Vi mostro uno degli esemplari di Leptotyphlinae più interessanti della mia collezione, frutto di un recente scambio.
Il genere
Romanotyphlus è stato descritto appena nel 2022, con la sola specie
R.
metaliferensis. Ad oggi è noto solo del locus typicus sui Monti Metaliferi, da cui proviene questo esemplare. Le affinità tra questo genere e gli altri Entomoculiini andrebbero chiarite. A mio parere
Romanotyphlus è da avvicinare a
Cephalotyphlus, con cui condivide la forma generale del corpo (seppur leggermente più slanciata), i ventriti II-V solcati, i tarsi 2-segmentati, il ventrite VI del maschio con incisione circa simmetrica e il segmento genitale scarsamente modificato. E' probabilmente un genere molto basale tra gli Entomoculiini, prossimo alla divisione tra generi come
Cephalotyphlus e
Cyrtotyphlus ed altri generi più "derivati" come
Entomoculia e
Paratyphlus.
Sono abbastanza sicuro che, estendendo le ricerche ad altre località rumene (e non solo, dato che raramente i generi di Leptotyphlinae hanno areali ristretti), salteranno fuori altre specie di questo interessante genere.
Dimensioni: circa 1,5 mm.
Habitus.
Edeago.
Marco
