Ciao, Alessandro da Verona.
Già, Verona. Dovresti senz’altro conoscere il “Fly Casting Club” di tale città (
http://fccvr.it/) associazione in cui opera attivamente il mio caro amico Bruno Righetti, persona di grande spessore nonché istruttore qualificato di lancio della SIM.
Per il resto… dalle tue brevi note è evidente come tu già conosca in maniera alquanto approfondita la nobile arte della Pesca con la Mosca Finta, attività che ti auguro di poter riprendere con entusiasmo.
Volevo, a questo punto, effettuare un paio di considerazioni.
Molti anni fa mi sono presentato, da esterno, presso la Facoltà Universitaria di Scienze Naturali posta – peraltro – a poca distanza dal mio ufficio.
Ho donato del materiale da me raccolto, e ricordo di aver suscitato un grandissimo interesse nel Docente per un’ Ephemerella ignita – immagine femmina – (da non molto tempo le chiamano Serratella ignita, ma credo che loro non lo sappiano ancora), sulla cui parte finale dell’addome era presente una sorta di pallina verdastra di uova.
Le ho poi viste fotografate mediante un microscopio a scansione elettronica, così mi sembra di ricordare, ed anche sezionate.
E durante tali frequentazioni mi sono reso conto, quasi con una sorta di imbarazzo, di rappresentare per certi versi un motivo di interesse.
Certo, io vedevo semplicemente le cose sotto il profilo del pescatore, loro dall’esclusivo punto di vista dello scienziato.
Già, noi stiamo per ore in prossimità del corso d’acqua in attesa dello sfarfallamento, di quel grande miracolo rappresentato dal misterioso segnale che perviene contemporaneamente a tutte queste piccole forme vitali dando luogo, in tal modo, alla loro metamorfosi collettiva. E quindi sappiamo che le ninfe della medesima specie si trasformeranno in subimmagini, in quei meravigliosi insetti alati che sembrano forare l’acqua dando improvvisamente vita non solo all’elemento liquido, ma anche a tutto l’ambiente circostante.
E conosciamo benissimo anche la brevità della loro vita al successivo stadio immaginale, aspetto che storicamente ha fornito parecchi motivi di riflessione dal momento che talvolta può addirittura avere la durata di un’ora. Per non parlare, poi, dell’altra loro caratteristica evidente rappresentata dalle massicce danze nuziali a causa del numero elevato di individui che costituiscono i sciami sull’acqua o nelle sue vicinanze, in quanto le femmine dovranno successivamente deporre le proprie uova proprio nell’elemento liquido.
E poi morire.
Beh, sono stato prolisso e mi scuso.
Ma vorrei concludere con un aforisma che mi ha sempre affascinato, coniato dal famoso naturalista svedese Carlo Linnèo (propriamente Carl von Linné 1707-1778) in Caroli Linnœi Entomologia (1789):
Larvae natant in aquis, volatiles factae brevissimo fruuntur gaudio, uno sœpe eodemque die nuptias, puerperia et exequias celebrantes.
ossia:
Le larve nuotano nell’acqua; divenute alate, esse godono di una felicità molto breve, celebrando spesso in un solo e stesso giorno nozze, parto e funerale.