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Apoderus
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Inviato: 03/03/2018, 22:30 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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5 mm Ho ricevuto questo splendido esemplare, insieme a diversi Attelabidae. Mi incuriosiva molto, non ero affatto sicuro nemmeno della famiglia. Poi ho trovato in rete l'inconfondibile immagine e la determinazione. In realtà appartiene alla tribù Ramphini, rappresentata anche da noi, e alla subtribe Dinorhopalina, istituita per questo genere. 
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Silvano
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Julodis
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Inviato: 03/03/2018, 22:41 |
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20 Messaggi: 31564 Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
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Bestia fantastica! Sembra in tutto e per tutto un Attelabidae. Perfino le antenne.
Che ci fa con quelle zampe posteriori a cesoia dentata?
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Apoderus
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Inviato: 03/03/2018, 23:09 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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Non lo so. I suoi parenti dei generi Ramphus e Orchestes sono saltatori con femori ingrossati, ma non ho mai visto quei "pettini". 
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Silvano
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Apoderus
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Inviato: 03/03/2018, 23:21 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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Julodis
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Inviato: 03/03/2018, 23:39 |
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20 Messaggi: 31564 Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
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Sembra proprio fatto per aggrapparsi o afferrare qualcosa. Ce l'hanno solo i maschi, o anche le femmine?
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Apoderus
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Inviato: 03/03/2018, 23:44 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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Devo ammettere che non so nemmeno questo: a mia discolpa, non mi sono mai occupato di questa tribù. Magari qualche curculionidaro ha maggiori informazioni. 
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Silvano
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cennino
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Inviato: 04/03/2018, 13:34 |
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Iscritto il: 21/04/2015, 21:43 Messaggi: 413 Località: Firenze
Nome: Lorenzo Pancini
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Mi sembra che gli insetti saltatori abbiano femori posteriori più potenti e sviluppati tipo prosciuttini (scusate il termine per niente scientifico),questi invece mi fanno pensare a qualcosa di più adatto al taglio o all'attanagliamento. Mi ricordano molto certe tanaglie che si usano per tagliare i canapetti d'acciaio,tipo i freni delle bici,che sono fatti da tanti fili arrotolati a formarne uno,quindi in un certo senso fibrosi come i vegetali,infatti queste tenaglie sono composte da un becco più o meno dentato (femore dentato) che serve per serrare il canapetto,che altrimenti scivolerebbe tra le lame,mentre l'altro becco di forma semi circolare (tibia con margine interno tagliente) oltre che a contribuire a non far scivolare via il canapetto produce un'azione di taglio avvolgente,che consente tagli precisi con il minimo sforzo. Potrebbero anche servire per ancorarsi ai rami delle piante,si vedono spesso foto di curculionidi in natura letteralmente abbracciati ai rami su cui si trovano,ma in questo caso hanno anche gli arti anteriori strutturati per questo scopo,questo però non esclude per forza tale utilizzzo... Comunque sono ipotesi nate da un ragionamento pratico,non certo da studi o competenze specifiche. 
_________________ Lorenzo
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Apoderus
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Inviato: 04/03/2018, 21:15 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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Mi è venuto in mente che le zampe posteriori hanno qualcosa in comune con quelle di questo curculionide gabonese. In realtà non sono parenti molto stretti, ma l'analogia è evidente, forse le usano per lo stesso scopo (ma quale?). 
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Silvano
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cennino
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Inviato: 04/03/2018, 23:08 |
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Iscritto il: 21/04/2015, 21:43 Messaggi: 413 Località: Firenze
Nome: Lorenzo Pancini
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Apoderus
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Inviato: 05/03/2018, 8:53 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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Sì, anche se si basa sulla banale equivalenza: femori posteriori ingrossati = attitudine al salto, che, per la mia esperienza, non sempre è vera. 
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Silvano
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Carlo A.
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Inviato: 05/03/2018, 11:48 |
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Iscritto il: 06/11/2011, 23:59 Messaggi: 1134 Località: Casola Valsenio
Nome: Carlo Arrigo Casadio
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Solitamente i femori degli insetti saltatori sono ingrossati alla base, non all'apice come questi, sembrerebbero più adatti a serrare saldamente femori e tibie posteriori, le tibie tra l'altro sembrano quasi affilate. Forse l'ipotesi che vengano usate per i combattimenti è più plausibile, come riportato nell'altra discussione linkata da Silvano.
_________________ Carlo Arrigo
"Solo un entomologo può capire il piacere da me provato nel cacciare per ore in qua e in là, sotto il sole cocente, tra i rami e i ramoscelli e la corteccia degli alberi caduti" Alfred Russel Wallace
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Julodis
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Inviato: 05/03/2018, 16:44 |
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Iscritto il: 30/12/2009, 22:20 Messaggi: 31564 Località: Roma
Nome: Maurizio Gigli
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Apoderus ha scritto: Sì, anche se si basa sulla banale equivalenza: femori posteriori ingrossati = attitudine al salto, che, per la mia esperienza, non sempre è vera.  Concordo. Non è affatto detto che gli insetti coi femori ingrossati siano saltatori. Basti pensare ai numerosi Cerambycidae, sia nella fauna esotica che nella nostra (Stenopterus, Ropalopus, ecc.). Oppure ai Chrysomelidae del genere Sagra, che sembrerebbero dei gran saltatori, quasi degli Alticini giganti, quando invece non saltano manco per niente, ed usano le strane zampe posteriori nell'accoppiamento (ce l'hanno così, infatti, solo i maschi). Da notare che, benché sia tutto il femore posteriore ad essere ingrossato, anche loro presentano delle spine sul margine interno, come questi. La chiave per capire a che possano servire è scoprire se è una caratteristica di entrambi i sessi o solo dei maschi. Nel primo caso, potrebbero servire ad aggrapparsi ai vegetali, come fanno certi altri Curculionidi usando anche delle spine ricurve all'estremità distale delle tibie, oppure, ma ci credo poco, a saltare. Nel secondo caso, possono essere organi per permettere al maschio di agganciarsi meglio alla femmina durante l'accoppiamento, oppure strumenti per il combattimento tra maschi. Non ce li vedo, invece, come strumenti di difesa dai predatori, per cui sembrano più adatte le spine sulle elitre.
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Apoderus
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Inviato: 05/03/2018, 18:34 |
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Iscritto il: 08/02/2010, 23:01 Messaggi: 6162 Località: Vicenza
Nome: Silvano Biondi
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Ho fatto un po' di ricerche. Questa specie è diffusa in Giappone e Taiwan, e ho trovato diverse pubblicazioni giapponesi che ne parlano; poichè ha un aspetto particolare, diverse (ne ho viste una dozzina) pubblicano foto di esemplari, purtroppo senza indicarne il sesso. In tutte le immagini che ho visto i femori posteriori sono come nel mio esemplare. Nella descrizione del genere si fa riferimento alla forma dei femori ma non viene mai detto che compaiono solo nei maschi. A questo punto, anche se la mia impressione era che potessero servire nelle lotte tra maschi, comincio ad avere dei dubbi: in Deporaus betulae, dove sicuramente servono a questo scopo, i femori ingrossati li hanno solo i maschi. Mi piacerebbe sentire il parere di Enzo Colonnelli, visto anche che questo genere non è lontano da quelli di cui si occupa. 
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Silvano
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