Salix sp .( uno dei tanti ibridi da giardino “piangenti” riconducibili a babylonica - x sepulcralis “chrysocoma” ) ; il territorio è quello del comune di Cittaducale (RI) alle pendici del massiccio del Monte Terminillo – Appennino centrale laziale , al confine con l'Abruzzo , fascia del Quercetum pubescentis ( altea a 600m slm , salice a 450m slm ) e gli insetti sono selvatici .

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dopo i primi giorni di osservazioni ho pensato di contrassegnare alcuni insetti con dei puntini rosa carico sulle elitre tramite pennarello Uniposca ( resistente , dopo asciugatura , all'acqua e per qualche giorno anche allo strofinio con il terreno , soprattutto nelle giornate piovose quando gli insetti si interrano ) : operando con un minimo di delicatezza queste cetonie seguiteranno ad alimentarsi tranquillamente .

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Protaetia morio si è dimostrata specie prevalentemente glicifaga ed antofaga , scarsamente palinofaga ( su pianta di altea con fiori superiori aperti , la specie preferisce dedicarsi agli inferiori ancora in boccio ) .

18 giugno ore 17:24 su bocciolo di altea l'esemplare “2psin”

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stesso esemplare il giorno dopo 19 giugno ore 9:20 sul medesimo bocciolo

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ed ancora

18 giugno ore 17:36 “3p”

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19 giugno ore 9:11 il medesimo esemplare è ancora lì

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esemplare “2pdx” il 19 giugno ore 9:21

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ed ore 10:56

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esemplare “2pcen” 20 giugno 18:18

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21 giugno 11:15

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ed ancora stesso giorno ore 22:11

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il giorno dopo 22 giugno ore 9:46

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il medesimo esemplare si è rifatto vivo il 30 giugno alle 17:58

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il 2 luglio alle 11:40

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3 luglio ore 9:09

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3 luglio 18:12

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4 luglio 8:21

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chiaramente i boccioli di altea sono in seguito seccati


qui ho documentato l'attività notturna di “1p”

21 giugno ore 21:39

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l'esemplare proveniente dal basso ( ai piedi del salice ho posto un cumulo di sassi ) si sta dirigendo
verso un gruppo di morio intente a suggere

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ed al mattino del 23 giugno alle ore 8:57 lo ritrovo unito agli altri

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“4p” è presente il 23 giugno alle 21:09

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il 24 giugno alle ore 10:52

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la sera alle 21:04

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la sorpresa : Aromia moschata in accoppiamento...


Conclusioni ampiamente provvisorie

L'attività trofica su Salix sp si esplica soprattutto di notte e nelle prime ore della giornata a carico degli essudati zuccherini che gemono da ferite traumatiche ; nelle ore più calde gli esemplari si interrano ( in realtà si nascondono nel cumulo di sassi che ho posto alla base del salice ) ; non ho mai notato che lesionassero volontariamente la corteccia nemmeno quella più tenera dei rametti di un anno per
suggere linfa ; annusando ed assaggiando gli essudati frequentati , spesse volte schiumosi ,

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ho constatato che sono tutti in fermentazione : quelli freschi ( fatti incidendo con un coltellino la corteccia ) vengono visitati solamente dopo qualche giorno ;

la predilezione per “ lapannamontatazuccherata”

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non è evidentemente un'esclusività della morio...

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su Althaea officinalis il discorso è un po' diverso ; innanzi tutto scelgono accuratamente le piante : su una ventina di piante apparentemente simili , distribuite nello spazio di un centinaio di mq , le ho rinvenute per anni di seguito ( le altee sono perennanti per mezzo delle gemme basali , in pratica rinnovano ogni anno solamente la parte aerea e conservano quella ipogea ) quasi esclusivamente su due di esse ( non erano nemmeno salienti per ubicazione : né le esterne né le centrali ) ; se all'apertura dei primi fiori è possibile incontrarne qualcuna su di essi nelle ore calde , immediatamente poi concentrano la loro attenzione sui boccioli ; il bocciolo viene dapprima roso nella parte superiore fino a formare una cavità nella quale l'insetto si insinua seguitando a rodere ed a suggere : dopo qualche giorno il bocciolo , più o meno svuotato ,

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seccherà .
Sull'altea la morio rimane per decine di ore di fila ( ore centrali comprese ) e questo potrebbe suggerire assenza di predatori ;

un saluto , Franco Da Re

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MessaggioInviato: 22/04/2012, 20:39 
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Iscritto il: 10/05/2010, 22:31
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Nome: marco bastianini
Bravo Franco
documentazione davvero interessante :ok: :ok:

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:to: Marco


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MessaggioInviato: 22/04/2012, 20:42 
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Iscritto il: 10/05/2009, 15:30
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Località: Ancona
Nome: Giacomo Giovagnoli
Davvero ottimo lavoro. Molto completo.

Posso aggiungere che diversi anni fa, in piena estate (un Agosto particolarmente caldo) incontrai tante morio (ed Aromia) che suggevano la linfa di un salice bianco in pieno sole.

Ciao :)

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Immagine Giacomo


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MessaggioInviato: 22/04/2012, 20:55 
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Località: Montecchio Emilia (RE)
Nome: Violi Michele
Finalmente ti leggo anche qui Franco!

Interessante post, complimenti! Solo, quelle Aromia moschata non sono Cerambyx sp?

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Michele :D


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MessaggioInviato: 22/04/2012, 21:09 
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Località: San Godenzo (FI)
Nome: Carlo Massarone
Bentornato Franco. Era un po' che non leggevo i tuoi interessanti "racconti".
Anche a me i due cerambycidi sembrano Cerambyx, ad occhio, scopolii .... ma può essere che mi sbagli.
:hi:

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Carlo Massarone


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MessaggioInviato: 22/04/2012, 21:43 
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Nome: Marco Selis
Molto interessante :o

Anche per me sono dei Cerambyx ;)


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MessaggioInviato: 22/04/2012, 22:01 
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Nome: Giovanni Altadonna
Complimenti per la documentazione dettagliata e interessante! :ok:

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"L' uomo che è cieco alle bellezze della natura ha perduto metà del piacere di vivere"
Sir Robert Baden Powell

Giovanni Altadonna


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MessaggioInviato: 22/04/2012, 22:45 
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Nome: Giovanni Ratto
Splendida documentazione e....felicissimo di rileggerti! :ok: :hp:

:hi:

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ImmagineGiovanni
Pactolinus gigas (Paykull, 1811)


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MessaggioInviato: 23/04/2012, 6:54 
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Nome: Adrian Ruicanescu
Interesting post Franco, but I have to agree with my previous speakers, it is Cerambyx scopolii. It s interesting. I have seen Protaetia (Netocia) hungarica, on stems and floral buds of Carlina, Carduus, Centaurea and similar. But I never knew they have also a nocturnal activity.

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Ciao :hi:
Adrian


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MessaggioInviato: 23/04/2012, 8:53 
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Località: Cittaducale RI
Nome: Franco Da Re
Ringrazio per la vostra attenzione e benevolenza ma rimango perplesso che un così alto numero di utenti non sia riuscito a riconoscere delle Aromia moschata : capisco che il flash abbia appiattito i colori ma sul pronoto si distingue ancora bene la sfumatura verde metallizzata tipica di queste ultime ; in ogni caso ho decine di altre foto degli esemplari in questione ( che ho poi messo in riproduzione in un mio terrario ) .

18 luglio ore 10:47

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il 30 luglio ore 8:52 in ulteriore accoppiamento


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si stavano sorreggendo sul tappino con funzione di fermo del vetro di copertura del terrario

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qualche minuto dopo si sono separati e ne ho approfittato per altre foto

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La femmina ha deposto due "strisciate" di uova in fasi temporalmente distinte ( a distanza di settimane ) nelle crepe della corteccia di tronchetti di salice freschi che avevo introdotto nel terrario ( o meglio io ho assistito a due deposizioni ma non posso escludere che ce ne possano essere state delle altre ) .
Un saluto particolare agli entoforumiani ,
Franco

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MessaggioInviato: 23/04/2012, 9:21 
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Nome: Giacomo Giovagnoli
Franco, ma quelli della foto sono degli scopolii...
Guarda gli articvoli antennali più nodulosi in questi e lisci nelle Aromia che hai appena postato.
Ti saranno capitate in due sere distinte. ;)

Complimenti per la deposizione di quest'ultima!!! :hp:

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MessaggioInviato: 23/04/2012, 13:32 
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Nome: Franco Da Re
StagBeetle ha scritto:
Franco, ma quelli della foto sono degli scopolii...
Guarda gli articvoli antennali più nodulosi in questi e lisci nelle Aromia che hai appena postato.
Ti saranno capitate in due sere distinte. ;)

Complimenti per la deposizione di quest'ultima!!! :hp:



Quelli della foto non sono degli scopolii ma delle Aromia moschata .
Mi meraviglio della tua risposta non tanto per non aver saputo distinguere le due specie semplicemente dalla diversità di tessitura delle elitre ( la granulosità di Aromia non ha eguali ), quanto per aver messo in dubbio l'onestà intellettuale di una persona che non si conosce : perchè vedi la coppia di Aromia è stata inserita nel terrario dei Lucanus tetraodon quale unica specie estranea , senza alcuna possibilità di scambio o confusione ( anche perchè non detengo scopolii ) .


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Spero che da questi ingrandimenti ( di foto purtroppo bruciate dal flash ) si possa vedere la granulosità di cui parlavo in precedenza e sprazzi di verde . Vi invito inoltre a fotografare , con il flash interno di una digitale economica , delle Aromia in notturna ed a postare i vostri risultati .

Franco

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MessaggioInviato: 23/04/2012, 13:37 
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Franco, mi dispiace averti offeso. :oops: :(

Per me questi sono senza dubbio degli scopolii. Mi dispiace che su questo punto non ci troviamo d'accordo. :birra:

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MessaggioInviato: 23/04/2012, 14:38 
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StagBeetle ha scritto:
Franco, mi dispiace averti offeso. :oops: :(

Per me questi sono senza dubbio degli scopolii. Mi dispiace che su questo punto non ci troviamo d'accordo. :birra:
Pure io Franco penso siano senza dubbio dei Cerambyx, prova a guardare gli articoli antennali (più lunghi in Aromia) e guarda la granulosità delle elitre (decisamente più intensa in Cerambyx). Non lo dico solo in base alla foto, ma poichè possiedo tutte e due le specie in collezione:


154.png


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Effettivamente, oltre alle evidenze già rilevate, si distinguono anche le intense rughe trasversali del pronoto, tipiche dei Cerambyx e assenti in Aromia. Franco, evidentemente hai più di una specie di Cerambycinae che girano sulle tue piante anche se magari non ci hai mai fatto caso.

Ma non divaghiamo troppo... tornando al soggetto della tua dicussione, mi incuriosisce l'osservazione di attività trofica notturna in P. morio... raccontaci di più. Per esempio dici che hai considerato come indicatore di attività alimentare il movimento dei palpi. Questo lo hai osservato anche di notte?

Ciao, Marco


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