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Specie tipo



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Pagina 1 di 1 [ 14 messaggi ]
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Specie tipo
MessaggioInviato: 09/01/2020, 22:00 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Avrei un dubbio. Nel caso si descriva un genere senza però precisarne la specie tipo (parlo di opere vecchie ovviamente) come ci si comporta? Si sceglie la prima descritta tra quelle che il genere comprende come specie tipo? Oppure la prima elencata sotto la descrizione?
Marco.

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La natura non conosce pause nel progresso e nello sviluppo, ed attacca la sua maledizione su tutta l'inattività.” [GOETHE]


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 09/01/2020, 22:17 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
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Nome: Marco Uliana
I criteri di preferenza per una designazione successiva sono elencati nella Recommendation 69A del codice. Non si fa parola di scelta in base alla specie più antica, mentre l'ultimo criterio suggerito in ordine di importanza è quello di scegliere in base all'ordine di comparsa nell'opera.


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 09/01/2020, 22:49 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Grazie mille Marco.
Ero convinto ci fosse una regola ben precisa. Il criterio secondo il quale si debba scegliere come specie tipo quella più facilmente reperibile mi sembra però abbastanza soggettivo. Per un entomolgo statunitense sarà più difficile trovare una specie che vive in Francia rispetto ad uno svizzero.
Ad esempio (ed il caso che mi ha portato a esporvi il quesito):
Saussure (1869) descrive il genere Yersinia con due specie (in ordine di elencazione): Yersinia brevipennis (Yersin, 1860) e Yersinia mexicana (Saussure, 1859). La prima è della Francia, la seconda del Messico.
Kirby (1904) descrive il genere Pseudoyersinia, dove inserisce la specie brevipennis (mentre mexicana rimane l'unica specie di Yersinia).
E' possibile che Kirby abbia considerato Yersinia mexicana la specie tipo poiché, essendo lui di Washington D.C., gli era più facilmente reperibile? :? O magari per una sorta di "egocentrismo" che vede al primo posto l'America? :no1:
E' abbastanza evidente che Saussure intendesse la brevipennis come "vera" Yersinia dal momento che dedica il genere a Yersin (descrittore di brevipennis).
Marco :hi:

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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 09/01/2020, 23:32 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
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Nome: Marco Uliana
mi pare che si ricada nel caso seguente.

69A.3. If some of the originally included nominal species have been removed to other nominal genus-group taxa, preference should be given to a remaining species, if any such is suitable ("choice following elimination").

Chiaro che si va contro la presunta (presunta) intenzione di Saussure, ma si conserva la stabilità nomenclaturale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 09/01/2020, 23:53 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Forse non ho capito bene. Non sarebbe stata la stessa cosa se Kirby avesse mantenuto la specie brevipennis in Yersinia e avesse creato un nuovo genere per mexicana?
Ovviamente ormai non si può più fare niente. Era solo per sapere se Kirby aveva agito secondo le regole del Codice.
Marco.

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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 10/01/2020, 2:10 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
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Nome: Marco Uliana
Sì, sarebbe stato lo stesso se non meglio. Ma una raccomandazione del codice in, quanto tale, non è cogente. Ci si può rifiutare di seguirla e non costituisce una base di giudizio per ritenere o meno valido un atto nomenclatoriale

Fra l'altro il codice sarebbe stato introdotto solo l'anno dopo, nel 1905, in forma molto diversa da quella attuale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 10/01/2020, 9:47 
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Iscritto il: 11/06/2014, 12:12
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Località: Calabria
Nome: Ferdinando Giovine
Vale comunque la regola del primo revisore che può scegliere come gli pare in base alla sua visione del gruppo "Genere". Convenzionalmente da anni si è deciso di scegliere la prima specie descritta, ma i motivi della scelta possono essere vari come ad esempio la specie che meglio rappresenta il genere dal punto di vista della morfologia o ha i caratteri più esasperati.
Comunque quello che decide il primo revisore diventa legge. Si può contestre la scelta solo se la specie tipo scelta è già specie tipo di un'altro genere.

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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 10/01/2020, 10:29 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
Messaggi: 5204
Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Perfetto, è tutto chiaro. Grazie a entrambi :ok:
Marco.

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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 10/01/2020, 10:45 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
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Nome: Marco Uliana
Scusa Ferdinando, per amore di precisione: il principio del first reviser (24.2) viene invocato quando si deve decidere la precedenza fra atti simultanei o di cui non sia chiara la precedenza.
Qui stiamo parlando di un atto che non è mai stato fatto (designazione di una specie tipo), ed è il principio di priorità a sancire che vale quanto decide il primo che la sceglie validamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 10/01/2020, 20:49 
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Iscritto il: 11/06/2014, 12:12
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Località: Calabria
Nome: Ferdinando Giovine
Marco formalmente è come dici tu, in pratica però la priorità si sovrappone a quella del primo revisore e se il primo revisore sceglie validamente una specie la sua scelta ha priorità come è ovvio.
Io nelle mie pubblicazioni mi sono imbattuto spesso su questi problemi (come sai faccio il tassonomo) e spesso mi sono rivolto al segretario dell'ICZN per chiarimenti, grazie ai buoni uffici del Prof. Minelli. Le risposte inequivocabilmente sono state sempre nel senso della risposta da me data sopra.
:birra:

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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 10/01/2020, 22:05 
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Iscritto il: 05/02/2009, 17:28
Messaggi: 3035
Nome: Marco Uliana
Com'è piccolo il mondo, i "buoni uffici" del prof Minelli ci accomunano (a Padova, ho fatto laurea e dottorato con lui :))


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 08/02/2020, 11:36 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
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Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Riporto un attimo alla luce questa discussione.
Leggendo il codice (e anche a rigore di logica) mi sembra di capire che la specie tipo di un genere, se non specificata, debba essere poi designata obbligatoriamente tra quelle originariamente incluse nel genere al momento della sua descrizione.
Ebbene, riporto qui un caso anomalo.
Burmeister (1838) descrive il sottogenere Mantis (Ameles) con le seguenti specie in ordine di elencazione: nana, minima, aurantiaca e flavicincta. Tutte queste specie sono poi state trasferite ad altri generi eccetto Mantis nana.
A questo punto mi sembrerebbe scontato considerare Mantis nana la specie tipo di Ameles, essendo l'unica specie attualmente presente nel genere al momento della sua descrizione.
Allora perché nel catalogo di Otte et Spearman (2005) trovo come specie tipo Mantis abjecta, che è stata trasferita in Ameles solo nel 1897? :? :?

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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 14/02/2020, 13:53 
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Iscritto il: 05/05/2010, 13:05
Messaggi: 213
Località: Padova
Nome: L. Alessandro Guariento
Caro Marco,

Già Giglio-Tos 1927 indicò A. nana come typ. sp. del genere. Inoltre, bisogna contestualizzare il lavoro che citi come catalogo dei mantodei tuttora in corso di costruzione e non scevro di problematiche e imperferzioni, com'è normale che sia. Capisco il problema. Come dice proprio Minelli, risolvere bene queste questioni richiede lo studio di tutta la letteratura in materia, che va recuperata nessun lavoro escluso. Utile è anche affiancare un'indagine sulla storia delle collezioni, sui cataloghi, sui cartellini (pena: sorprese). Infatti, lavori tassonomici su alcuni gruppi, come questo, sono numerosi e in certi casi ricchi di refusi, errori e altre insidie (e.g. letteratura trascurata, confusione con esemplari di musei, ecc.).

Del resto, questi amelini rappresentano una questione tassonomica e nomenclaturale talmente complicata che sarà semmai risolvibile solo ed esclusivamente attraverso una pesante opera integrata di morfologia, genetica (ormai "conditio sine qua non" per casi come questo), ecologia ed altre attività utili come lo studio di collezioni museali ecc. Altrimenti, come noti tu stesso, si accumulano articoli che non sono altro che liste di nomi rimaneggiate nel tempo, incomplete e destinate a essere radicalmente rivalutate... purtroppo la scienza è questo. Ciò si deve anche al fatto che la natura può essere contro-intuitiva, che le definizioni di specie sono tante e che entra in gioco una componente di soggettività.

Penso sia comunque encomiabile porsi questo tipo di interrogativi, come stai facendo, e se ti serve un aiuto puoi chiedermi :hi:


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 Oggetto del messaggio: Re: Specie tipo
MessaggioInviato: 14/02/2020, 22:47 
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Iscritto il: 19/06/2012, 14:35
Messaggi: 5204
Località: Alfonsine (RA)
Nome: Marco Villani
Certo, Giglio-Tos (1927) designa Mantis nana come specie tipo, ma lo fece anche Kirby nel 1904. Quello che mi chiedevo è come mai in un lavoro relativamente aggiornato (2005) fosse invece indicata Mantis abjecta come specie tipo. Evidentemente, un semplice errore.
Sono alle prese con gli Amelini da diversi anni e sto preparando una sorta di revisione che dovrebbe essere pubblicata quest'anno. L'esame dei tipi di alcune specie ha rivelato sorprese e ci saranno anche alcune novità.
Marco :hi:

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