Benvenuto Ospite

Forum Entomologi Italiani

www.entomologiitaliani.net/forum
 
Oggi è 25/05/2026, 1:04

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]

Agabus (Gaurodytes) dilatatus (Brullé, 1832) Dettagli della specie

VI.1996 - ITALIA - Piemonte - TO, Monte Musinè - 400m - Caselette


nuovo argomento
rispondi
Pagina 1 di 1 [ 10 messaggi ]
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 11/03/2018, 13:49 
 

Iscritto il: 13/11/2011, 13:51
Messaggi: 961
Nome: Paolo Bigliani
Ciao a tutti

Piccolo Dytiscidae raccolto qualche anno fa dalle mie parti
Dando un'occhiata al FEI e al bellissimo libro di Mario E. Franciscolo direi Ilybius Erichson 1832, ma per la specie ..... :? :? :?
Lunghezza = 8,5mm circa
Ambiente = Bosco di Quercia sul versante Nord Ovest del monte Musinè a circa 400m di altezza; catturato assieme ad altri 2 esemplari in una piccola pozza (50cm X 50cm e profonda 20cm) alimentata da una sorgente non perenne

Grazie per l'aiuto e buona Domenica :hi: :hi: :hi:

Paolo

A 1.jpg



A 2.jpg



A 3.jpg



A 4.jpg



A 5.jpg



A 6.jpg



Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 11/03/2018, 17:45 
 

Iscritto il: 21/09/2012, 16:01
Messaggi: 20
Località: VICENZA
Nome: Andrea Stauble
Ciao Paolo, da quello che si può vedere non sembra un Ilybius ma Agabus (Gaurodytes) [ex Dichonectes]per le unghie posteriori uguali tra loro. Anche la colorazione bruna uniforme delle elitre lo confermerebbe (mi sembra che ci sia anche una macchia più chiara a lato dell'elitra).
Per la specie non sono sicuro, servirebbero delle immagini migliori del bordo anteriore del pronoto e del lato inferiore dei tarsi posteriori ed anche una foto del lato esterno dei tarsi anteriori con le unghie ben visibili.
L'esemplare é un maschio.
A presto.

_________________
ANDREA STAUBLE


Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 11/03/2018, 20:31 
 

Iscritto il: 13/11/2011, 13:51
Messaggi: 961
Nome: Paolo Bigliani
Ciao

Grazie per la risposta
Si, ho riguardato l'esemplare sotto un angolo diverso e si vede chiaramente una macchia più chiara a lato di ogni elitra.
Spero che le foto aggiuntive possano darti una mano

Grazie ancora e buona serata :hi: :hi: :hi:

Paolo

A 9.jpg



A 7.jpg



A 8.jpg



Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 12/03/2018, 0:39 
 

Iscritto il: 21/09/2012, 16:01
Messaggi: 20
Località: VICENZA
Nome: Andrea Stauble
Con le ultime immagine azzarderei Agabus (Gaurodytes) guttatus Paykull. Anche se Franciscolo cita Bertolini (1899) che lo indicò presente nel Lago delle Casellette di Torino, tuttavia è solo una possibilità di cui non sono certo per la variabilità della specie e la mancanza di un esame del reticolo elitrale. Se puoi, dato che hai sottomano il Franciscolo, prova ad esaminarlo e poi ci risentiamo.

Ciao.

_________________
ANDREA STAUBLE


Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 12/03/2018, 21:44 
 

Iscritto il: 13/11/2011, 13:51
Messaggi: 961
Nome: Paolo Bigliani
Grazie

Appena ho un po' di tempo verifico il reticolo elitrale

Buona serata :hi: :hi: :hi:

Paolo


Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 18/03/2018, 12:29 
 

Iscritto il: 13/11/2011, 13:51
Messaggi: 961
Nome: Paolo Bigliani
Ciao

Ho dato un'occhiata alle caratteristiche citate da Franciscolo.

Le seguenti porterebbero al Sottogenere Dichonectes Guignot 1945
Antenne => ultimi 4 antennomeri non dilatati
Metacoxae => espansioni laterali non ristrette predistalmente e a lati convergenti gradualmente
Sperone più lungo delle metatibie => raggiunge appena l'apice del primo metatarsomero
Margine anteriore del pronoto => senza punti al centro

Per quanto riguarda la specie .....
Mi sembra che il primo metatarsomero sia munito al suo lato ventrale di una sola serie di pori spiculiferi e che le maglie del reticolo elitrale siano piccole e senza pori setigeri alle confluenze
Portrebbe essere un binotatus Aubé 1836 anche se non sembra essere citato per il Piemonte?

Spero che le foto possano essere di aiuto. Non riesco ad ingrandire ulteriormente la foto con struttura elitrale

Grazie e buona Domenica :hi: :hi: :hi:

Paolo

A 15.jpg



A 13.jpg



A 11.jpg



A 14.jpg



A 10.jpg



Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 19/03/2018, 0:12 
 

Iscritto il: 21/09/2012, 16:01
Messaggi: 20
Località: VICENZA
Nome: Andrea Stauble
Grazie delle ultime foto Paolo.

Bene ex Dichonectes (le cui specie sono comprese nell'attuale subg. Gaurodytes), mentre la specie non è il binotatus perchè le serie di pori spiculiferi al lato inferiore del 1° metatarsomero sono due (vedi la seconda indicata dalla freccia nella foto).
Al passo successivo verifichiamo che la fila di pori anteriore sul pronoto è ampiamente interrotta al centro e che nel reticolo elitrale non vi sono pori alle intersezioni delle maglie (suppongo che tu lo abbia osservato al binoculare); successivamente osserviamo che i palpi sono ferruginei e l'unghia esterna dei tarsi anteriori è inerme, non dentata.
L'esemplare, quindi, è un Agabus (Gaurodytes) dilatatus (Brullé, 1832)
A 7.jpg


Se hai dubbi o quant'altro scrivimi, anche via mp.

Ciao

_________________
ANDREA STAUBLE


Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 20/03/2018, 21:31 
 

Iscritto il: 13/11/2011, 13:51
Messaggi: 961
Nome: Paolo Bigliani
Grazie :lov2:

Sono partito subito male con la sola serie di pori spiculiferi ...... :x
Si, al binoculare non si vedono pori alle intersezioni delle maglie

Grazie ancora e buona serata :hi: :hi: :hi:

Paolo


Top
profilo
 Oggetto del messaggio: Re: Dytiscidae da identificare
MessaggioInviato: 20/03/2018, 23:26 
 

Iscritto il: 21/09/2012, 16:01
Messaggi: 20
Località: VICENZA
Nome: Andrea Stauble
Difficoltà, disattenzione, sviste, fretta, etc., tutti credo ne hanno esperienza, a vari livelli in base alle conoscenze acquisite, personalmente poi sono poco più che all'inizio nello studio di questo gruppo di Coleotteri. Quindi non arrabbiarti né abbatterti e quando vuoi e puoi prenditi il tempo e con la pazienza e la costanza le soddisfazioni arriveranno.

A presto

Ciao Paolo

_________________
ANDREA STAUBLE


Top
profilo
MessaggioInviato: 13/05/2026, 0:42 
Avatar utente

Iscritto il: 24/11/2015, 19:04
Messaggi: 994
Località: Marina Romea (RA)
Nome: Nicola Cuffiani
Ciao a tutti, riporto in alto questa discussione perché ho avuto modo di esaminare in prima persona i suddetti esemplari.
La questione degli Agabus del gruppo guttatus, in Italia ma anche altrove, è tremendamente spinosa per diversi motivi:
1) vi sono diverse popolazioni che andrebbero studiate e probabilmente descritte, di cui ne ho anche una nuova certa per l'italia
2) i caratteri utilizzati nelle chiavi non sono costanti, ad esempio ho esemplari della stessa specie e località che non sempre presentano la seconda serie di pori spiculiferi nel primo tarsomero delle zampe posteriori (addirittura in un esemplare che ho in collezione sono presenti su una zampa ed assenti nell'altra!)
3) la punteggiatura delle elitre è anch'essa variabile e poco affidabile (pensavo lo fosse prima di vedere questi esemplari :cry: ), come lo è il colore dei margini del pronoto e quello delle epipleure.
4) il vero Agabus dilatatus si trova nella zona balcanica fino presumibilmente la Turchia (prima o poi mi metterò a studiare anche quelli dell'est mediterraneo), e gli esemplari italiani di dilatatus sono diversi da quelli oltre l'adriatico, potenzialmente nuovi oppure ascrivibili alla varietà nigripes descritta da Costa del Matese (che quindi andrebbe elevata a specie buona), ma di questa varietà devo ancora vedere gli esemplari tipici al museo dell'Università di Napoli.
5) vi è la possibilità che anche altri Agabus, oltre all'uliginosus, possano cambiare la forma dell'edeago con l'avanzare dell'età dell'esemplare (sapete se ci siano altri casi simili tra i coleotteri?), ed il risultato della somma di tutti questi fattori li rende un disastro da studiare, infatti sto raccogliendo da qualche annetto esemplari in alcol assoluto per avere un minimo di certezze sulla tassonomia.

Gli esemplari riportati in questa discussione (a seguito poi dell'estrazione e visione dell'edeago) sarebbero secondo me da ascrivere ad Agabus guttatus guttatus.
La questione sul gruppo guttatus è ancora aperta, attualmente sto lavorando ad una revisione di questo gruppo in Italia ma sono ancora nella fase di raccolta dei dati, quindi colgo la palla al balzo per chiedere se qualcuno fosse disponibile a prestare o raccogliere esemplari per questo lavoro (più mi ci addentro e più mi pento delle mie scelte :dead: ).

Ad ogni modo ringrazio ancora Paolo per avermi dato la possibilità di studiare questi suoi esemplari :lov2:

:hi: Nik

_________________
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita... (Inferno canto I)


Top
profilo
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
nuovo argomento
rispondi
Pagina 1 di 1 [ 10 messaggi ]

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a: